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	<title>HAGAKURE &#187; Blog &amp; Politica (NEW)</title>
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		<title>Il Blog di Claudio Velardi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 19:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
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Claudio Velardi è una di quelle persone che hanno un istinto di comunicazione profondo, lo avevo incontrato un anno fa e ne avevo parlato qui. Da pochi giorni è diventato Assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Campania. Il minuto stesso in cui è stato nominato ha deciso di aprire un blog, che trasmette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="ClaudioVelardiBlog.png di Hagakure-Internet PR, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hagakure/2317286396/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2277/2317286396_4e5a7e5048_m.jpg" alt="ClaudioVelardiBlog.png" width="240" height="163" /></a></p>
<p>Claudio Velardi è una di quelle persone che hanno un istinto di comunicazione profondo, lo avevo incontrato un anno fa e ne avevo parlato <a href="http://marcomassarotto.com/a-claudio-velardi">qui</a>. Da pochi giorni è diventato Assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Campania. Il minuto stesso in cui è stato nominato ha deciso di aprire un blog, che trasmette la sua capacità di comunicare in modo chiaro, diretto. Si chiama Mission Impossibile, lo trovate <a href="http://www.claudiovelardi.it/">qui</a> ed è stato un piacere dare una mano a lui e al suo staff.</p>
<p>Quale modo migliore per iniziare un assessorato così importante che scendere nella piazza reale e in quella di Internet per parlare con le persone?</p>
<p><a href="http://www.claudiovelardi.it/">Il blog di Claudio Velardi </a></p>
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		<title>USA 2008: misurare le conversazioni sulla politica</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008 hagakure blog corporate business politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da un po&#8217; che Sacha mi chiede (qui e qui) di prender parte a questo dibattito sulalmisurazione politica in rete. Eccomi. Sacha sviluppa uno strumento molto interessante, che monitora e analizza le conversazioni online su brand e uomini politici.
Ecco un grafico di qualche giorno fa relativo alla crisi di governo con i trend di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un po&#8217; che Sacha mi chiede (<a href="http://mediameter.wordpress.com/2008/02/02/ce-la-crisi-la-politica-italiana-vista-dalla-rete/">qui</a> e <a href="http://www.eblog-network.com/2008/02/12/c%e2%80%99e-la-crisi-la-politica-italiana-vista-dalla-rete/">qui</a>) di prender parte a questo dibattito sulalmisurazione politica in rete. Eccomi. Sacha sviluppa uno strumento molto interessante, che monitora e analizza le conversazioni online su brand e uomini politici.</p>
<p>Ecco un grafico di qualche giorno fa relativo alla crisi di governo con i trend di Berlusconi, Prodi e Veltroni.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2013/2235736699_589b4b2c17.jpg" height="359" width="500" /></p>
<p>Perchè è importante misurare la brand reputation o quella di un politico su Internet? Per molti motivi:</p>
<p>- dettaglio del&#8217;analisi</p>
<p>- tracking in tempo reale</p>
<p>- possibilità di intervenire nella conversazione</p>
<p>- ricchezza quanti/qualitativa dei parametri.</p>
<p>Proprio su quest&#8217;ultimo punto vorrei tornare alla sfida americana Obama/Clinton e al confronto tra i risultati ottenuti su Internet in termini di partecipazione popolare e quelli ottenuti ai seggi da parte dei due candidati.</p>
<p>Avevamo iniziato anzitempo <a href="http://hagakure.it/usa-2008-i-primi-risultati">qui</a>,  per poi scoprire, ai primi turni ai seggi, che le indicazioni di gradimento sul web non erano così lontane dalla realtà: vedi <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/usa-2008-new-hampshireinternet-analisi-di-voto">qui</a>.</p>
<p>Ora siamo a circa 2/3 delle primarie (hanno votato 36 stati) e i rapporti di forza dimostrati sui social networks si stanno riproponendo sempre più chiaramente anche nel voto popolare. Per approfondire questo punto vi rimando a <a href="http://www.internetpr.it/la-gente-e-con-obama-prima-su-internet-e-poi-ai-seggi">questo</a> post.</p>
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		<title>USA 2008: Yes, they can</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 20:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
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		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008]]></category>
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		<category><![CDATA[Yes]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi rimando a questo post che parla dell&#8217;ultimissimo uso innovativo e creativo della rete nella campagna elettorale USA 2008. Viene, manco a dirlo, da Barack Obama, che sta conducendo la corsa elettorale sul web e, pare, anche sul territorio.
