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	<title>HAGAKURE &#187; Cosa dicono dei Blog</title>
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		<title>Internet: un personal media di massa (Consumer Electronic Show di Las Vegas)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 20:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CES 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consumer Electronic Show (qui) è la più grande fiera al mondo dell'elettronica. L'edizione di quest'anno è stata coperta (in termini mediatici) dalla più grande forza di cronaca mai esistita: la gente, o per chi preferisce, i blogger. Nonostante il &#8230; <a href="http://hagakure.it/internet-un-personal-media-di-massa-consumer-electronic-show-di-las-vegas">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consumer Electronic Show (<a href="http://www.cesweb.org/">qui</a>) è la più grande fiera al mondo dell'elettronica. L'edizione di quest'anno è stata coperta (in termini mediatici) dalla più grande forza di cronaca mai esistita: la gente, o per chi preferisce, i blogger.</p>
<p><span id="more-269"></span></p>
<p>Nonostante il CES avesse un proprio blog per coprire l'evento (<a href="http://ces.blogs.com/">qui</a>) l'onda d'urto della massa di blogger presenti al CES 2008 (<span id="testoNotizia">secondo Cnbc al CES di Las Vegas erano presenti 700 blogger)</span> e la loro intensa attività (a volte con sei/sette corrispondenti presenti per un solo blog) ha fornito una cronaca più dettagliata di qualunque media tradizionale.</p>
<p><img src="http://www.cesweb.org/shared_files/press/ces_photos/2008LVCC4.jpg" width="400" /></p>
<p>Le caratteristiche fondamentali che hanno reso questa copertura più completa e pervasiva di qualunque altra, si possono riassumere in:</p>
<p>- Indipendenza</p>
<p>- Molteplicità</p>
<p>- Velocità</p>
<p>- Passione e competenza</p>
<p>Il segnale che una delle più importanti fiere al mondo, anzi forse la più importante in questi anni, veda una copertura mediatica così rivoluzionaria non può passare inosservato, perchè va a incidere nelle politiche di pr e comunicazione non solo delle fiere, ma delle aziende stesse.<br />
[via Claudia Ronchi di <a href="http://www.yahoo.it/">Yahoo!Italia</a> e <a href="http://www.key4biz.it/News/2008/01/14/e-Society/BlogHouse_blogger_CES_las_vegas_Consumer_Electronics_Show_BlogHouse.html">Key4Biz</a>]</p>
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		<title>2008 Web e TV: il Politecnico fa precisione sull&#8217;articolo di Repubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 17:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All'inizio dell'anno avevo pubblicato questo post su un articolo apaprso in Home Page di Repubblica.it. Su Internet si è molto parlato della notizia anunciata da Repubblica (vedi qua). Qualche giorno dopo Andrea Boaretto del Politecnico (lo trovate qui) ha girato &#8230; <a href="http://hagakure.it/2008-web-e-tv-il-politecnico-rettifica-repubblica">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All'inizio dell'anno avevo pubblicato <a href="http://hagakure.it/buon-2008-per-il-web">questo</a> post su un articolo apaprso in Home Page di Repubblica.it. Su Internet si è molto parlato della notizia anunciata da Repubblica (vedi <a href="http://blogsearch.google.it/blogsearch?hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;q=Web+TV+negroponte+repubblica+2008&amp;btnG=Cerca+nei+Blog&amp;lr=lang_it">qua</a>).</p>
<p>Qualche giorno dopo Andrea Boaretto del Politecnico (lo trovate <a href="http://www.marketingreloaded.com/blog/">qui</a>) ha girato per vari post sull'argomento, inserendo nei commenti la seguente rettifica:</p>
<p><span id="more-268"></span></p>
<blockquote><p>I dati riportati nell’articolo di Repubblica traggono spunto dalla ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, il cui risultato non è il sorpasso del web sulla tv ma l’emergere di nuovi segmenti di clienti multicanali che hanno un comportamento di acquisto e basket di spesa particolarmente interessanti.</p>
