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	<title>HAGAKURE</title>
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	<description>Internet PR</description>
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		<title>Ikea e Media World leader nei Social Media retailer</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci fa molto piacere quanto emerso dall'ultimo studio  dell'osservatorio “Brands &#38; Social Media". Anche perchè, non lo nascondiamo, certificato dall'interessante lavoro di un competitor come Digital PR e dal prestigioso laboratorio OssCom dell'Università Cattolica di Milano.Dallo studio emerge infatti che &#8230; <a href="http://hagakure.it/ikea-e-mediaworld-leader-nei-social-media-retailer">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci fa molto piacere quanto emerso <a href="http://www.businessandblog.com/index.php/2012/04/12/osservatorio-brands-social-media-ikea-guida-la-classifica-retail/" target="_blank">dall'ultimo studio </a> dell'osservatorio <strong>“Brands &amp; Social Media"</strong>. Anche perchè, non lo nascondiamo, certificato dall'interessante lavoro di un competitor come Digital PR e dal prestigioso laboratorio <a href="http://centridiricerca.unicatt.it/osscom" target="_blank">OssCom</a> dell'Università Cattolica di Milano.<br />Dallo studio emerge infatti che la classifica è dominata da due clienti di Hagakure, <a href="http://www.ikea.it" target="_blank">Ikea</a> e <a href="www.mediaworld.it" target="_blank">Media World</a>, che cogliamo l'occasione di ringraziare per averci dato l'opportunità di supportarli nella definizione strategica della loro presenza social, e nel suo sviluppo quotidiano. </p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm6.staticflickr.com/5235/7070012261_6a8b159ab2_o.jpg" alt="" width="672" height="1753" /></p>
<p>Una ulteriore conferma che per le aziende retail, per loro stessa natura fortemente radicate sul <strong>territorio</strong> e con un rapporto diretto con il <strong>pubblico</strong>, i <strong>social media</strong> rappresentano una occasione unica ed estremamente palpabile di sviluppo del rapporto con i propri clienti e di esplorare nuovi modi di <strong>fare business</strong>. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Centro Stile Fiat apre le porte e vi invita a scoprire la nuova 500L: affrettatevi, ci sono ancora due posti disponibili!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Artizzu</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[#Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete scoprire in anteprima i dettagli della nuova 500L e visitare dal vivo la mitica Officina 83 di Fiat, meglio conosciuta con il nome di Centro Stile Fiat? Ci sono ancora due soli posti disponibili per partecipare all’esclusivo evento Fiat &#8230; <a href="http://hagakure.it/il-centro-stile-fiat-apre-le-porte-e-vi-invita-a-scoprire-la-nuova-500l-affrettatevi-ci-sono-ancora-due-posti-disponibili">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete scoprire in anteprima i <strong>dettagli</strong> della <strong>nuova 500L</strong> e visitare dal vivo la mitica <strong>Officina 83</strong> di Fiat, meglio conosciuta con il nome di <strong>Centro Stile Fiat</strong>?</p>
<p>Ci sono ancora <strong>due soli posti</strong> disponibili per partecipare all’esclusivo evento <em><strong>Fiat 500L: a design approach</strong></em> che si terrà il prossimo <strong>mercoledì 18 Aprile</strong>, proprio all’interno del centro di design automobilistico Fiat a <strong>Torino</strong>, per presentare ad un pubblico ristretto di giornalisti, blogger e appassionati la nuova e ultima nata di casa Fiat <a title="Fiat 500L Reveal" href="http://youtu.be/CWRB95A68Sw" target="_blank">presentata al Salone di Ginevra 2012</a>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/fiat/6815510356/" title="Fiat 500L @ 2012 Geneva Motor Show by Fiatontheweb, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7178/6815510356_30a67509ed.jpg" width="500" height="332" alt="Fiat 500L @ 2012 Geneva Motor Show"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento al <strong>Centro Stile</strong> inizierà alle ore 15.30 con l’arrivo e l’accoglienza degli ospiti ed entrerà nel vivo con la visita alla <strong>Virtual Room</strong>, in cui verranno analizzate le scelte stilistiche e i dettagli di 500. Il pomeriggio proseguirà quindi nell'<strong>Atelier d'artista</strong>, dove<strong> per la prima volta</strong> sarà possibile vedere gli<strong> interni dell'auto</strong>.</p>
<p>Sarà <strong>Roberto Giolito</strong>, Fiat&amp;Abarth Design Director, in persona ad accompagnare i visitatori lungo il percorso di scoperta della vettura e a illustrare la genesi e le tappe fondamentali che hanno portato alla nascita di <strong>500L</strong>.</p>
