Buon 2008 (per il web)
By Marco Massarotto • 02-01-2008 • Category: Approfondimenti, Blog & Aziende (NEW), Cosa dicono dei Blog, Curiosità, Hagakure News, Internet PR & Viral Marketing, News“Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni” (*)
Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, la home page di Repubblica.

Assieme a due importanti notizie internazionali, la prima edizione dell’anno apre con la notizia: Web-TV, il 2008 sarà l’anno del sorpasso. (…)
L’articolo (qui) è corredato di un’intervista a Nicholas Negroponte (qui) e di alcuni dati provenienti da ricerche di EIAA (European Interactive Advertising Association, qui il sito e qui il loro comunicato sulla ricerca) e della School of Management del Politecnico di Milano e di Nielsen.
Vengono presi in esame alcuni punti importanti:
- Internet preferito alla TV come mezzo in sé (il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) ormai al piccolo schermo preferisce di gran lunga il web.)
- Il prime time diventa web time (La scoperta più incredibile? La maggior parte di loro naviga in rete fra le otto e le 11 di sera, cioè durante la cosiddetta prima serata, così importante per i network televisivi.)
- Internet è usato da tutte le generazioni (stando a Giuliano Noci, a capo del team di ricerca del Politecnico, c’è molto di più. “Tutti pensano che il World Wide Web possa soppiantare il piccolo schermo solo fra gli adolescenti, quelli magari che abitano nelle grandi città – spiega – È falso, almeno in Italia. Ha presente la famosa casalinga di Voghera? Ebbene, oggi è lei che naviga di sera. Ed è questo il dato più eclatante della ricerca”.)
- La crisi di contenuti della TV (Ma alla fine ciò non significa che la televisione sia destinata a morire: solo che oggi in termini di contenuti non ha davvero più nulla da offrire agli spettatori (Layla Pavone)).
Personalmente sono d’accordo con Layla Pavone che sostiene:
“Non credo che la Rete sostituirà completamente la televisione, perché non credo che un mezzo di comunicazione possa essere soppiantato da un altro diverso. Al massimo convivono. È in atto però una trasformazione che da noi fa impressione perché, a differenza di altri Paesi, oltre il 50 per cento degli investimenti pubblicitari sono concentrati sulla Tv. Un business enorme. E c’è chi è abituato a vivere di rendita, a pensare che una situazione simile sia immutabile. Per questo lo spostamento del pubblico verso il Web è comunque rivoluzionario”
Anche se il problema non è solo di investimenti pubblicitari. La gente si sta spostando verso il web a una velocità tale che non lascia quasi il tempo a chi non ha coltivato una cultura del web negli anni passati di adeguarsi a un mezzo nuovo che ha dinamiche nuove (ne avevo già parlato qui e qui).
Inoltre è uno scenario di spaccatura, metà della popolazione ha accesso alla banda larga e naviga accedendo a nuove informazioni e opportunità, e l’altra metà? (sul Digital Divide avevo scritto in passato qui).
Insomma, sicuramente si apre uno scenario di grandi opportunità per la comunicazione, ma si rendono sempre più urgenti, dal mio punto di vista, due cose:
- formazione e informazione su scala nazionale per porre rimedio a un Digital Divide che potrebbe creare cittadini di serie A e di serie B
- investimenti prima di tutto in knowledge e risorse da parte delle aziende e delle associazioni, per evitare un digital divide aziendale.
GRAFICI E MATERIALI
Interessante il grafico che compara la fruizione dei media da parte dei “Tradizionali” verso i “Multimediali” (tutti sopra i 24 anni).

Se andiamo a vedere la fascia 16-24, il sorpasso è già avvenuto in quasi tutta Europa.

Unica nota dolente: l’Italia è il fanalino di coda per la diffusione della banda larga

L’articolo di repubblica in pdf (qui) l’intervista a Negroponte in pdf (qui).
[visto su Repubblica.it]
(*)= A dire il vero già per l’edizione 2007 di Wimbledon si potevano guardare le singole partite in diretta web, compresa la finale, acquistando la combinazione preferita e potendole scaricare e tenere dopo la diretta.
Marco Massarotto
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[...] 1995 si meraviglia di come il sorpasso non sia avvenuto prima; infatti non riesce a immaginare – parole sue – alcun senso nel gaurdare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni. Qui [...]
I dati riportati nell’articolo di Repubblica traggono spunto dalla ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, il cui risultato non è il sorpasso del web sulla tv ma l’emergere di nuovi segmenti di clienti multicanali che hanno un comportamento di acquisto e basket di spesa particolarmente interessanti.
Sul sito http://www.multicanalita.it sono presenti alcune precisazioni metodologiche, nonché è possibile scaricare integralmente gli atti del convegno del 15 novembre 2007.
Grazie mille andrea, faccio un bel post dove si spiega meglio l’origine dei dati.
[...] dell’anno avevo pubblicato questo post su un articolo apaprso in Home Page di Repubblica.it. Su Internet si è molto parlato della [...]