<p>Sul sito <a href="http://www.multicanalita.it/" rel="nofollow">http://www.multicanalita.it</a> sono presenti alcune precisazioni metodologiche, nonché è possibile scaricare integralmente gli atti del convegno del 15 novembre 2007.</p></blockquote>
<p>Andando a vedere nel dettaglio, credo Andrea si riferisca a questa slide:</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2138/2157151355_1f06c626e0.jpg?v=0" /></p>
<p>Se è vero che derivare da questi dati l'affermazione "Gli italiani preferiscono Internet alla TV" è un po' forte, ma si sa che i giornali preferiscono strillare un titolo, è anche vero che i dati del 54% di Italiani definiti "Multimediali" parlano abbastanza chiaro.</p>
<p>Quindi (se Andrea è d'accordo <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) parlerei di <strong>velocissimo spostamento verso un nuovo mezzo</strong> e  grande <strong>bisogno di cultura</strong> per l'integrazione di un nuovo media con gli altri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon 2008 (per il web)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 09:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni" (*) Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, &#8230; <a href="http://hagakure.it/buon-2008-per-il-web">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>"Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni" </strong>(*)<strong><br />
</strong><br />
Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, la home page di Repubblica.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2100/2157947300_2d1d3b7577.jpg?v=0" width="150" /></p>
<p>Assieme a due importanti notizie internazionali, la prima edizione dell'anno apre con la notizia<strong>: Web-TV, il 2008 sarà l'anno del sorpasso. (...)</strong><br />
<!-- br--><!-- br--><br />
<span id="more-263"></span></p>
<p>L'articolo (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv.html">qui</a>) è corredato di <strong>un'intervista a Nicholas Negroponte</strong> (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/intervista-a-negroponte/intervista-a-negroponte.html">qui</a>) e di alcuni dati provenienti da ricerche di <strong>EIAA</strong> (European Interactive Advertising Association, <a href="http://www.eiaa.net/index.asp?lang=4">qui</a> il sito e <a href="http://www.eiaa.net/news/eiaa-articles-details.asp?lang=4&amp;id=151">qui</a> il loro comunicato sulla ricerca) e della S<strong>chool of Management del Politecnico di Milano</strong> e di <strong>Nielsen</strong>.</p>
<p>Vengono presi in esame alcuni punti importanti:</p>
<p>-  <strong>Internet preferito alla TV come mezzo in sé</strong> (<em>il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) ormai al piccolo schermo preferisce di gran lunga il web.</em>)</p>
<p>- <strong>Il prime time diventa web time</strong> (<em>La scoperta più incredibile? La maggior parte di loro naviga in rete fra le otto e le 11 di sera, cioè durante la cosiddetta prima serata, così importante per i network televisivi.</em>)</p>
<p>- <strong>Internet è usato da tutte le generazioni </strong>(<em>stando a Giuliano Noci, a capo del team di ricerca del Politecnico, c'è molto di più. "Tutti pensano che il World Wide Web possa soppiantare il piccolo schermo solo fra gli adolescenti, quelli magari che abitano nelle grandi città - spiega - È falso, almeno in Italia. Ha presente la famosa casalinga di Voghera? Ebbene, oggi è lei che naviga di sera. Ed è questo il dato più eclatante della ricerca".</em>)</p>
<p>- <strong>La crisi di contenuti della TV</strong> (<em>Ma alla fine ciò non significa che la televisione sia destinata a morire: solo che oggi in termini di contenuti non ha davvero più nulla da offrire agli spettatori</em> (Layla Pavone)).</p>
<p><strong>Personalmente</strong> sono d'accordo con <a href="http://laylapavone.blogspot.com/2007/12/il-2007.html">Layla Pavone</a> che sostiene:</p>