E&#8217; un video, o meglio un remix, di un discorso di Obama creato dal leader dei Black [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi rimando a <a href="http://www.internetpr.it/come-usare-le-star-su-internet">questo post </a>che parla dell&#8217;ultimissimo uso innovativo e creativo della rete nella campagna elettorale USA 2008. Viene, manco a dirlo, da Barack Obama, che sta conducendo la corsa elettorale sul web e, pare, anche sul territorio.</p>
<p>E&#8217; un video, o meglio un remix, di un discorso di Obama creato dal leader dei Black Eyed Peas. La canzone si chiama Yes, We Can. Il marketing sul web, Yes, They Can, loro sì che lo sanno fare.<br />
Trovate post, video e info <a href="http://www.internetpr.it/come-usare-le-star-su-internet">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Usa 2008: New Hampshire/Internet analisi di voto</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 17:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il post che comparava i risultati delle primarie con quelli ottenuti dai candidati sui principali social networks (in termini di connessioni e partecipazione ai loro profili/blog) vediamo i situltati del New Hampshire:

Democratici
Clinton, Hillary 39%
Obama, Barack 37%
Edwards, Jonathan 17%

Repubblicani
McCain, John 37%
Romney, Mitt 32%
Huckabee, Mike 11%
Rispetto ai risultati dell&#8217;IOWA si registrano due significative differenze:
1) Hillary Clinton [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">post</a> che comparava i risultati delle primarie con quelli ottenuti dai candidati sui principali social networks (in termini di connessioni e partecipazione ai loro profili/blog) vediamo i situltati del New Hampshire:</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p><u>Democratici</u><br />
Clinton, Hillary <strong>39%</strong><br />
Obama, Barack <strong>37%</strong><br />
Edwards, Jonathan <strong>17%</strong><br />
<u></u></p>
<p><u>Repubblicani</u><br />
McCain, John <strong>37%</strong><br />
Romney, Mitt <strong>32%</strong><br />
Huckabee, Mike <strong>11%</strong></p>
<p>Rispetto ai risultati dell&#8217;IOWA si registrano due significative differenze:</p>
<p><strong>1) Hillary Clinton riprende un po&#8217; di terreno su Obama (in testa a livello di partecipazione su Internet).</strong></p>
<p>Siamo alle prime fasi, per cui sarà interessante seguire l&#8217;evoluzione dei dati. A bilanciamento di questo cambiamento però, potrebbe esserci una sostanziale differenza di classe sociale tra i due stati, con una fortissima presenza di middle class in New Hampshire (reddito tra i 50/150.000 USD, dove la Clinton ha pescato voti a piene mani: vedi <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/21225995/">qui</a> e <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/21225980">qui</a> le tabelle dei due stati. Confermata in pieno la minor incisività (sul web e ai seggi) di Edwards rispetto a Obama e Clinton.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>2) I risultati dei repubblicani si invertono totalmente.</strong></p>
<p>Andando a <strong>rafforzare</strong> pesantemente <strong>i segnali provenienti da Internet</strong>. Se vi rileggete il post precedente (<a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">qui</a>) vedete come sui tre principali social network ogni volta c&#8217;è un &#8220;vincitore&#8221; diverso. Bene nei primi due appuntamenti elettorali questa <em>confusione</em> si è riproposta fedelmente.</p>
<p>Questa minor chiarezza di opinione dei repubblicani attivi sul web potrebe trovare una parziale spiegazione in questo interessantissimo post di Charlene Li (<a href="http://blogs.forrester.com/charleneli/2007/12/the-social-prof.html">qui</a>) che traccia la mappa della popolazione democratica e repubblicana e del loro <em>attivismo</em> sul web. A differenza dei <strong>democratici, creatori di contenuti</strong>, i <strong>repubblicani</strong> tendono a essere <strong>fruitori passivi,</strong> dando quindi segnali più deboli.</p>
<p><img src="http://blogs.forrester.com/charleneli/images/2007/12/15/social_technographics_voters.gif" /></p>
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		<title>USA 2008: l&#8217;IOWA vota come Internet</title>
		<link>http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 01:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
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		<description><![CDATA[Barack Obama (democratici) e Mike Huckabee (repubblicani) sono i vincitori del primo turno di primarie in IOWA per USA 2008. Più che la notizia in sé trovo degno di nota il fatto che i risultati del primo test elettorale rispecchiano in pieno le tendenze indicate dal web.