<p>E ora qualche nota: <strong>l’Officina 83</strong>, <a href="http://www.virtualcar.it/?p=3879" target="_blank">inaugurata nel 2007, si trova all’interno di un edificio industriale in Via Plava 80 a Torino</a> ristrutturato apposta per accoglierla. Quì vengono concepite e disegnate le vetture del marchio torinese e si tratta di un vero e proprio<strong> luogo di “culto”</strong> per gli amanti del <strong>design automobilistico</strong>!</p>
<p><a title="Fiat 500L by Fiatontheweb, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fiat/6908699289/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7184/6908699289_11480eef18.jpg" alt="Fiat 500L" width="500" height="357" /></a></p>
<p><strong>Fiat 500L: a design approach</strong> è un’occasione unica per scoprire la nuova <strong>500L</strong> e visitare la location, in cui nascono e si sviluppano i modelli automobilistici del futuro. Se siete interessati a partecipare, vi invitiamo a scriverci direttamente all’indirizzo email matteoartizzu@hagakure.it. Fate in fretta: vi ricordiamo che i posti a disposizione solo <strong>soltanto due</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovane Leone in Hagakure</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 08:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[adci]]></category>
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		<category><![CDATA[infantino]]></category>
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		<description><![CDATA[Da queste parti non siamo soliti autocelebrarci ma questa volta vogliamo fare un'eccezione per il nostro Art Director Marco Tironi che si è appena aggiudicato il premio "I Giovani Leoni", promosso da Sipra e Art Directors’ Club Italiano per i creativi &#8230; <a href="http://hagakure.it/giovane-leone-in-hagakure">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Marco Tironi" src="https://si0.twimg.com/profile_images/1363351142/Marco_Tironi_BN.jpg" alt="" width="230" height="264" /></p>
<p>Da queste parti non siamo soliti autocelebrarci ma questa volta vogliamo fare un'eccezione per il nostro Art Director <strong>Marco Tironi</strong> che si è appena aggiudicato il <strong>premio</strong> <strong>"I Giovani Leoni",</strong> promosso da Sipra e <a href="http://blog.adci.it/" target="_blank">Art Directors’ Club Italiano</a> per i creativi italiani under 28, nella <strong>Categoria Design</strong> con il progetto 'Una soluzione alla fame' (immagine di seguito), realizzato da Marco insieme a <strong>Ileana</strong> <strong>Infantino</strong> (copy) dell’agenzia AdmCom. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-2323" title="1" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/1-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" /><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;">Marco sarà quindi fra i creativi che rappresenteranno l’Italia alla </span><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;"><strong>Young Lions Competition</strong></span><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;"> del Festival Internazionale della Creatività di </span><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;"><strong>Cannes</strong></span><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;">, in programma dal 17 al 23 giugno 2012.  </span>Complimenti al ruggente (è il proprio il caso di dirlo  <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':-o' class='wp-smiley' />  ) Marco da tutta Hagakure!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/2.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2326" title="2" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/2-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a></p>
<p> <a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/3.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2327" title="3" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/3-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>SXSW 2012 Le dieci cose da non perdere by Hagakure</title>
		<link>http://hagakure.it/sxsw-2012-le-dieci-cose-da-non-perdere-by-hagakure-5</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
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		<description><![CDATA[Le 10 Cose da Non Perdere - SXSW 2012 - Scarica Presentazione in HQ View more presentations from SocialMediaNews 1. Il Social networking diventa “eye candy” Sembra che i social network, vecchi e nuovi, si siano finalmente accorti che un’immagine &#8230; <a href="http://hagakure.it/sxsw-2012-le-dieci-cose-da-non-perdere-by-hagakure-5">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width:425px" id="__ss_12191484"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://transfer.hagakure.it/sxsw/le_10Cose_da_non_perdere_SXSW.zip" title="Le 10 Cose da Non Perdere - SXSW 2012" target="_blank">Le 10 Cose da Non Perdere - SXSW 2012 - Scarica Presentazione in HQ</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/12191484" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/SocialMediaNews" target="_blank">SocialMediaNews</a> </div>
