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	<title>HAGAKURE &#187; Curiosità</title>
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		<title>Community First &#8211; Prove di un manifesto.</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 11:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8212;UPDATE 23 MAGGIO 2009 &#8211; LA VERSIONE 2 DEL MANIFESTO LA TROVATE QUI.&#8212;&#8211;
Scrivere un manifesto del modo in cui secondo HAGAKURE vanno gestiti i rapporti Agenzia-Comunità, qualunque comunità, non c&#8217;è più tanta differenza tra online e offline ormai. Le comunità con cui le aziende nostre clienti entrano in contatto ormai quotidiano: che siano fatte da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8212;UPDATE 23 MAGGIO 2009 &#8211; LA VERSIONE 2 DEL MANIFESTO </strong><strong><a href="http://hagakure.it/community-first-2" target="_blank">LA TROVATE QUI</a></strong><strong><a href="http://hagakure.it/community-first-2" target="_blank">.</a></strong><strong>&#8212;&#8211;</strong></p>
<p>Scrivere <strong>un manifesto del modo in cui secondo HAGAKURE vanno gestiti i rapporti Agenzia-Comunità</strong>, qualunque comunità, non c&#8217;è più tanta differenza tra online e offline ormai. Le comunità con cui le aziende nostre clienti entrano in contatto ormai quotidiano: che siano fatte da due blogger o da centomila persone uniche (basta chiamarli, chiamarci utenti). E&#8217; da qualche settimana che questa idea mi gira in testa.</p>
<p><strong>Come è nata l&#8217;idea</strong></p>
<p>Rileggendo la bellissima (e furba) <a href="http://citizenagency.com/about-citizen-agency/" target="_blank">pagina di presentazione</a> di <a href="http://citizenagency.com" target="_blank">Citizen Agency</a>. Parlandone al Parma Work Camp durante la <a href="http://www.slideshare.net/pondga/lagenzia-20-un-ossimoro-workcamp-parma" target="_blank">presentazione</a> di <a href="http://www.minimarketing.it/" target="_blank">Gianluca</a>. Riflettendo sulle nostre esperienze quotidiane, le mille volte che ci troviamo a dire a un cliente &#8220;<em>non si può fare questo..</em>.&#8221;. Ecco, è stata una di queste volte che l&#8217;ho capito, che ho capito che<strong> la chiave di tutto è mettere la comunità davanti a qualunque cosa, anche davanti al tuo cliente</strong>. Quel Community First che è al punto 3 del manifesto di Citizen Agency e che prenderò a prestito come titolo del nostro Manifestino. Quella voglia di &#8220;<a href="http://hagakure.it/give-back">ridare</a>&#8221; alla rete, che cercheremo di rendere sempre più concreta.</p>
<p><strong>Perché un Manifesto. (Il nostro impegno)</strong></p>
<p>Perché sarà un vero e proprio manifesto, un poster e lo appenderemo all&#8217;ingresso dei nostri uffici dove clienti, collaboratori, fornitori, aziende prospect che stanno valutando se iniziare a lavorare con noi lo vedranno per bene. Poi lo spediremo ai clienti esistenti, per <em>ri-siglare</em> con loro una sorta di patto. Infine lo rileggeremo tutti i giorni, cercando di far sì che i nostri consigli, ai nostri clienti, siano sempre improntati a questo spirito.</p>
<p><strong>Manifesto Beta</strong></p>
<p>Il primo errore sarebbe farlo da soli, questo manifesto. Per questo motivo scriveremo solo 9 dei 10 punti, aspettandoci che la comunità, voi,  identifichi il decimo, ma siamo anche pronti a cambiarli, secondo gli stimoli che ci lascerete nei commenti qui sotto so sugli spazi dove è possibile commentarlo: <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=95528646604&amp;comments">facebook</a> o <a href="http://friendfeed.com/e/edbe81db-b69c-f516-7517-006cab757861/Community-First-Un-manifesto/" target="_blank">friendfeed</a>. Anzi, grazie in anticipo, ogni contributo sarà menzionato in calce al manifesto.<br />
%</p>
