La notizia seria e quella divertente della settimana, direttamente dalla Rete.

 coolandlol

#Cool – Twitter, arrivano le timeline personalizzate

È guerra diretta tra Twitter e Storify, il tool che permette di ricostruire eventi raccontandoli attraverso i cinguettii. Il social network dell’uccellino ha infatti lanciato le cosiddette Custom Timelines, cioè la possibilità di creare dei feed personalizzati inserendo solo i tweet che riguardano determinati argomenti. Comodissimo per chi volesse seguire un evento selezionando solo i tweet più interessanti a riguardo, per esempio.

Per poter utilizzare questa nuova feature di Twitter bisogna utilizzare Tweetdeck, il tool di gestione e di programmazione acquistato da Twitter stesso qualche anno fa. La vera novità in questo caso sta nel fatto che le custom timelines, prima creabili ma solo a scopo di consultazione personale su Tweetdeck, ora saranno interamente esportabili, proprio come quelle di Storify. Con grande gioia di chi ha un sito, un blog o usa Storify abitualmente.

timeline-site_0 Non tutti gli utenti di Tweetdeck possono già sfruttare questa nuova funzionalità, ma verrà resa disponibile gradualmente nei prossimi giorni.

 

#LOL – La parola più usata in Rete? 404!

Se pensavate che le parole più utilizzate in Rete nel 2013 fossero “Google”, “sex” o “iPhone”, beh, i dati che arrivano dall’azienda specializzata nel monitoraggio Web Global Language Monitor vi faranno ricredere.

A vincere questa curiosa classifica è infatti un numero. Non certo un numero qualsiasi, ma il famigerato 404, quello che ci fa andare su tutte le furie con quel messaggio “Page not found” che solitamente lo segue.

404 

Seguono al secondo e terzo posto altri due termini della Rete: “fail“, che di fatto è strettamente connesso al “404” di cui sopra, e l’immancabile “hashtag“. Dopo il quarto posto, che è saldamente occupato da @Pontifex, l’account Twitter ufficiale di papa Francesco che si conferma seguito e amato in Rete, arrivano la politica e l’economia: arrivano così termini come, ad esempio, Surveillance, Deficit, Emancipate e Filibuster. Ma anche “twerking“, indiretta conferma di quanto il provocante balletto di Miley Cyrus abbia fatto scalpore, e “meme“, i fenomeni della Rete che diventano virali.

Le altre classifiche, quella delle frasi e dei nomi più utilizzati, sono dominate dalla politica (Toxic Politics, ObamaCare, Edward Snowden…). Con alcune eccezioni, come quel minaccioso “tread lightly” pronunciato da Bryan Cranston aka Walter White in uno degli ultimi episodi di Breaking Bad, e la “Royal Mommy” Kate Middleton.