</p>
</div>
<h2><strong id="internal-source-marker_0.8908516694791615">1. Il Social networking diventa “eye candy”</strong></h2>
<p>Sembra che i social network, vecchi e nuovi, si siano finalmente accorti che <em>un’immagine vale più di mille parole</em>. Lo testimonia il recente successo di servizi come <strong><a href="http://pinterest.com/" target="_blank">Pinterest</a></strong>  (nato a fine 2009 e non 4 mesi fa come molti pensano), <strong><a href="http://instagram.com/" target="_blank">Instagram</a></strong> e <strong><a href="https://path.com/" target="_blank">Path</a></strong>, più piccoli come<a href="http://chill.com/" target="_blank"> <strong>Chill</strong></a> e <strong><a href="http://cinemagr.am" target="_blank">Cinemagram</a></strong> ma anche titani quali <strong>Facebook</strong> (<a href="https://www.facebook.com/about/timeline" target="_blank">con la nuova “timeline”</a>) e <strong><a href="http://www.youtube.com" target="_blank">YouTube</a></strong> (con l’interfaccia ridisegnata da poco). Perfino l’ormai pietrificato <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/friends/" target="_blank">Flickr</a></strong> ha recentemente aggiornato il modo nel quale vengo mostrate le foto dei contatti per renderlo più appetibile. Alcuni dei vantaggi di questi siti molto “visivi”? Sono esteticamente <strong>attraenti</strong> e <strong>facili da usare</strong>,  offrono un accesso diretto ai contenuti e favoriscono la <strong>condivisione</strong>.</p>
<div>
<h2><strong id="internal-source-marker_0.8148414802271873"><br />2. Mobile First, Web Second<br /></strong></h2>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 18px; color: #444444;"><a href="http://www.lukew.com/" target="_blank"><strong>Luke Wroblewski</strong> </a>ha formulato il concetto di<strong> “mobile first”</strong> qualche anno fa e ora il mercato li da la ragione. Nel 2011 si sono venduti più <strong>smartphone</strong> che PC e i tablet stanno diventando sempre più presenti grazie in particolare all'<strong>iPad</strong> (ma anche grazie a <strong>Kindle Fire</strong> e altri dispositivi con sistema operativo <strong>Android</strong>) e per milioni di persone nei paesi in via di sviluppo gli smartphone diventeranno il primo computer che avranno.<br /></span><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 18px; color: #444444;">Oltre ad essere device molto “<strong>personali</strong>”, i dispositivi mobili offrono una serie di funzioni (ad es. geolocalizazione, pagamenti mobili, macchina fotografica, sensori di movimento, touchscreen) che permettono la nascita di nuovi servizi e modi per utilizzarli (ad esempio si pensi a Twitter, Foursquare e Instagram). Per molti <strong>venture capitalist</strong> non c’è dubbio: ormai, quando un team di sviluppo o un brand deve decidere dove allocare le risorse scarse a disposizione, bisogna pensare <strong>“mobile first, web second”</strong>.<br /> </span></p>
<div>
<h2><strong><strong>3. Ambient People Discovery</strong></strong></h2>
<p>“<strong>Ambient</strong>” o “<strong>Serendipitous People Discovery</strong>” e’ un trend dentro la sfera dei <strong>Location Based Services</strong> che ha fortemente segnato SXSW 2012. App come <strong>Highlight</strong>, <strong>Glancee</strong> o <strong>Sonar</strong> (e in un certo modo anche <strong>Foursquare</strong>) vi segnalano chi è intorno a voi e vi potrebbe interessare incontrare (in base a un algoritmo che confronta gli interessi in comune). Ma funzionano davvero? Nella nostra esperienza possono risultare utili solo in zone con un’alta <strong>densità</strong> di utenti (tipo Austin durante SXSW, San Francisco o New York) ma diventano praticamente inutili (almeno finora) nelle città italiane per mancanza di <strong>massa critica</strong>. Spesso le notifiche arrivano quando si è impegnati a fare altro e quindi meno interessati a entrare in contatto sconosciuti. Questi servizi probabilmente rinasceranno come funzionalità all’interno di altri social network (come <strong>Facebook</strong>).  <br /><strong><strong><br />App da provare</strong></strong></p>
<ul>
<li>
<p>Highlight <a href="http://highlig.ht/">http://highlig.ht/</a></p>
</li>
<li>
<p>Glancee <a href="http://glancee.com">http://glancee.com</a></p>
</li>
<li>