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		<title>Il nostro piccolo contributo all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 21:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ieri tutte le nostre mail aziendali portano in calce alla signature questo piccolo appello:

Non importa quanto possa servire, ma ci è sembrato un buon modo per:
- stimolare un comportamento consapevole presso chi riceve email da noi
- stimolare un comportamento più tech friendly
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da ieri tutte le nostre mail aziendali portano in calce alla signature questo piccolo appello:</p>
<p><a title="Immagine 95 di Hagakure-Internet PR, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hagakure/2421987154/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2348/2421987154_bfefe806bc_o.png" alt="Immagine 95" width="400" /></a></p>
<p>Non importa quanto possa servire, ma ci è sembrato un buon modo per:</p>
<p>- stimolare un comportamento consapevole presso chi riceve email da noi</p>
<p>- stimolare un comportamento più tech friendly</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trasloco di conversazione &gt;&gt;&gt; Internet P.R.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Massarotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche settimana è attivo un blog che si chiama Internet P.R. nato in occasione della pubblicazione dell&#8217;omonimo libro con Apogeo (qui). Con questo colgo l&#8217;occasione per dare un po&#8217; di ordine a questo blog, d&#8217;ora in poi dedicato principalmente a Hagakure e alla sua attività e &#8220;traslocando&#8221; la maggior parte delle conversazioni sulle P.R. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche settimana è attivo un blog che si chiama Internet P.R. nato in occasione della pubblicazione dell&#8217;omonimo libro con Apogeo (<a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850327515/scheda">qui</a>). Con questo colgo l&#8217;occasione per dare un po&#8217; di ordine a questo blog, d&#8217;ora in poi dedicato principalmente a Hagakure e alla sua attività e &#8220;traslocando&#8221; la maggior parte delle conversazioni sulle P.R. online nel blog ad esse dedicato.</p>
<p>Vai a <a href="http://www.internetpr.it">Internet PR</a></p>
<p>lI <a href="http://feeds.feedburner.com/InternetPr">Feed</a> di Internet PR</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un libro sulle Internet PR</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 20:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Massarotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi ho terminato di scrivere un libro di prossima pubblicazione per i tipi di Apogeo Editore. Il titolo è &#8220;Internet PR &#8211; Il dialogo in rete tra aziende e consumatori&#8220;. Non ci sarei mai riuscito senza il lavoro di anni di questo blog, del blog ADCI (qui) e la partecipazione degli amici che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho terminato di scrivere un libro di prossima pubblicazione per i tipi di <strong>Apogeo Editore</strong>. Il titolo è &#8220;<strong>Internet PR &#8211; Il dialogo in rete tra aziende e consumatori</strong>&#8220;. Non ci sarei mai riuscito senza il lavoro di anni di questo blog, del blog ADCI (<a href="http://blog.adci.it/">qui</a>) e la partecipazione degli amici che hanno parlato, discusso, conversato con me sul tema.</p>
<p>Il libro ha già un blog (strano, eh? <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) lo trovate all&#8217;indirizzo <a href="http://www.internetpr.it/">www.internetpr.it.</a></p>
<p>L&#8217;idea è accompagnarne l&#8217;uscita, ma soprattutto farlo continuare a vivere su Internet e seguire gli aggiornamenti di una nuova professione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon 2008 (per il web)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 09:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni&#8221; (*)

Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, la home page di Repubblica.

