FaceBook e le elezioni USA: la forza di fare team.

By Marco Massarotto • 03-09-2007 • Category: Approfondimenti, Blog & Politica (NEW), News, Osservatorio USA 2008

Forse uno degli esempi più straordinari dell’interazione tra i candidati a USA 2008 e la gente è FaceBook. Chi già lo conosce mi perdonerà una breve premessa, tra poche righe cercherò di analizzare nei dettagli come i politici americani stiano usando il Social Network più innovativo del momento per ampliare il dialogo con l’elettorato.

FaceBook è nato qualche anno fa come social network per tenere in contatto gli studenti americani. Mark Zuckerberg (Classe 1984, qui), il suo fondatore, e una fittissima rete di sviluppatori sempre sostenuta da FaceBook (qui) hanno lavorato talmente bene sulla semplicità di utilizzo, per renderlo uno strumento utile alle persone per stare in contatto e scambiarsi informazioni che ormai FaceBook è un fenomeno mondiale. Nell’ultimo periodo conta 150.000 nuovi iscritti al giorno. Molti dei quali in un college americano non ci hanno mai messo piede e che parlano tra di loro di tutto, tranne che della vita da campus. (Sono parecchi anche gli italiani, Qui su il Sole 24 ore).

Fatta questa doverosa premessa, vediamo come i candidati stanno usando FaceBook per parlare col loro elettorato più giovane (anche se una grossa fetta di persone che utilizza FaceBook è sopra i trent’anni).

Ogni candidato ha il suo profilo. Ricco di aggiornamenti e che sfrutta a pieno il sistema di messaggistica e alert di FaceBook, per cui quando un tuo amico fa qualcosa (si sente triste, aggiunge una foto, segnala un evento) se tu vuoi ne vieni discretamente notificato. Ogni candidato ha un esercito di fans (Obama ne ha più di tutti, ma del suo successo su Internet ne avevamo già parlato: qui). Il “Wall”, il muro (cioè lo spazio dove la gente può lasciare un commento, un pensiero, un saluto) trabocca di sostenitori e gente che lascia un’opinione. A margine nascono gruppi di fan e offerte speciali di vendite di magliette. Insomma la partecipazione esaltata dalla tecnologia.

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Io voto per…

Ma la cosa forse più interessante di FaceBook in relazione alla politica è la piccola widget denominata “US Politics”. Tutto FaceBook è fatto di piccoli programmini che la gente può aggiungere alla sua pagina, quello con le foto buffe dei gatti, quello che ti consente di regalare fiori virtuali alle tue amiche e questo che ti consente di mostrare quale candidato sotieni, una specie di spilla virtuale.

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All’inizio è vuota e mi dà la possibilità di consultare i profili dei candidati, per trovare il mio preferito, o fare la mia scelta.

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E non parliamo solo di candidati alla presidenza, ma a qualunque carica.

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Quando l’ho scelto, nel punto che voglio della mia pagina personale, verrà mostrato il candidato favorito.

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Lavoro di team, condivisione, semplicità, partecipazione, informazione, aggiornamento, orientamento all’utente, flessibilità, ricchezza di scelte. Sono le caratteristiche sia del successo di FaceBook sia di un campagna elettorale che è nata su Internet e che sta stabilendo in rete i suoi ritmi, le sue misure, il suo messaggio.

Non potevano che incontrarsi.

Marco Massarotto
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