Andiamo nel dettaglio.

Il 6 marzo del 2007 avevo scritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barack Obama (democratici) e Mike Huckabee (repubblicani) sono i vincitori del primo turno di primarie in IOWA per USA 2008. Più che la notizia in sé trovo degno di nota il fatto che i risultati del primo <em>test</em> elettorale rispecchiano in pieno le tendenze indicate dal web.</p>
<p>Andiamo nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-266"></span></p>
<p>Il 6 marzo del 2007 avevo scritto un post un po&#8217; ironico dal titolo &#8220;USA 2008 I primi risultati&#8221; (<a href="http://hagakure.it/usa-2008-i-primi-risultati">qui</a>). Analizzando i primissimi risultati di partecipazione degli elettori sui siti web dei candidati la classifica che ne usciva vedeva Barack Obama nettamente in testa su John Edwards e Hillary Clinton.</p>
<p>A mesi di distanza la situazione non è cambiata su Internet. Vediamo alcuni dati (data 4 gennaio 2008, il giorno dopo le elezioni in IOWA):</p>
<p><strong> facebook</strong></p>
<p>Barack Obama 185.068 supporters</p>
<p>Hillary Clinton 57.305 supporters</p>
<p>John Edwards 29.146 suporters</p>
<p><strong>MySpace</strong></p>
<p>Barack Obama 211.383 supporters</p>
<p>Hillary Clinton 158.390 amici</p>
<p>John Edwards 49.669 amici</p>
<p><strong>YouTube</strong></p>
<p>Barack Obama 11.550.157 visualizzazioni</p>
<p>Hillary Clinton 1.185.865 visualizzazioni</p>
<p>John Edwards 745.226 visualizzazioni</p>
<p><strong>IOWA</strong></p>
<p>Barack Obama 37,6 % dei voti</p>
<p>John Edwards 29,8 % dei voti</p>
<p>Hillary Clinton 29,5 % dei voti</p>
<p>Una tendenza chiara e inequivocabile (Obama ha un seguito  sistematicamente maggiore dei suoi concorrenti) si rispecchia nel primo voto.</p>
<p><strong>Vediamo i repubblicani.</strong></p>
<p><strong> facebook</strong></p>
<p>Mike Huckabee 27.237 supporters</p>
<p>Mitt Romney 23.810 supporters</p>
<p>John McCain 17.137 suporters</p>
<p><strong> MySpace</strong></p>
<p>John McCain 40.658 amici</p>
<p>Mitt Romney 32.483 amici</p>
<p>Mike Huckabee 23.842 amici</p>
<p><strong>YouTube</strong></p>
<p>Mitt Romney 933.686 supporters</p>
<p>John McCain 558.904 suporters</p>
<p>Mike Huckabee 396.517supporters<br />
<strong> IOWA</strong></p>
<p>Mike Huckabee 34% dei voti</p>
<p>Mitt Romney 25% dei voti</p>
<p>John McCain 13% dei voti</p>
<p>Per i repubblicani le tendenze sul web sono molto meno marcate negli ordini di grandezza e probabilmente è più difficile usare la partecipazione degli elettori sul web come indicatore.</p>
<p>Conclusioni (abbastanza ovvie): il web è un buon indicatore di macrotendenze, a giudicare da questo primo risultato.</p>
<p>Conclusioni (meno ovvie): il web è un&#8217;ottima piattaforma di test e affinamento di un messaggio.</p>
<p>Conclusioni (azzardate): gli ordini di grandezza di Obama sono nettamente superiori rispetto a tutti gli altri (democratici o repubblicani), vorrà dire qualcosa?</p>
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		<title>YouTube saves the Queen (ma non il Quirinale&#8230;)</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 20:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Buckingham palace]]></category>
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		<category><![CDATA[quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da un po&#8217; di tempo è attivo su YouTube &#8220;The Royal Channel&#8221; (qui). E&#8217; di queste ore, invece, la notizia che quest&#8217;anno la Regina Elisabetta rivolgerà i propri auguri di Natale attraverso Internet, e più precisamente su YouTube, la piattaforma di videosharing recentemente acquisita da Google.