Assieme a due importanti notizie internazionali, la prima edizione dell&#8217;anno apre con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni&#8221; </strong>(*)<strong><br />
</strong><br />
Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, la home page di Repubblica.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2100/2157947300_2d1d3b7577.jpg?v=0" width="150" /></p>
<p>Assieme a due importanti notizie internazionali, la prima edizione dell&#8217;anno apre con la notizia<strong>: Web-TV, il 2008 sarà l&#8217;anno del sorpasso. (&#8230;)</strong><br />
<!-- br--><!-- br--><br />
<span id="more-263"></span></p>
<p>L&#8217;articolo (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv.html">qui</a>) è corredato di <strong>un&#8217;intervista a Nicholas Negroponte</strong> (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/intervista-a-negroponte/intervista-a-negroponte.html">qui</a>) e di alcuni dati provenienti da ricerche di <strong>EIAA</strong> (European Interactive Advertising Association, <a href="http://www.eiaa.net/index.asp?lang=4">qui</a> il sito e <a href="http://www.eiaa.net/news/eiaa-articles-details.asp?lang=4&amp;id=151">qui</a> il loro comunicato sulla ricerca) e della S<strong>chool of Management del Politecnico di Milano</strong> e di <strong>Nielsen</strong>.</p>
<p>Vengono presi in esame alcuni punti importanti:</p>
<p>-  <strong>Internet preferito alla TV come mezzo in sé</strong> (<em>il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) ormai al piccolo schermo preferisce di gran lunga il web.</em>)</p>
<p>- <strong>Il prime time diventa web time</strong> (<em>La scoperta più incredibile? La maggior parte di loro naviga in rete fra le otto e le 11 di sera, cioè durante la cosiddetta prima serata, così importante per i network televisivi.</em>)</p>
<p>- <strong>Internet è usato da tutte le generazioni </strong>(<em>stando a Giuliano Noci, a capo del team di ricerca del Politecnico, c&#8217;è molto di più. &#8220;Tutti pensano che il World Wide Web possa soppiantare il piccolo schermo solo fra gli adolescenti, quelli magari che abitano nelle grandi città &#8211; spiega &#8211; È falso, almeno in Italia. Ha presente la famosa casalinga di Voghera? Ebbene, oggi è lei che naviga di sera. Ed è questo il dato più eclatante della ricerca&#8221;.</em>)</p>
<p>- <strong>La crisi di contenuti della TV</strong> (<em>Ma alla fine ciò non significa che la televisione sia destinata a morire: solo che oggi in termini di contenuti non ha davvero più nulla da offrire agli spettatori</em> (Layla Pavone)).</p>
<p><strong>Personalmente</strong> sono d&#8217;accordo con <a href="http://laylapavone.blogspot.com/2007/12/il-2007.html">Layla Pavone</a> che sostiene:</p>
<p><em>&#8220;Non credo che la Rete sostituirà completamente la televisione, perché non credo che un mezzo di comunicazione possa essere soppiantato da un altro diverso. Al massimo convivono. È in atto però una trasformazione che da noi fa impressione perché, a differenza di altri Paesi, oltre il 50 per cento degli investimenti pubblicitari sono concentrati sulla Tv. Un business enorme. E c&#8217;è chi è abituato a vivere di rendita, a pensare che una situazione simile sia immutabile. Per questo lo spostamento del pubblico verso il Web è comunque rivoluzionario&#8221;</em></p>
<p>Anche se il problema non è solo di investimenti pubblicitari. La gente si sta <em>spostando</em> verso il web a una velocità tale che non lascia quasi il tempo a chi non ha coltivato una cultura del web negli anni passati di <strong>adeguarsi a un mezzo nuovo che ha dinamiche nuove</strong> (ne avevo già parlato <a href="http://hagakure.it/advertisingage-mckinsey-e-lapproccio-strategico-al-web">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/web-e-aziende-come-affrontare-un-nuovo-media-senza-un-nuovo-reparto">qui</a>).</p>