<p><em>"Non credo che la Rete sostituirà completamente la televisione, perché non credo che un mezzo di comunicazione possa essere soppiantato da un altro diverso. Al massimo convivono. È in atto però una trasformazione che da noi fa impressione perché, a differenza di altri Paesi, oltre il 50 per cento degli investimenti pubblicitari sono concentrati sulla Tv. Un business enorme. E c'è chi è abituato a vivere di rendita, a pensare che una situazione simile sia immutabile. Per questo lo spostamento del pubblico verso il Web è comunque rivoluzionario"</em></p>
<p>Anche se il problema non è solo di investimenti pubblicitari. La gente si sta <em>spostando</em> verso il web a una velocità tale che non lascia quasi il tempo a chi non ha coltivato una cultura del web negli anni passati di <strong>adeguarsi a un mezzo nuovo che ha dinamiche nuove</strong> (ne avevo già parlato <a href="http://hagakure.it/advertisingage-mckinsey-e-lapproccio-strategico-al-web">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/web-e-aziende-come-affrontare-un-nuovo-media-senza-un-nuovo-reparto">qui</a>).</p>
<p>Inoltre è <strong>uno scenario di spaccatura</strong>, metà della popolazione ha accesso alla banda larga e naviga accedendo a nuove informazioni e opportunità, e l'altra metà? (sul Digital Divide avevo scritto in passato <a href="http://hagakure.it/linternet-e-mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto-analisi-dei-dati-di-accesso-in-italia-e-del-divario-socio-culturale-tecnologico-nel-nostro-paese">qui</a>).</p>
<p>Insomma, sicuramente si apre uno scenario di grandi opportunità per la comunicazione, ma si rendono sempre più urgenti, dal mio punto di vista, due cose:</p>
<p>- <strong>formazione e informazione su scala nazionale</strong> per porre rimedio a un Digital Divide che potrebbe creare cittadini di serie A e di serie B</p>
<p>- <strong>investimenti prima di tutto in knowledge e risorse</strong> da parte delle aziende e delle associazioni, per evitare un digital divide aziendale.</p>
<p><u><strong>GRAFICI E MATERIALI</strong></u></p>
<p>Interessante il <strong>grafico</strong> che compara la fruizione dei media da parte dei "Tradizionali" verso i "Multimediali" (tutti sopra i 24 anni).</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2138/2157151355_1f06c626e0.jpg?v=0" /></p>
<p>Se andiamo a vedere la fascia 16-24, il <strong>sorpasso</strong> è già avvenuto in quasi tutta Europa.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2285/2157151283_2f8c22484b.jpg?v=0" /></p>
<p>Unica nota dolente: l'Italia è il fanalino di coda per la <strong>diffusione della banda larga</strong></p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2092/2157947562_6c922f669c_o.jpg" /></p>
<p>L'articolo di repubblica in pdf (<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2008/01/sorpassoarticolo.pdf" title="sorpassoarticolo.pdf">qui</a>) l'intervista a Negroponte in pdf (<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2008/01/sorpassonegroponte.pdf" title="sorpassonegroponte.pdf">qui</a>).</p>
<p>[visto su <a href="http://www.repubblica.it/">Repubblica.it</a>]</p>
<p><small><em>(*)= A dire il vero già per l'edizione 2007 di Wimbledon si potevano guardare le singole partite in diretta web, compresa la finale, acquistando la combinazione preferita e potendole scaricare e tenere dopo la diretta.</em></small><!--more--></p>
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		<title>Web 2oltre, Forrester Research e il ROI di un investimento sul web</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 20:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ero a Web 2 oltre (qui). A giugno avevo partecipato come panelist, questa volta come semplice spettatore, anche se all'ultimo minuto mi hanno chiesto di prendere parte alla tavola rotonda su blog e social networks Ero in compagnia di &#8230; <a href="http://hagakure.it/web-2oltre-forrester-research-e-il-roi-di-un-investimento-sul-web">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ero a Web 2 oltre (<a href="http://www.web2oltre.it/pagine/pagina.aspx?