The Royal Channel è la coda &#8220;aperta&#8221; di un sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/12/immagine-56.png" alt="immagine-56.png" width="400" /></p>
<p>Da un po&#8217; di tempo è attivo su YouTube &#8220;<strong>The Royal Channel</strong>&#8221; (<a href="http://www.youtube.com/theroyalchannel">qui</a>). E&#8217; di queste ore, invece, la notizia che quest&#8217;anno <strong>la Regina</strong> Elisabetta <strong>rivolgerà i propri auguri di Natale</strong> attraverso Internet, e più precisamente <strong>su YouTube</strong>, la piattaforma di videosharing recentemente acquisita da Google.</p>
<p>The Royal Channel è la coda &#8220;aperta&#8221; di un sito (quello della Real Casa britannica) con una Media Room abbastanza moderna (<a href="http://www.royal.gov.uk/output/page3759.asp">qui</a>) e dotata del Royal Podcast (<a href="http://www.royal.gov.uk/output/page5323.asp">qui</a>).</p>
<p><strong>Due particolarità.</strong></p>
<p>La prima particolarità: il primo video che si vede è la registrazione degli auguri di Natale andati in onda in televisione nel 1957 (la prima edizione trasmessa in TV). Se leggete la trascrizione (<a href="http://www.royal.gov.uk/output/Page4609.asp">qui</a>), vi renderete conto che il discorso di allora, <strong>celebrativo di un nuovo mezzo più personale e diretto</strong> (la TV) potrebbe essere riproposto alla lettera dopodomani (con oggetto Internet) e assumerebbe un senso compiuto e tutto nuovo.</p>
<p>La seconda particolarità: nonostante YouTube debba il suo successo alla possibilità per ognuno di riproporre qualunque filmato sul proprio blog/sito/forum i<strong> video del Royal Channel hanno questa opzione (embed) disabilitata</strong>. Un piccolo tocco conservatore, insomma, che impedisce la diffusione degli auguri della Regina sui blog di tutto il Regno Unito (un po&#8217; un peccato, no?).</p>
<p><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/12/immagine-57.png" alt="immagine-57.png" width="400" /></p>
<p><strong>Veniamo a casa nostra. </strong>Mentre si vedono amministratori delegati (<a href="http://www.ddc-conversations.it/?p=115">qui</a>) tirare le somme di un anno, le istituzioni, e nel caso specifico il <strong>Quirinale,</strong> restano un po&#8217; indietro. Il sito della Presidenza della Repubblica Italiana (<a href="http://www.ddc-conversations.it/?p=115">qui</a>) è decisamente chiuso e statico e l<strong>o username &#8220;quirinale&#8221; su YouTube è ormai stato registrato da un ragazzotto tedesco (<a href="http://www.youtube.com/quirinale">qui</a>)&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ahmadinejad: il blog del presidente del paese più chiuso al mondo</title>
		<link>http://hagakure.it/ahmadinejad-il-blog-del-presidente-del-paese-piu-chiuso-al-mondo</link>
		<comments>http://hagakure.it/ahmadinejad-il-blog-del-presidente-del-paese-piu-chiuso-al-mondo#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 19:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hagakure.it/ahmadinejad-il-blog-del-presidente-del-paese-piu-chiuso-al-mondo</guid>
		<description><![CDATA[Il blog di Ahmadinejad (qui) presidente dell&#8217;Iran, forse il paese più chiuso al mondo dopo la Corea del Nord lo dedico ai fan della &#8220;disintermediazione&#8220;.