<p>Inoltre è <strong>uno scenario di spaccatura</strong>, metà della popolazione ha accesso alla banda larga e naviga accedendo a nuove informazioni e opportunità, e l&#8217;altra metà? (sul Digital Divide avevo scritto in passato <a href="http://hagakure.it/linternet-e-mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto-analisi-dei-dati-di-accesso-in-italia-e-del-divario-socio-culturale-tecnologico-nel-nostro-paese">qui</a>).</p>
<p>Insomma, sicuramente si apre uno scenario di grandi opportunità per la comunicazione, ma si rendono sempre più urgenti, dal mio punto di vista, due cose:</p>
<p>- <strong>formazione e informazione su scala nazionale</strong> per porre rimedio a un Digital Divide che potrebbe creare cittadini di serie A e di serie B</p>
<p>- <strong>investimenti prima di tutto in knowledge e risorse</strong> da parte delle aziende e delle associazioni, per evitare un digital divide aziendale.</p>
<p><u><strong>GRAFICI E MATERIALI</strong></u></p>
<p>Interessante il <strong>grafico</strong> che compara la fruizione dei media da parte dei &#8220;Tradizionali&#8221; verso i &#8220;Multimediali&#8221; (tutti sopra i 24 anni).</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2138/2157151355_1f06c626e0.jpg?v=0" /></p>
<p>Se andiamo a vedere la fascia 16-24, il <strong>sorpasso</strong> è già avvenuto in quasi tutta Europa.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2285/2157151283_2f8c22484b.jpg?v=0" /></p>
<p>Unica nota dolente: l&#8217;Italia è il fanalino di coda per la <strong>diffusione della banda larga</strong></p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2092/2157947562_6c922f669c_o.jpg" /></p>
<p>L&#8217;articolo di repubblica in pdf (<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2008/01/sorpassoarticolo.pdf" title="sorpassoarticolo.pdf">qui</a>) l&#8217;intervista a Negroponte in pdf (<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2008/01/sorpassonegroponte.pdf" title="sorpassonegroponte.pdf">qui</a>).</p>
<p>[visto su <a href="http://www.repubblica.it/">Repubblica.it</a>]</p>
<p><small><em>(*)= A dire il vero già per l&#8217;edizione 2007 di Wimbledon si potevano guardare le singole partite in diretta web, compresa la finale, acquistando la combinazione preferita e potendole scaricare e tenere dopo la diretta.</em></small><!--more--></p>
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		<title>Il blog della prof&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 16:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Case Histories]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo accesissimi e assurdi dibattiti sul bullismo a scuola e YouTube (come se fosse colpa di YouTube se esiste la violenza&#8230;) ecco un esempio proprio bello e pulito di come i social media possono cambiare il modo di fare scuola. Leggetevi il primo post de &#8220;Il blog della prof. di diritto&#8221; e i commenti degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo accesissimi e assurdi dibattiti sul bullismo a scuola e YouTube (come se fosse colpa di YouTube se esiste la violenza&#8230;) ecco un esempio proprio bello e pulito di come i social media possono cambiare il modo di fare scuola. <strong>Leggetevi il primo post de &#8220;Il blog della prof. di diritto&#8221; e i commenti </strong>degli studenti. (<a href="http://carlimoretti.wordpress.com/2007/10/26/benvenuti-ragazzi/#comments">qui</a>)</p>
<p><strong>Alcuni esempi, segnalatene altri nei commenti&#8230; </strong></p>
<p>Alcuni professori universitari sperimentano dei veri e propri Blog Lab (<a href="http://blog.bloglab.it/2007/03/05/Il+Progetto+BlogLab.aspx">qui</a>)</p>
<p>Il blog di una classe (<a href="http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=481">qui</a>)</p>
<p>Un servizio di &#8220;Education blogs&#8221; (<a href="http://www.learnerblogs.org/">qui</a>)</p>
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		<title>Il nuovo marketing: dalle parole di guerra alle parole di fede&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 20:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Ballardini]]></category>