<p>Sonar <a href="http://www.sonar.me/">http://www.sonar.me/</a></p>
</li>
<li>
<p>Kismet <a href="http://itunes.apple.com/us/app/kismet/id490929215?ls=1&amp;mt=8">http://itunes.apple.com/us/app/kismet/id490929215?ls=1&amp;mt=8</a></p>
</li>
<li>Banjo <a href="http://ban.jo/">http://ban.jo/</a></li>
</ul>
<div>
<h2><strong><strong>4. Il Wellness diventa sempre piu’ mobile e  sociale  (grazie alla gamification) </strong></strong></h2>
<p><strong><strong><br /></strong></strong>Negli ultimi due anni abbiamo visto una miriade <strong>app</strong> dedicate al <strong>fitness</strong> e altrettante che hanno incorporato le cosiddette game mechanics per rendere interattiva una certa attività. Ora queste due tendenze si sono finalmente incontrare e hanno dato vita a un nuovo modo di vivere il <strong>Wellness</strong> e di prevenire malattie come l’obesità e il diabete.<br /><strong><strong><br />Ad esempio:</strong></strong></p>
<ul>
<li>
<p>Il gioco online <a href="https://www.superbetter.com/" target="_blank">Superbetter</a> aiuta a migliorare la salute - o riabilitarsi da una malattia o un infortunio - attraverso il rafforzamento del <strong>fisico</strong>, della <strong>mente</strong>, e lo sviluppo delle dimensioni <strong>emozionale</strong> e <strong>sociale</strong>.</p>
</li>
<li>
<p>La società di assicurazioni sanitarie <a href="http://www.aetna.com/about-aetna-insurance/sas/power-of-health.html" target="_blank">AETNA</a> intende migliorare la salute dei clienti attraverso l’utilizzo di <strong>social media</strong> e tecniche di <strong>gamification</strong> al posto di brochure e pubblicità tradizionale, permettendo a queste persone di trovare i profesionisti più adatti per ogni esigenza (es. personal trainer, medici) e compagni per fare attività fisica.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Nike</strong> ha presentato la sua nuovissima <a href="http://www.nike.com/fuelband/" target="_blank">FuelBand</a>, un gadget che traccia la nostra attività fisica (non importa se è running, tennis, o semplicemente fare su e giù le scale a piedi) e la trasforma in una <strong>nuova unità di misura</strong>, <a href="http://www.nike.com/fuelband/" target="_blank">Nike Fuel</a>, che può essere comparata con quella dei vostri amici.</p>
<p>&nbsp;</p>
</li>
</ul>
<h2><strong id="internal-source-marker_0.8148414802271873">5. Più eventi “fisici”, meno frizione</strong></h2>
<p>Oggi siamo <strong>sempre connessi</strong> grazie a strumenti digitali come Facebook, LinkedIn, Twitter, o le banalissime email e abbiamo accesso a milioni di contenuti digitali. Questo ci permette di trovare facilmente persone con interessi simili ai nostri e aumenta la nostra voglia di vivere esperienze dal vivo. Di conseguenza, lo sviluppo digitale sta favorendo la <strong>moltiplicazione di eventi "fisici"</strong>.</p>
<p>Queste tendenze hanno dato via a nuove piattaforme online come:</p>
<ul>
<li><strong>Eventbrite</strong>, che vuole favorire la nascita di più eventi (gratis o a pagamento) aiutando gli organizzatori a <strong>vendere più biglietti</strong> (distribuzione su Social Media, pagamenti online ma anche con un App per iPad collegata a un lettore di carte di credito) e facilitando il check-in dei partecipanti (biglietti elettronici, app per scanerizzare i biglietti).</li>
<li><strong>Lanyrd</strong>, che <strong>aumenta la visibilità</strong> degli eventi attraverso una directory fatta in crowdsourcing che riassume data, citta’, relatori e altre informazioni generali e permette ai partecipanti di vedere chi dei loro contatti di Twitter partecipa. A fine evento offre la possibilità di <strong>associare le presentazioni</strong> e video fatte dai relatori.</li>
</ul>
<p> <strong>Link correlati:</strong></p>
<ul>
<li>
<p><strong>Eventbrite “At the door”</strong> <a href="http://www.eventbrite.com/atthedoor/">http://www.eventbrite.com/atthedoor/</a> </p>
</li>
<li>
<p><strong>Eventbrite “Entry Manager App”</strong> <a href="http://www.eventbrite.com/t/entry-manager-app-iphone" target="_blank">http://www.eventbrite.com/t/entry-manager-app-iphone</a></p>
</li>
<li>
<p><strong>Lanyard, the social conference directory</strong> <a href="http://lanyrd.com/" target="_blank">http://lanyrd.com/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</li>
</ul>
<h2><strong>6. Consumiamo, si... ma in modo collaborativo!<br /></strong></h2>