Lo trovo un esempio incredibilmente interessante. Al di là delle posizioni politiche, in puri termini di comunicazione, Ahmadinejad apre il proprio canale di relazione, dialogo, influenza bypassando i media a lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog di Ahmadinejad (<a href="http://www.ahmadinejad.ir/">qui</a>) presidente dell&#8217;Iran, forse il paese più chiuso al mondo dopo la Corea del Nord lo dedico ai fan della &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disintermediazione">disintermediazione</a>&#8220;.</p>
<p>Lo trovo un esempio incredibilmente interessante. Al di là delle posizioni politiche, in puri termini di comunicazione, Ahmadinejad apre il proprio canale di relazione, dialogo, influenza bypassando i media a lui ostili (a torto o a ragione). Infatti in un post risponde direttamente agli americani (<a href="http://www.ahmadinejad.ir/en/a-reply-to-an-american-mother-q-s-message/">qui</a>).</p>
<p>[Via <a href="http://www.corriere.it/esteri/07_dicembre_16/blog_iran_9a3fc9ba-aba4-11dc-9018-0003ba99c53b.shtml">Corriere.it</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Obama sceglie la logica dell&#8217;influenza.</title>
		<link>http://hagakure.it/obama-sceglie-la-logica-dellinfluenza</link>
		<comments>http://hagakure.it/obama-sceglie-la-logica-dellinfluenza#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 13:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
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Leggo sul blog di Elvira Berlingieri (qui), una professoressa che si occupa di diritto d’autore e proprietà intellettuale, che Barack Obama ha fatto formale richiesta al presidente del comitato elettorale del Partito Democratico di rilasciare sotto licenza Creative Commons tutti i video dei dibattiti elettorali. La motivazione di Obama è &#8220;stimolare la discussione pubblica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/obama_closeup.jpg' alt='' /></p>
<p>Leggo sul blog di Elvira Berlingieri (<a href="http://elvlog.wordpress.com/2007/05/08/barak-obama-i-video-dei-dibattiti-del-partito-democratico-con-creative-commons/">qui</a>), una professoressa che si occupa di diritto d’autore e proprietà intellettuale, che Barack Obama ha fatto formale richiesta al presidente del comitato elettorale del Partito Democratico di rilasciare sotto licenza Creative Commons tutti i video dei dibattiti elettorali. La motivazione di Obama è <em>&#8220;stimolare la discussione pubblica e la partecipazione alla vita politica dei giovani&#8221;</em>.</p>
<p>Le licenze Creative Commons (<a href="http://www.creativecommons.it/">qui</a> il sito dell&#8217;organizzazione non profit) sono un modo di tutelare i diritti di autore, evitando la rigidità del sistema del copyright. (per saperne di più <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons">qui</a>).</p>
<p>Barack Obama dimostra di essere profondamente penetrato nelle logiche, nelle dinamiche e nel linguaggio della rete. Dimostra di non voler perseguire la logica del controllo, ma di aver accettato il fatto che Internet rappresenta un&#8217;opportunità di diaologo e confronto con le persone e persegue questo dialogo. Persegue la &#8220;logica dell&#8217;influenza&#8221;. La gente parla di me, io parlo con loro e produco contenuti su me stesso: il modo migliore di gestire la mia reputazione su Internet.</p>
<p>Stona un po&#8217; che negli stessi giorni, in Italia, i nostri politici stiano votando un decreto che pare imporre l&#8217;obbligo di registrazione a chiunque scriva su Internet in modo indiscriminato. La logica del controllo, invece di quella del&#8217;influenza. Su quest&#8217;ultima notizia potete leggere di più sul Blog ADCI (<a href="http://blog.adci.it/ma-chi-e-il-copywriter-di-gentiloni">qui</a>).</p>
<p>- Il testo in inglese dell&#8217;appello di Obama (<a href="http://lessig.org/blog/2007/05/free_debates_barack_is_on_boar.html">qui</a>).</p>
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		<title>Se blogga anche il governo, è davvero finita.(Dalla fase sperimentale a quella istituzionale.)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 09:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Case Histories]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008 hagakure blog corporate business politica]]></category>

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E&#8217; finita la fase del &#8220;fenomeno&#8221; blog, ed è iniziata quella della realtà di un dialogo aperto tra aziende, istituzioni e cittadini.
E&#8217; finita la fase del &#8220;ma poi cosa scrivono sul mio blog, commenti negativi&#8230;&#8220;, ed è iniziata quella del &#8220;Parliamo assieme&#8220;.