&amp;L=IT">qui</a>). A giugno avevo partecipato come panelist, questa volta come semplice spettatore, anche se all'ultimo minuto mi hanno chiesto di prendere parte alla <strong>tavola rotonda su blog e social networks</strong> <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ero in compagnia di <strong>Andrea Andreutti </strong>di Samsung (<a href="http://www.samsung-italia.net/">qui</a> e con cui mi complimento sempre troppo poco per il suo ottimo lavoro) <strong>Carlo Andrea Pataccini</strong> di Barilla (<a href="http://barcode.blogsome.com/">qui</a>) e <strong>Valentina Tolomelli</strong> di Ducati (<a href="http://blog.ducati.com/">qui</a> il DesmoBlog, Valentina perchè non carichi sul web la tua bella presentazione?).</p>
<p>Grazie a <strong>Marco Camisani Calzolari</strong> (<a href="http://blog.camisani.com/">qui</a>) per l'ospitalità e la perfetta <strong>moderazione</strong> del panel e a Tatiana dell'organizzazione per avermi fatto entrare al volo, visto il mio ritardo.</p>
<p>Non ho materiali da condividere, ma all'ultimo è venuto fuori uno spunto interessante sul ROI dei blog e dei social media. Ripesco quindi un vecchio post, traduzione dell'ottimo lavoro di Charlene Li di Forrester Research (che ho citato oggi).</p>
<p><strong>Il post con la tabella per il calcolo del ROI dei blog:</strong></p>
<p><a href="http://hagakure.it/il-roi-dei-blog">http://hagakure.it/il-roi-dei-blog </a></p>
<p>Alla fine dell'intervento ho incontrato brevemente Walter Faioni di Forrester Italia, sorpreso dalla citazione, chissà che non riusciamo a fare qualcosa di interessante assieme...</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Internet è mezzo pieno o mezzo vuoto? Analisi dei dati di accesso in Italia e del divario socio-culturale-tecnologico nel nostro paese.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 12:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente sono uscite due ricerche interessanti sulla rete e il suo uso da parte dei cittadini. La prima, è edita da Advertising Age. Il titolo è “Who Blogs? Odds Are Marketers Have No Idea” ed arriva ad affermare che “America &#8230; <a href="http://hagakure.it/linternet-e-mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto-analisi-dei-dati-di-accesso-in-italia-e-del-divario-socio-culturale-tecnologico-nel-nostro-paese">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente sono uscite due ricerche interessanti sulla rete e il suo uso da parte dei cittadini.</p>
<p>La prima, è edita <a href”http://adage.com/>da Advertising Age</a>. Il titolo è <a href "http://adage.com/article.php?article_id=116998">“Who Blogs? Odds Are Marketers Have No Idea”</a> ed arriva ad affermare che “America is going to the blogs.” E lo afferma con la forza dei dati: <b>15 milioni di blogs attivi con 57 milioni di lettori. (</b><a href"http://adage.com/images/random/0507/blogs.pdf"> Qui il profilo demografico</a> disegnato dalla ricerca, che vede i teenagers in prima linea). </p>
<p>La seconda, di cui potete leggere la sintesi in queste slide, è un'indagine sull'Italia <a href ”http://www.osservatoriocontenutidigitali.it/”>dell’Osservatorio per i Contenuti Digitali</a> commissionata ad <a href "http://www.acnielsen.it">ACNielsen.</a> </p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=61691&#038;doc=osservatorio-contenuti-digitali-acnielsen334" width="425" height="348"><param name="movie" value="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=61691&#038;doc=osservatorio-contenuti-digitali-acnielsen334" /></object></p>
<p><span id="more-184"></span></p>
<p>I dati più rilevanti li troviamo alla slide 5:</p>
<p><img id="image186" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/06/Picture 49.png" alt="Picture 49.png" /></p>
<ul>
<li> <b>Il 52% degli italiani ancora non usa Internet (26.6 milioni di italiani).</b></li>
<li> Tra chi usa internet:</li>
<ul>
<li> 25% è calssificato come medium/light user e si connette saltuariamente</li>
<li> il restante 23 % invece è definito heavy user</li>
</ul>
</ul>