<p>La “<strong>collaborative consumption</strong>” (#collcons) o “<strong>share economy</strong>” sta affiorando sempre in diverse industrie e servizi. Gli hotel per SXSW erano sold out già qualche mese in anticipo ed era infatti normale lo scambio di consigli su quali fossero i migliori appartamenti da prenotare su <a href="http://www.airbnb.com/" target="_blank">AirBnB</a>. Durante SXSW, si sono fatti notare servizi come <a href="http://www.getaround.com/" target="_blank">Getaround</a> (per il noleggio di macchine da privati) o <a href="http://www.taskrabbit.com/" target="_blank">TaskRabbit</a> (per “noleggiare” i servizi di altre persone, da una baby-sitter all'idraulico).<iframe src="http://www.youtube.com/embed/EeNskikNHJc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Libro consigliato: <a href="http://amzn.to/GKpFiS" target="_blank">What's Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption di Rachel Botsman </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>7. Social Commerce non decolla ancora ma...</strong></h2>
<p>...i brand devono essere pronti. <strong>Facebook</strong> assicura che quando un loro utente consiglia un prodotto o servizio a un amico, questo è 4 volte più predisposto all’acquisto e 10 volte in più se un’offerta speciale è acquistata da questo amico. Servizi di eCommerce come <a href="http://fab.com/">Fab.com </a>devono gran parte del loro successo al tam-tam sui social network ma ancora non siamo al livello di altre attività online come il social gaming (ad. esempio i giochi di <a href="http://company.zynga.com/games/featured-games">Zynga </a>e  <a href="http://www.wooga.com/games/">Wooga</a>). Grandi e piccoli brand stano esplorando nuovi modi di vendere i loro prodotti sui social network approffittando delle nuove possibilita’ che offrono i dispositivi mobili (geolocalizzazione, interfaccie tattili intuitive, offerte personalizzate) e la grande quantita’ di informazioni che i potenziali consumatori condividono sui social media (check-ins, status updates, etc).</p>
<div>
<h2><strong>8. Nuove Commodity: Accesso costante a Internet e corrente elettrica</strong></h2>
<p>Oggigiorno i brand vogliono disperatamente che i loro clienti e “fan/friends” parlino di loro sui social media. Per raggiungere questo risultato è importante assicurarsi che gli utenti abbiano <strong>connettività quasi costante alla rete</strong> (wifi, hotspots 3/4G) e un modo di <strong>ricaricare</strong> i loro vari device. A SXSW si sono fatte notare le seguenti iniziative:</p>
<ul>
<li><strong>Bartle Bogart Hegarty (BBH)</strong> ha lanciato la campagna <a href="http://www.wired.co.uk/news/archive/2012-03/12/bbh-homeless-hotspots" target="_blank">"I am a 4G hotspot"</a> con alcuni senzatetto di Austin che sono diventati <strong>hotspot 4G ambulanti</strong> nelle strade intorno al centro congressi. Gli homeless che partecipano ricevono le mance dalle persone che si collegano a internet attraverso loro. La mossa è stata brillante quanto controversa, ma i senzatetto intervistati hanno detto che per loro è diventato un modo "più degno" per guadagnare un po' di soldi, e gli utenti erano contenti del servizio e delle chiacchierate fatte con queste persone.</li>
<li><strong>Fedex</strong> ha lanciato un team di <strong>"power courier"</strong> forniti di prese USB per ricaricare i cellulari. Il deal era che loro ti parlavano dei nuovi prodotti mentre ti veniva ricaricato il telefonino.</li>
<li><strong>AT&amp;T</strong>, sponsor ufficiale di SXSX, ha offerto delle <strong>cassette di sicurezza</strong> (chiuse a chiave) dove si poteva lasciare in carica il cellulare.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>9. Gamification: tutto diventa un gioco</strong></h2>
<p>Oltre al wellness (vedi trend n. 4), la <strong>gamification</strong> continua ad avanzare oltre il semplice accumulo di “Badges” e “Check-ins”. Le azioni che le ricompense diventano più tangibili (e socialmente utili). A SXSW si è parlato di game mechanics applicate a:</p>
<div>
<ul>
<li><a href="http://www.recyclebank.com/">iniziative green</a> per incrementare il <strong>riciclaggio dei rifiuti </strong></li>
<li>utilizzo di giochi online per motivare le persone (e in particolare gli adolescenti) a fare<strong> buone azioni</strong> (<a href="http://www.dosomething.org/">http://www.dosomething.org/</a> e <a href="http://www.care2.com/">http://www.care2.com/</a>)</li>
<li>raccolte fondi per progetti non-profit</li>
<li><strong>migliorare la produttività</strong> dei dipendenti e la <strong>loyalty</strong> dei clienti (<a href="http://www.bunchball.com/)">http://www.bunchball.com/</a>)</li>
<li>giochi che fanno da ponte tra il mondo virtuale e quello reale (<a href="http://scvngr.com/)">http://scvngr.com/)</a></li>
</ul>
</div>
<h2><strong>10. Il futuro del mondo del lavoro e’ caotico, distribuito e piu’ simile a una startup</strong></h2>