E&#8217; finita la fase del &#8220;non abbiamo tempo per aggiornarlo&#8230;&#8220;, ed e iniziata quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-25.png"><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-25.thumbnail.png" /></a><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-25.png"></a></p>
<p>E&#8217; finita la fase del &#8220;<em>fenomeno</em>&#8221; blog, ed è iniziata quella della realtà di un dialogo aperto tra aziende, istituzioni e cittadini.</p>
<p>E&#8217; finita la fase del &#8220;<em>ma poi cosa scrivono sul mio blog, commenti negativi&#8230;</em>&#8220;, ed è iniziata quella del &#8220;<em>Parliamo assieme</em>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; finita la fase del &#8220;<em>non abbiamo tempo per aggiornarlo&#8230;</em>&#8220;, ed e iniziata quella del &#8220;<em>costruire una relazione con i miei elettori, clienti, stakeholder è una priorità</em>&#8220;.</p>
<p>Il Dipartimento di Stato USA (l&#8217;equivalente del Ministero degli Esteri) da settembre 2007 ha un suo blog. In calce i link.</p>
<p><strong>DA UNA FASE ALL&#8217;ALTRA.</strong></p>
<p>Dico è finita una fase e ne inizia un&#8217;altra perchè le preoccupazioni che spesso le aziende hanno verso l&#8217;approccio a Internet, le obiezioni che si sentono verso l&#8217;apertura di un blog o di uno spazio di conversazione in rete, i dubbi se sia un&#8217;attività da fare o se non si tratti di confrontarsi con quattro ragazzini su Internet hanno davvero perso senso adesso.</p>
<p><strong>BREVE CRONACA DELLE TRANSIZIONE.</strong></p>
<p>Vediamo di ricostruire (molto parzialmente, ma in modo significativo) il percorso dell&#8217;ultimo anno.FIAT ha raccontato come è stata concepita, progettata, costruita un&#8217;auto senza timori, ma anzi con la voglia di avere il parere delle persone interessate.Non c&#8217;è un candidato alle elezioni presidenziali USA 2008 che non si rivolga ai propri elettori se non con un blog o attraverso i social network.Una delle band più amate degli ultimi anni, i Radiohead, annunciano il loro disco sul loro blog e lo vendono attraverso il loro sito al prezzo che sceglie il consumatore.General Motors va oltre e apre una Social Media newsroom, uno spazio dedicato a chi scrive e si occupa di comunicazione e informazione online, dove le notizie hanno la logica del web e non più quella della carta stampata: tutto è scaricabile, ridistribuibile.SUN Microsystems annuncia i propri risultati finanziari sul blog del suo CEO prima che con i comunicati stampa e ipotizza un futuro senza più agenzie di stampa e comunicati stampa.Mi fermo qua, ma la lista si allunga ogni giorno&#8230;</p>
<p><strong>SUPERARE LA PAURA.</strong></p>
<p>Il Dipartimento di Stato USA non è certo il sogetto più amato del mondo e sicuramente è sensibile ai giudizi negativi. Eppure incoraggia la conversazione. (Il dominio blogs.state.gov, con la s plurale fa presumere che a questo primo blog presto se ne affiancheranno altri)Pensate che FIAT non abbia timore di ricevere critiche attraverso il blog? Ha deciso che il dialogo è più importante.Pensate che i candidati alla Casa Bianca non temano i propri rivali politici aprendosi al dibattito? Hanno capito benissimo che il confronto è sempre meglio dell&#8217;isolamento.O pensate forse che i Radiohead non temano il parere di chi non ha apprezzato il loro ultimo album? Si sono resi conto che se alla gente una canzone non piace, lo scrive comunque su Internet.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI.</strong></p>
<p>Il punto è proprio questo: sul Web la gente sta già parlando di aziende, politici, prodotti, marche e lo sta facendo da anni. Il punto non è chiedersi se entrare in relazione con loro, e non è nemmeno più chiedersi come farlo e quando farlo. Il punto adesso è chiedersi perchè non è stato ancora fatto. Diventa difficile capire quale azienda possa ritenere di non essere adatta al dialogo in rete se lo fanno la più grande azienda italiana e il più importante governo del pianeta.<u></u></p>
<p><u>Links:</u></p>
<p><u></u>Il blog del Dipartimento di Stato USA è <a href="http://blogs.state.gov/">qui</a>.</p>
<p>Il blog con cui Fiat ha raccontato la nascita della nuova Bravo è <a href="http://quellichebravo.it/index.php?">qui</a>.</p>
<p>Il sito dei Radiohead dove comprare il disco al prezzo che si vuole è <a href="http://www.inrainbows.com/Store/index3.htm">qui</a> il loro blog <a href="http://www.radiohead.com/deadairspace/">qui</a>.</p>
<p>Notizie e aggiornamenti sull&#8217;uso del Web da parte dei candidati USA 2008 li trovate <a href="http://hagakure.it/category/usa2008">qui</a>.</p>