<p>E' il vecchio dilemma del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, in parte semplificato dai tassi di crescita che lo porteranno a essere sempre più pieno, in parte aggravato da un digital divide che nel nostro paese ha proprozioni drammatiche, come confermano le slide 10, 12 e 19.</p>
<p><img id="image187" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/06/Picture 52.png" alt="Picture 52.png" /></p>
<p>La <i>TV People</i> è formata da un gruppo sociale caratterizzato da scarsa cultura e scarsa propensione tecnologica.</p>
<p><img id="image188" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/06/Picture 50.png" alt="Picture 50.png" /></p>
<p>E' un gruppo sociale prevalentemente concentrato al Centro Italia e al Sud.</p>
<p><img id="image189" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/06/Picture 51.png" alt="Picture 51.png" /></p>
<p>E con una scarsa capacità/propensione all'acquisto.</p>
<p>Insomma la metà Italia che non usa Internet vive al centro sud, ha un basso profilo culturale, una scarsa propensione tecnologica e fa pochi acquisti. Questo l'esito della ricerca Nielsen. Un divario (<i>divide</i>) non solo tecnologico, ma socio-culturale paradossalmente destinato ad acuirsi. La mezza italia online, infatti, ha accesso a informazioni, servizi e contatti e quindi sarà sempre più propensa al consumo tecnologico e culturale, mentre la metà offline probabilmente non sa nemmeno ancora di essere tagliata fuori.</p>
<p>Un ulteriore stimolo per i marketer: in rete ci sono già metà degli italiani ed è la metà che compra.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>70 milioni di blog, il 3% parla italiano</title>
		<link>http://hagakure.it/70-milioni-di-blog-il-3-parla-italiano</link>
		<comments>http://hagakure.it/70-milioni-di-blog-il-3-parla-italiano#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 21:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cosa dicono dei Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hagakure.it/70-milioni-di-blog-il-3-parla-italiano</guid>
		<description><![CDATA[Con qualche giorno di colpevole ritardo diciamo la nostra sul fondamentale rapporto di David Sifry (il fondatore di Technorati) sulla blogosfera (primo trimestre del 2007). Tre considerazioni. 1) Questo rapporto si è sempre chiamato "Stato della blogosfera", ora è stato &#8230; <a href="http://hagakure.it/70-milioni-di-blog-il-3-parla-italiano">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con qualche giorno di colpevole ritardo diciamo la nostra sul fondamentale <a target="_blank" href="http://www.sifry.com/stateoftheliveweb/">rapporto</a> di David Sifry (il fondatore di <a target="_blank" href="http://technorati.com/">Technorati</a>) sulla blogosfera  (primo trimestre del 2007).</p>
<p>Tre considerazioni.</p>
<p>1) Questo rapporto si è sempre chiamato "<em>Stato della blogosfera</em>", ora è stato ribattezzato "<em>Stato del live web</em> (Stato del web vivo)", una piccola differenza molto importante. C'e' una rete viva che ogni giorno comunica, parla, scambia idee e opinioni.</p>
<p>2) I blog al mondo sono diventati 70 milioni e crescono di circa 120.000 unità al giorno.</p>
<p>3) La quarta lingua più parlata sui blog è l'italiano. Dopo gli attivissimi Giapponesi, gli onnipresenti Americani e i numerosissimi Cinesi, ci siamo noi.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image169" alt="Slide0013.gif" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/04/Slide0013.gif" /></div>
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		<title>Blogosfera EU: i consumatori anticipano le aziende.</title>
		<link>http://hagakure.it/blogosfera-eu-i-consumatori-anticipano-le-aziende</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 10:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa dicono dei Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo i risultati della ricerca di Lewis PR, che analizza l'impatto del corporate blogging a livello internazionale, appare evidente una forbice tra consumatori e aziende che si sta allargando in misura sempre maggiore, soprattutto in Europa. Da un lato, la &#8230; <a href="http://hagakure.it/blogosfera-eu-i-consumatori-anticipano-le-aziende">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo i risultati della ricerca di <a target="_blank" title="Lewis PR" href="http://www.lewis360.com/2007/03/blogs_and_busin.html">Lewis PR</a>, che analizza l'impatto del corporate blogging a livello internazionale, appare evidente una forbice tra consumatori e aziende che si sta allargando in misura sempre maggiore, soprattutto in Europa.</p>