<p>Anche le grandi aziende stanno creando piccole squadre interne, molto snelle, guidate da capi-progetto che operano con dinamiche simili a quelle delle <strong>startup</strong> tecnologiche (si veda il libro <em><a href="http://amzn.to/GZvRu3" target="_blank">The Lean Startup</a></em> di Eric Ries, presto tradotto in Italiano dalla ETAS/RCS Libri).</p>
<p>Allo stesso tempo è nata una nuova classe di <strong>Freelance</strong> o “<em>Free Radicals</em>” che vivono e lavorano grazie alla rete. Sono disponibili 24 ore su 24 e per loro il networking e la condivisione di skills con altri professionisti è essenziale e tentano di evitare a tutti i costi la burocrazia e l’inerzia.  Non vogliono la sicurezza del lavoro a tempo indeterminato ma fluidita nella loro carriera, e si vedono come <strong>un mix tra artigiani e uomini d’affari</strong>. L’ufficio? Basta internet, corrente elettrica (vedi trend n. 8), un tavolo e una buona tazza di caffe.</p>
<p><strong>Applicazioni collaborative: </strong></p>
<ul>
<li><strong>Podio</strong> (<a href="https://podio.com/" target="_blank">https://podio.com/</a>), </li>
<li><strong>Wunderkit</strong> (<a href="http://get.wunderkit.com/" target="_blank">http://get.wunderkit.com/</a>) </li>
<li>O il piu’ tradizionale <strong>Google Docs</strong> (<a href="http://docs.google.com/#home" target="_blank">http://docs.google.com/#home</a>)</li>
</ul>
<p>"Le dieci cose da non perdere" di #SXSW 2012 sono state compilate da <strong>Gianfranco Chicco, </strong>inviato di <strong>Hagakure</strong> a SXSW 2012. (<a href="http://www.conferencebasics.com" target="_blank">http://www.conferencebasics.com</a> <a href="http://twitter.com/gchicco" target="_blank">@gchicco</a>).<strong><br /></strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Hagakure @ SXSW 2012 – Giorni 4 e 5</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 23:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
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		<category><![CDATA[southwest]]></category>
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		<description><![CDATA[I giorni 4 e 5 di SXSW Interactive hanno avuto una dinamica diversa dagli altri. Da un lato, la stanchezza comincia a farsi sentire sui partecipanti, dall'altro, l'impegno per incontrare il massimo numero di persone prima che finisca l'evento. In &#8230; <a href="http://hagakure.it/hagakure-sxsw-2012-%e2%80%93-giorni-4-e-5">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giorni 4 e 5 di <strong>SXSW Interactive</strong> hanno avuto una dinamica diversa dagli altri. Da un lato, la stanchezza comincia a farsi sentire sui partecipanti, dall'altro, l'impegno per incontrare il massimo numero di persone prima che finisca l'evento. In questi giorni ha aperto la zona fieristica o <strong><em>Tradeshow</em></strong> che raduna grandi aziende di tecnologia e piccole startup insieme ad altre specifiche del mondo della musica e film (il tradeshow è stato unico per i tre rami di SXSW: interactive, music e film). Alcuni paesi come il Regno Unito o il Canada hanno avuto una forte presenza, messa in evidenza da grandi aree espositive che hanno presentato tutte le aziende di queste nazionalità. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010079" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010079.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010079" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010079.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Finita la pioggia, le strade di Austin si sono popolate di gente, in particolare la "6th street". Musica dal vivo di tutti i tipi più feste organizzate da brand come Mashable, StumbleUpon e Media Temple ci hanno tenuti impegnati fino a tardi. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010209" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010209.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010209" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010209.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Una caratteristica di SXSW che spesso si fa fatica a spiegare a chi non ha mai partecipato è che i veri affari e le nuove conoscenze non si fanno quasi mai dentro al centro congressi o nei vari hotel dove ci sono i panel ma durante la miriade di networking breakfasts, brunches, lunches, pre-drinks, drinks, dinners e parties, ufficiali e non. Addirittura alcuni VC prendono posto nel loro ristorante preferito presto al mattino e organizzano un susseguirsi di riunioni di 30 minuti fino a tardo pomeriggio, prima di andare a qualche festa. SXSW è un evento per conoscere persone, punto.</p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010256" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010256.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010256" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010256.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda i temi delle sessioni di questi due giorni, alcuni temi sono rimasti costanti rispetto ad anni precedenti, tipo social media, gamification, future of work e behavior design. Quello che è cambia è il livello della discussione, sempre più elevato o che esplora nuove frontiere.</p>