		<category><![CDATA[David Weinberger]]></category>
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		<category><![CDATA[IAB Forum 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Una slide del recente intervento di David Weinberger allo IAB Forum (vedi qui e qui e in un sacco di posti nella blogosfera&#8230;) mi ha fatto tornare in mente un articolo che avevo pubblicato un po&#8217; di tempo fa su Il Latore della Presente, il newsletter magazine dell&#8217;Art Directors Club Italiano (era il n° 16, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una slide del recente intervento di David Weinberger allo IAB Forum (vedi <a href="http://hagakure.it/onore-a-david">qui</a> e <a href="http://blog.adci.it/spot-post">qui</a> e in un sacco di posti nella blogosfera&#8230;) mi ha fatto tornare in mente un articolo che avevo pubblicato un po&#8217; di tempo fa su Il Latore della Presente, il newsletter magazine dell&#8217;Art Directors Club Italiano (era il n° 16, dicembre 2006: arretrati <a href="http://www.adci.it/dev/informazione.asp?infid=173">qui</a>).<br />
<span id="more-243"></span><br />
<img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/11/immagine-15.png" alt="immagine-15.png" width="400" /></p>
<p>L&#8217;articolo si chiamava &#8220;<em>Marketing e Internet: dalle parole di guerra alle parole di fede</em>&#8220;. Non l&#8217;avevo mai riportato qui, quindi lo faccio oggi che è tornato d&#8217;attualità. L&#8217;articolo contiene anche una interessante chiosa di Bruno Ballardini (il suo profilo <a href="http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaID=8">qui</a>).</p>
<p><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/11/immagine-14.png" alt="immagine-14.png" width="400" /></p>
<p>Alla slide 7 (<a href="http://www.iabforum.it/Interventi/Intervento.aspx?IDSessione=48">qui</a> le slide e il video sul sito di IAB Forum), Weinberger spiega come il marketing si sia sempre espresso con una terminologia da guerra, quasi fosse &#8220;a caccia&#8221; di consumatori, mentre oggi, sul Web, questo linguaggio, questo approccio, sembra non funzionare più molto, vista la &#8220;libertà di movimento&#8221; dei consumatori. Un motivo in più di ringraziare David della sua visita illuminante&#8230;</p>
<p>Scarica il pdf con l&#8217;articolo &#8220;Marketing e Internet: dalle parole di guerra alle parole di fede&#8221;:</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/11/parolediguerraparoledifede.pdf" title="parolediguerraparoledifede.pdf">parolediguerraparoledifede.pdf</a><!--more--></p>
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		<title>Il sempre più complesso rapporto tra PR e giornalisti, media, blogger.</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 23:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Chris Anderson (editor in chief di Wired e autore del best seller The Long Tail) ha pubblicato un post molto graffiante (qui) sui rapporti tra PR e giornalisti. In sostanza Chris si lamenta dell&#8217;enorme numero di email che riceve quotidianamente dalla &#8220;PR People&#8221; e della vaghezza di queste mail. Alcuni arrivano addirittura a scrivergli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chris Anderson (editor in chief di Wired e autore del best seller The Long Tail) ha pubblicato <strong>un post molto graffiante</strong> (<strong><a href="http://www.longtail.com/the_long_tail/2007/10/sorry-pr-people.html">qui</a></strong>) sui rapporti tra PR e giornalisti. In sostanza Chris si lamenta dell&#8217;enorme numero di email che riceve quotidianamente dalla &#8220;PR People&#8221; e della vaghezza di queste mail. Alcuni arrivano addirittura a scrivergli di argomenti di cui lui non si occupa, quando potrebbero scoprirlo benissimo se solo seguissero Wired e il blog di Anderson. Come conseguenza <strong>Anderson ha deciso di filtrare gli indirizzi email di questi PR</strong> (tra cui figurano nomi eccellenti quali Edelman, Weber Shandwick e Ogilvy PR) e di rendere pubblica (con un po&#8217; di sadismo) la lista delle email &#8220;censurate&#8221;.<br />