<p>Da un lato, <strong>la blogosfera dei consumatori</strong> che, non solo è in forte crescita, ma vede aumentare la sua influenza sulle decisioni di acquisto e sulla brand reputation.<br />
Dall'altro la <strong>blogosfera corporate</strong> che, di fronte a una presunta <a target="_blank" href="http://hagakure.it/il-roi-dei-blog">difficoltà nella valutazione costi/benefici</a>, sceglie di non rischiare, rinunciando alle potenzialità del mezzo.</p>
<div style="text-align: center"><img width="350" alt="inner_img_2e5423100593e903.png" id="image171" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/04/inner_img_2e5423100593e903.png" /></div>
<p>La <strong>diffusione</strong> del corporate blogging a livello internazionale è stata valutata da questo sondaggio, condotto su 300 aziende di 10 diverse nazioni.Aziende che hanno adottato un corporate blog</p>
<p>- 14% Stati Uniti.<br />
- 5.5% Area asiatica.<br />
- 2.5% Europa.</p>
<p>Se si considera che gran parte delle società coinvolte opera in mercati tecnologici quali quello mediatico e IT, si può ipotizzare che l'utilizzo reale dei blog da parte delle società possa essere addirittura minore, spiegando così anche la posizione privilegiata degli Stati Uniti.<br />
In <strong>Italia</strong> ancora le aziende non colgono l'opportunità emergente ed il fenomeno rimane limitato.</p>
<p>Maria Teresa Trifiletti, responsabile Lewis PR per il nostro paese, spiega il tutto con una atavica (quanto poco razionale) antiteticità alle nuove tecnologie e con la necessità di familiarizzare con i nuovi strumenti prima di passare ad uno stadio successivo della comunicazione aziendale.</p>
<p>L'intera ricerca Lewis la potete scaricare qui <a target="_blank" href="http://www.lewispr.com/Business_value_of_blogging.pdf"><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2006/05/logopdf.gif" /></a><br />
[Segnalato da <a target="_blank" title="MediaMeter" href="http://mediameter.wordpress.com/">MediaMeter</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Euroblog 2007: una ricerca internazionale per capire come i blog possono aiutare le aziende</title>
		<link>http://hagakure.it/euroblog-2007-una-ricerca-internazionale-per-capire-come-i-blog-possono-aiutare-le-aziende</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 21:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa dicono dei Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le opinioni espresse dal panel di professionisti che hanno preso parte a EuroBlog 2007, attraverso la survey condotta online da Euprera (Associazione Europea di Ricerca e di Educazione di Relazioni Pubbliche). I risultati dettagliati li potete leggere qui, noi &#8230; <a href="http://hagakure.it/euroblog-2007-una-ricerca-internazionale-per-capire-come-i-blog-possono-aiutare-le-aziende">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le opinioni espresse dal panel di professionisti che hanno preso parte a <a target="_blank" href="http://www.euroblog2007.org/">EuroBlog 2007</a>, attraverso la survey condotta online da <a href="http://www.euprera.org/cms/details/index.aspx">Euprera </a>(Associazione Europea di Ricerca e di Educazione di Relazioni Pubbliche).</p>
<p><img alt="virtuous-circle-of-blogging.jpg" id="image172" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/04/virtuous-circle-of-blogging.jpg" width="400" /><br />
I risultati dettagliati li potete leggere <a href="http://www.euroblog2007.org/">qui</a>, noi ci limitamo a qualche osservazione.</p>
<p><strong> 1) Raddoppia il numero di lettori di blog.</strong>  Il 79% del campione dichiara di leggerli contro il 37% del 2006. Aumenta anche l'assiduità nella consultazione: da letture a cadenza settimanale a consultazioni quotidiane.<br />