<p><strong>Panel</strong></p>
<div>
<dl id="attachment_2235">
<dt><a title="Al Gore and Sean Parker" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/algore-seanparker-sxsw.jpg" rel="fancybox"><img title="Al Gore and Sean Parker" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/algore-seanparker-sxsw.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></dt>
<dd></dd>
</dl>
</div>
<p>Chi è abituato a conferenze più tradizionali sarebbe potuto rimanere spiazzato nel vedere l'ex vicepresidente americano <strong>Al Gore</strong> intervistare <strong>Sean Parker</strong> (quello di Napster, Plaxo, Facebook, Causes e ora <a href="https://www.airtime.com/" target="_blank">Airtime</a>). Il discorso girava intorno all'utilizzo di Internet per favorire la democrazia e il cambiamento sociale e non ha risparmiato forti critiche al sistema politico americano. Parker sostiene che il cambiamento che tutti vogliono vedere non verrà mai dal interno della politica, dato che quel sistema non ha nessuna intenzione di auto-riformarsi. Al Gore conferma e aggiunge che mentre per strada una parte del popolo americano manifestava in favore di <a href="https://twitter.com/search?q=%23occupydemocracy" target="_blank">#OccupyDemocracy</a>, i senatori fossero alle feste per la raccolta di fondi.</p>
<p>L'intervento poteva sembrare disteso dalle varie battute che i relatori facevano a vicenda ma Sean Parker ci ha lasciato due riflessioni interessanti e uno spunto che potrebbe diventare una grande opportunità:</p>
<ol>
<li>avere un gran numero di persone sui social media non significa andare al di là della costruzione di fattorie virtuali [...] e altre cose che fanno solo perdere tempo delle persone</li>
<li><em>"change doesn't come in the obvious way in the obvious places"</em></li>
<li>finche' i politici non capiranno i social media, avremo una finestra di tempo per riprenderci il sistema</li>
</ol>
<div>
<dl id="attachment_2233">
<dt><a title="ben-silbermann-sxsw" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/ben-silbermann-sxsw.jpg" rel="fancybox"><img title="ben-silbermann-sxsw" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/ben-silbermann-sxsw.jpg" alt="" width="500" height="342" /></a></dt>
<dd></dd>
</dl>
</div>
<p><strong>Ben Silbermann</strong>, fondatore di <a href="http://pinterest.com/" target="_blank">Pinterest</a>, ci ha raccontato come questo social media sia nato dalla sua passione per collezionare di tutto (francobolli, insetti, ecc). Lui voleva essere parte di quel movimento che nel 2005 seguiva su Techcrunch e che comprendeva altri membri della sua generazione come <strong>Kevin Rose</strong> di Digg. Prima di lanciare Pinterest nel novembre del 2009 (e non 4 mesi fa come pensano in tanti), Ben lavorava in Google insieme ad altri come <strong>Kevin Systrom</strong> (dopo fondatore di Instagram) e <strong>Dennis Crowley</strong> (fondatore di Foursquare) e sebbene sembrasse il posto migliore al mondo, sentiva che tutti erano più brillanti di lui e che non essere un ingegnere sarebbe diventato una barriera per creare prodotti in Google, una società dove le star sono proprio gli ingegneri. </p>
<p>Il successo non è stato immediato e Pinterest è nato per soddisfare il bisogno dei fondatori, non di milioni di persone. Hanno dedicato molto tempo al design: </p>
<p><em>"If people didn't think their collections were beautiful, why should they share them?"</em></p>
<p>La storia di Pinterest non e' state una di successo fin da subito. Nove mesi dopo il lancio contavano con meno di 10.000 utenti e la grande maggioranza non tornava molto spesso. A questo punto il moderatore le ha chiesto cosa l'abbia fatto perseverare: la vergogna di arrendersi (e l'idea che Google non l'avrebbe ripreso tra le sue file - il che ha scatenato le risate dal pubblico).</p>
<p> <em>"If you don't give them something that's worth their time, they shouldn't give you their time.. and play angry birds or doing something else"</em> </p>
<div>
<dl id="attachment_2216">
<dt><a title="kurzweil1-by-SEAN MATHIS - WIREIMAGE - GETTY IMAGES" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/kurzweil1-by-SEAN-MATHIS-WIREIMAGE-GETTY-IMAGES.jpeg" rel="fancybox"><img title="kurzweil1-by-SEAN MATHIS - WIREIMAGE - GETTY IMAGES" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/kurzweil1-by-SEAN-MATHIS-WIREIMAGE-GETTY-IMAGES.jpeg" alt="" width="500" height="333" /></a></dt>