<span id="more-232"></span></p>
<p>Sembra quasi che le possibilità di &#8220;accesso&#8221; ai giornalisti, ai blogger, ai media offerte oggi dal Web abbiano dato alla testa a chi si occupa di PR. Invece di sfruttare le informazioni e le possibilità di stringere relazioni, alcuni professionisti delle PR sembrano preferire un approccio più vicino allo Spam. Il post di Anderson tratteggia uno scenario di <em>email mandate alla cieca</em> che non solo non finiscono sul tavolo della persona giusta, ma portano a conseguenze disastrose.</p>
<p>Un fenomeno analogo rischia di profilarsi a breve <strong>nei neonati rapporti tra PR e blogger</strong>. Ne sta parlando (con l&#8217;intelligenza e l&#8217;acume di sempre) Gianluca Diegoli nel suo blog (<a href="http://www.minimarketing.it/2007/10/pastiglie-ai-blogger-reloaded.html">qui</a>). Quando il numero di tentativi di coinvolgimento dei blogger diventerà massiccio come quello tra PR e stampa (ci vorrà abbastanza poco) chi salverà i poveri messagi promozionali dallo spam folder dei famosi blogger nostrani? Riusciranno i più gettonati a tenere il ritmo con le crescenti proposte/offerte/promozioni dedicate a loro? Che effetti avrà sui loro blog la presenza sempre più frequente di messaggi più o meno pubblicitari?</p>
<p>Mi piacerebbe sentire in proposito il parere di Luca (<a href="http://www.pandemia.info/2007/10/25/philips_premia_i_blogger_senza.html">qui</a>), Gianluca (<a href="http://www.minimarketing.it/2007/04/guida-in-dieci-punti-al-rapporto-con-i.html">qui</a>), LaFra (<a href="http://www.lafra.it/2007/09/14/fight-for-kisses-nuova-campagna-di-wilkinson/">qui</a>), Federica (<a href="http://legattediviaplinio.blogspot.com/2007/10/stress-no-stress-o-my-stress.html">qui</a>), Fluido (<a href="http://fluido.wordpress.com/">qui</a>), Mauro Lupi (<a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/">qui</a>), Edelman Italia (<a href="http://blog.edelman.it/">qui</a>) e chi altro volesse&#8230;</p>
<p><strong>Il mio personale parere</strong> è che l&#8217;unica via è Google. Mi spiego. L&#8217;unico modo per generare in modo sano influenza, interesse, passaparola per un&#8217;azienda o per un&#8217;agenzia di PR è produrre contenuti rilevanti e distribuiti sul web in modo coerente con le logiche di Internet. Almeno per chi voglia approcciare i rapporti col web, la blogosfera e i social media in modo strategico. Ma la discussione è aperta&#8230;</p>
<p>Il blog di Chris Anderson (<a href="http://www.longtail.com">qui</a>)</p>
<p>Il sito di Wired (<a href="http://www.wired.com/">qui</a>)</p>
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		<title>Un po&#8217; di storia per capire i blog</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 20:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
		<category><![CDATA[blog storia web cern hagakure internet aziende]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera, ero a una cena e mi è venuta un&#8217;idea interessante per spiegare in modo semplice il successo dei blog, le loro dinamiche e quell&#8217;insieme enorme, pulsante e magmatico di oltre 100 milioni di blog che va sotto il nome di Blogosfera&#8230;
  Iniziamo con l&#8217;individuare le due colonne portanti dei blog: i &#8220;contenuti&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera, ero a una <a href="http://marcomassarotto.com/qualche-link-per-ringraziare-wolly">cena</a> e mi è venuta un&#8217;idea interessante per spiegare in modo semplice il successo dei blog, le loro dinamiche e quell&#8217;insieme enorme, pulsante e magmatico di oltre 100 milioni di blog che va sotto il nome di Blogosfera&#8230;</p>
<p><span id="more-214"></span>  Iniziamo con l&#8217;individuare le due colonne portanti dei blog: i &#8220;<strong>contenuti</strong>&#8221; e i &#8220;<strong>link (o fonti)</strong>&#8221;</p>