<strong> 2)</strong> <strong>L'abitudine a partecipare attraverso i commenti è 5 volte quella del 2006.</strong> Il 51% del campione utilizza i commenti, mentre l'anno scorso la partecipazione si attestava al 10%.<br />
<strong> 3) Raddoppia il numero di professionisti che gestiscono un blog</strong>. Il 38% del campione dichiara di avere un blog, contro il 21% dello scorso anno.<br />
<strong>4)</strong> <strong>Più che raddoppiato, infine, anche il numero di utenti degli RSS</strong>: il 50% del campione, lo scorso anno solo il 31%.</p>
<p>Tra i fattori che invece <strong>ostacolano ancora la diffusione</strong> dei blog:</p>
<p>1) Al primo posto la mancanza di capacità da parte del personale interno all’azienda (69%). I PR non hanno gli skills professionali necessari per condurre attività di questo genere. Lo scorso anno ci si attestava solo al 22%.<br />
2) La difficoltà a dimostrare il ritorno dell’investimento (42%). (E a questo proposito vi rimandiamo a un nostro precedente <a href="http://hagakure.it/il-roi-dei-blog">post</a>)<br />
3) Problematiche di carattere legale 34% e legate all'impossibilità di misurare l'impatto delle attività 34%.</p>
<p>Sembra quindi di primaria importanza per chi opera nel settore riuscire a mostrare l'efficacia dei blog come stumento di business.</p>
<p>Cresce comunque la consapevolezza delle <strong>opportunità</strong> offerte dai blog all'interno delle organizzazioni. Tra i pregi del blogging vengono individuati:</p>
<p>1) La lettura rapida dell’ambiente circostante: 81% contro solo il 10% dello scorso anno.<br />
2) Reazione immediata ad eventuali problematiche emergenti, 74% contro solo il 11% dello scorso anno.<br />
3) Personalizzazione della comunicazione, 77% contro solo il 13% dello scorso anno.<br />
4) Raggiungere un nuovo pubblico, 75% contro solo il 15% dello scorso anno.<br />
5) Ricevere feedback dal proprio pubblico di riferimento, 73% contro solo il 7% dello scorso anno.</p>
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		<title>I numeri del web 2.0</title>
		<link>http://hagakure.it/i-numeri-del-web-20</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 12:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa dicono dei Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo che queste cifre parlino da sole. Crescita mondiale della blogosfera (fonte: Technorati) Gennaio 2004 – meno di 2 milioni di blogs Luglio 2004 – 3.5 milioni Gennaio 2005 – 6 milioni Luglio 2005 – 12 milioni Gennaio 2006 – &#8230; <a href="http://hagakure.it/i-numeri-del-web-20">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che queste cifre parlino da sole.</p>
<p><strong>Crescita mondiale della blogosfera</strong>  (fonte: <a href="http://technorati.com/">Technorati</a>)<br />
Gennaio 2004 – meno di 2 milioni di blogs<br />
Luglio 2004 – 3.5 milioni<br />
Gennaio 2005 – 6 milioni<br />
Luglio 2005 – 12 milioni<br />
Gennaio 2006 – 24 milioni<br />
Luglio 2006 – 50 milioni<br />
Ottobre 2006 – 57 milioni</p>
<p><strong>Crescita mondiale dei video online</strong> (fonte: ComScore via <a href="http://www.reelpopblog.com/2006/09/a_brief_history.html">Reel Pop</a>)<br />
Ottobre 2005 – meno di 25 milioni di video visti online al giorno<br />
Gennaio 2006 – 125 milioni di video visti online al giorno<br />
Luglio 2006 – 700 milioni di video visti online al giorno</p>
<p><strong>Spettatori di video online negli Stati Uniti</strong> (fonte:  eMarketer; US Census Bureau via <a href="http://money.cnn.com/magazines/business2/business2_archive/2007/03/01/8401044/index.htm?postversion=2007022309">Business 2.0</a>)<br />
2003 – 52 milioni (32% degli utenti Internet degli Stati Uniti; 19% della popolazione)<br />
2004 – 69 milioni (41% degli utenti Internet degli Stati Uniti; 25% della popolazione)<br />
2005 – 89 milioni (51% degli utenti Internet degli Stati Uniti; 32% della popolazione)<br />
2006 – 107 milioni (60% degli utenti Internet degli Stati Uniti; 38% della popolazione)<br />