<p>La Social media Newsroom di GM è <a href="http://www.gmeurope.info/social_media_newsroom/">qui</a>.</p>
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		<title>Un po&#8217; di storia per capire i blog</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 20:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
		<category><![CDATA[blog storia web cern hagakure internet aziende]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera, ero a una cena e mi è venuta un&#8217;idea interessante per spiegare in modo semplice il successo dei blog, le loro dinamiche e quell&#8217;insieme enorme, pulsante e magmatico di oltre 100 milioni di blog che va sotto il nome di Blogosfera&#8230;
  Iniziamo con l&#8217;individuare le due colonne portanti dei blog: i &#8220;contenuti&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera, ero a una <a href="http://marcomassarotto.com/qualche-link-per-ringraziare-wolly">cena</a> e mi è venuta un&#8217;idea interessante per spiegare in modo semplice il successo dei blog, le loro dinamiche e quell&#8217;insieme enorme, pulsante e magmatico di oltre 100 milioni di blog che va sotto il nome di Blogosfera&#8230;</p>
<p><span id="more-214"></span>  Iniziamo con l&#8217;individuare le due colonne portanti dei blog: i &#8220;<strong>contenuti</strong>&#8221; e i &#8220;<strong>link (o fonti)</strong>&#8221;</p>
<p><a href='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/slide0005.gif' title='' target=_blank><img src='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/slide0005.thumbnail.gif' alt='' /></a></p>
<p>Per capire come mai un fenomeno come quello dei blog è diventato planetario e influente nel giro di pochi anni al punto che in meno di due anni i blog sono passati da un numero di 8 milioni a quasi 80 milioni, per superare da poco i 100 milioni forse è il caso di risalire un po&#8217; indietro, non tanto: basta arrivare sino al 1990.</p>
<p>Nel 1990, come recita la pagina dedicata alla storia del Web del CERN di Ginevra (<a href="http://info.cern.ch/">qui</a>), venne messa online la prima pagina web. La pagina è stata successivamente archiviata dal WorldWideWeb Consortium (<a href="http://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/TheProject.html">qui</a>). </p>
<p><a href='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/immagine-13.png' title='' target=_blank><img src='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/immagine-13.thumbnail.png' alt='' /></a></p>
<p>Come potete vedere si stratta di poche righe di testo, fitte di collegamenti ipertestuali, da allora detti link. Queste poche informazioni e la loro straordinaria e inedita capacità di rimandare l&#8217;una all&#8217;altra, hanno messo in moto un meccanismo che in pochi anni (17 ad oggi) vede centinaia di milioni di persone comunicare e scambiarsi informazioni in modo diretto e interconnesso. Da quel giorno il web è cresciuto galoppando incessantemente, in gran parte costruito dai propri stessi utenti.</p>
<p><strong>Contenuti e link.</strong> Erano le caratteristiche della prima pagina web, il motivo per cui è stato pensato e realizzato il World Wide Web, sono le due leggi fondamentali delle sue dinamiche oggi ribattezzate &#8220;virali&#8221;. Se servisse una dimostrazione, provate a dare un&#8217;occhiata alla home page dei 5 blog più letti al mondo (per comodità ve li ho linkati sotto) e ditemi se trovate qualcosa che non sia contentui e link, contenuti e link, contenuti e link. Anche la grafica, l&#8217;impaginazione, il design sono sempre funzionali a rendere più fruibili i contenuti e i link.</p>
<p>Insomma, i Blog e i Blogger sembrano essere i soggetti che hanno capito meglio la logica di base di Internet e che sanno sfruttarla meglio per veicolare informazioni, contenuti e link. Adesso il compito di comprendere queste dinamiche e iniziare ad utilizzarle tocca alle aziende, o almeno a quelle che vogliono utilizzare Internet per comunicare in modo efficace.</p>
<p>I cinque top blogs mondiali al 29/09/2007 Fonte <a href="http://www.technorati.com/pop/blogs/">Technorati</a>.:</p>
<p><a href="http://www.engadget.com/" target=_blank>Engadget</a><br />
<a href="http://www.boingboing.net/" target=_blank>BoingBoing</a><br />
<a href="http://www.gizmodo.it/" target=_blank>Gizmodo</a><br />
<a href="http://www.techcrunch.com/" target=_blank>TechCrunch</a><br />
<a href="http://www.huffingtonpost.com/" target=_blank>Huffington Post</a></p>
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