<p><a href='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/slide0005.gif' title='' target=_blank><img src='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/slide0005.thumbnail.gif' alt='' /></a></p>
<p>Per capire come mai un fenomeno come quello dei blog è diventato planetario e influente nel giro di pochi anni al punto che in meno di due anni i blog sono passati da un numero di 8 milioni a quasi 80 milioni, per superare da poco i 100 milioni forse è il caso di risalire un po&#8217; indietro, non tanto: basta arrivare sino al 1990.</p>
<p>Nel 1990, come recita la pagina dedicata alla storia del Web del CERN di Ginevra (<a href="http://info.cern.ch/">qui</a>), venne messa online la prima pagina web. La pagina è stata successivamente archiviata dal WorldWideWeb Consortium (<a href="http://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/TheProject.html">qui</a>). </p>
<p><a href='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/immagine-13.png' title='' target=_blank><img src='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/09/immagine-13.thumbnail.png' alt='' /></a></p>
<p>Come potete vedere si stratta di poche righe di testo, fitte di collegamenti ipertestuali, da allora detti link. Queste poche informazioni e la loro straordinaria e inedita capacità di rimandare l&#8217;una all&#8217;altra, hanno messo in moto un meccanismo che in pochi anni (17 ad oggi) vede centinaia di milioni di persone comunicare e scambiarsi informazioni in modo diretto e interconnesso. Da quel giorno il web è cresciuto galoppando incessantemente, in gran parte costruito dai propri stessi utenti.</p>
<p><strong>Contenuti e link.</strong> Erano le caratteristiche della prima pagina web, il motivo per cui è stato pensato e realizzato il World Wide Web, sono le due leggi fondamentali delle sue dinamiche oggi ribattezzate &#8220;virali&#8221;. Se servisse una dimostrazione, provate a dare un&#8217;occhiata alla home page dei 5 blog più letti al mondo (per comodità ve li ho linkati sotto) e ditemi se trovate qualcosa che non sia contentui e link, contenuti e link, contenuti e link. Anche la grafica, l&#8217;impaginazione, il design sono sempre funzionali a rendere più fruibili i contenuti e i link.</p>
<p>Insomma, i Blog e i Blogger sembrano essere i soggetti che hanno capito meglio la logica di base di Internet e che sanno sfruttarla meglio per veicolare informazioni, contenuti e link. Adesso il compito di comprendere queste dinamiche e iniziare ad utilizzarle tocca alle aziende, o almeno a quelle che vogliono utilizzare Internet per comunicare in modo efficace.</p>
<p>I cinque top blogs mondiali al 29/09/2007 Fonte <a href="http://www.technorati.com/pop/blogs/">Technorati</a>.:</p>
<p><a href="http://www.engadget.com/" target=_blank>Engadget</a><br />
<a href="http://www.boingboing.net/" target=_blank>BoingBoing</a><br />
<a href="http://www.gizmodo.it/" target=_blank>Gizmodo</a><br />
<a href="http://www.techcrunch.com/" target=_blank>TechCrunch</a><br />
<a href="http://www.huffingtonpost.com/" target=_blank>Huffington Post</a></p>
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		<title>Due blog importanti</title>
		<link>http://hagakure.it/due-blog-importanti</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 23:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Case Histories]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>

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		<description><![CDATA[Piero Bassetti e Kevin Roberts.
Ogni commento (almeno qui, non sui loro blog) è superfluo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.globusetlocus.org/blog/piero-bassetti/">Piero Bassetti</a> e <a target="_blank" href="http://krconnect.blogspot.com/">Kevin Roberts</a>.</p>
<p>Ogni commento (almeno qui, non sui loro blog) è superfluo.</p>
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