2007 proiezione – 123 milioni (67% degli utenti Internet degli USA; 43% della popolazione)<br />
2008 proiezione – 137 milioni (73% degli utenti Internet degli USA; 47% della popolazione)</p>
<p><strong>Utenti registrati a MySpace.com</strong> (fonte: <a href="http://myspace.com/">MySpace</a>, <a href="http://www.blogherald.com/">Blog Herald</a>, <a href="http://businessweek.com/">Business Week</a> via <a href="http://www.mychurch.org/blog/3201/myspace-viral-growth-numbers">Joe Suh</a>)<br />
Maggio 2004 – 2 milioni<br />
Aprile 2005 – 12 milioni<br />
Ottobre 2005 – 33 milioni<br />
Gennaio 2006 – 48 milioni<br />
Luglio 2006 – 90 milioni<br />
Novembre 2006 – 131 milioni<br />
Febbraio 2007 – 160 milioni</p>
<p>Fonte: <a href="http://microexplosion.blogspot.com/2007/03/web-20-stats-fascinating-growth-in.html">Microexplosion</a></p>
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		<title>Il ROI dei Blog</title>
		<link>http://hagakure.it/il-roi-dei-blog</link>
		<comments>http://hagakure.it/il-roi-dei-blog#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 20:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Aziende (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Case Histories]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa dicono dei Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hagakure.it/il-roi-dei-blog</guid>
		<description><![CDATA[Che un'azienda decida di aprire un blog su Blogger (e usi il tempo/denaro di qualcuno che ci scrive), che se lo faccia disegnare, che assuma un blogger a un certo punto cercherà di giustificare questo budget, per quanto piccolo sia &#8230; <a href="http://hagakure.it/il-roi-dei-blog">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che un'azienda decida di aprire un blog su Blogger (e usi il tempo/denaro di qualcuno che ci scrive), che se lo faccia disegnare, che assuma un blogger a un certo punto cercherà di giustificare questo budget, per quanto piccolo sia rispetto a una campagna TV, banner o stampa. E' molto interessante una <a href="http://www.forrester.com/Research/Document/Excerpt/0,7211,41064,00.html">ricerca</a> condotta da Forrester sul ROI (Return on Investment) di un blog. La ricerca è stata condotta da <a href="http://blogs.forrester.com/charleneli/2006/10/calculating_the.html">Charlene Li </a>e ha anche analizzato una case history: <a href="http://www.forrester.com/Research/Document/Excerpt/0,7211,41066,00.html">uno dei blog di General Motors</a>.</p>
<p>La ricerca è sintetizzata in questo grafico.</p>
<p><a title="blogbenefits_3.png" class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/02/blogbenefits_3.png" /><a title="blogbenefits_3.png" class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/02/blogbenefits_3.png"><img alt="blogbenefits_3.png" id="image136" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/02/blogbenefits_3.thumbnail.png" /></a></p>
<p>Che ho tradotto in italiano.</p>
<p><a title="roideiblog.001.jpg" class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/02/roideiblog.001.jpg"><img width="400" alt="roideiblog.001.jpg" id="image138" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/02/roideiblog.001.jpg" /></a></p>
<p><small>(clicca sull'immagine per vederla ingrandita) </small></p>
<p>Mi permetterei un paio di aggiunte, anche se meno facilmente misurabili in termini di ROI.</p>
<p>1) I blog si sono dimostrati strumenti efficacissimi per costruire identità aziendale interna, motivare il personale, gratificarlo.</p>
<p>2) I blog introducono in azienda una "cultura dell'apertura" di cui finisce per beneficiare tutta la comunicazione e il brand.</p>
<p>3) Aprire un Blog è un modo straordinario per raccontare la storia di un'azienda o di un prodotto e per focalizzarsi sul suo sviluppo. Raccontarlo, infatti, costringe a rivedere tutte le fasi di concezione/creazione del prodotto stesso.<br />
[Grazie a <a href="http://www.infospaces.it/wordpress/topics/web-20/128">Infospaces</a>]</p>
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