<dd></dd>
</dl>
</div>
<p>Per chi non lo conosce, il futurologo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ray_Kurzweil" target="_blank">Ray Kurzweil</a> e' uno che e' fortemente convinto che noi, gli esseri umani, diventeremo immortali grazie alla tecnologia (forse già intorno al 2045). <a href="http://techland.time.com/2012/03/14/kurzweil-south-by-southwest-keynote-speech-grossman/" target="_blank">Intervistato da Lev Grossmann di Time Magazine</a>, Kurzweil ci ha raccontato come la crescita esponenziale della capacità di calcolo computazionale applicata alla robotica, all'intelligenza artificiale, alle scienze biologiche e ad altre discipline scatenerà un cambiamento radicale nella nostra<em> "umanità"</em>. </p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/v199kumUPaM?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>L'agenzia <a href="http://www.dentsu.com/" target="_blank">Dentsu</a> ha invitato un team di artisti e ingegneri per presentare alcuni dei loro lavori nel confine tra l'arte interattiva e la pubblicità. <strong>Daito Manabe</strong> di Rhitzomatiks ha fatto vedere vari dei suoi esperimenti tra cui un sistema per controllare la faccia utilizzando impulsi elettrici e il <em>Music Shoe</em> sviluppato per Nike.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pLAma-lrJRM?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/uS1exujG3cY?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong>Kensuke Sembo</strong> ha fatto una demo di <a href="http://www.tinyriot.jp/#mode=demo" target="_blank">TinyRiot</a>, iPhone app che ci permette di musicalizare una nostra "piccola sommossa" e <a href="http://nuuo.jp/nubot/" target="_blank">nubot</a> (vedi foto sotto) un pupazzetto per fare videochat con altre persone come se fossero presenti. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010141" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010141.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010141" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010141.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Come al solito, il programma ha offerto abbastanza da accontentare tutti i gusti: da esperti che presentano quali siano gli strumenti migliori per sviluppare applicazioni mobili a <a href="https://twitter.com/#!/biz" target="_blank">Biz Stone</a> (co-fondatore di Twitter) che racconta la sua visione per promuovere il cambiamento sociale. E c'erano perfino<strong> Sara Ohrvall</strong> (<a href="http://www.bonnier.com/" target="_blank">Bonnier</a>) e <strong>Vincent Horn</strong> (co-foundatore, <a href="http://www.buddhistgeeks.com/" target="_blank">Buddhist Geeks</a>) che spiegavano la relazione tra <a href="http://bit.ly/x8W2c2" target="_blank">Buddismo e la Internet of Things</a>. <em>Only at Southby….</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Books</strong></p>
<p><a title="the-power-of-habit" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/the-power-of-habit.jpg" rel="fancybox"><img title="the-power-of-habit" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/the-power-of-habit.jpg" alt="" width="336" height="336" /></a></p>
<p><a href="http://amzn.to/yyIElW" target="_blank">The Power of Habit: Why We Do What We Do in Life and Business</a> di <strong>Charles Duhigg</strong></p>
<p>Un'interessante analisi dei meccanismi psicologici che che creano le abitudini negli esseri umani e come grandi aziende come la Procter &amp; Gamble li utilizzino per trasformare prodotti mediocri in bestseller da un miliardo di dollari.  </p>
<p><strong>Startups &amp; Apps</strong></p>
<p><a title="cinemagram1110328b" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/cinemagram1110328b.gif" rel="fancybox"><img title="cinemagram1110328b" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/cinemagram1110328b.gif" alt="" width="210" height="280" /></a></p>
<p><a href="http://cinemagr.am/" target="_blank">Cinemagram</a> e' tra le app più simpatiche che abbiamo scoperto a SXSW. Un po' come Instagram, ci permette di scattare una foto e applicare degli effetti retro con la differenza che anziché fare un solo scatto, Cinemagram registra qualche secondo di video e poi genera una GIF animata (<a href="http://cinemagr.am/show/1104735" target="_blank">guardali qui</a>). </p>
<p><strong>Sponsor</strong></p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010124" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010124.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010124" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010124.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Ogilvy partecipa a SXSW con le sue <em>"Ogilvy Notes"</em>, ovvero illustrazioni di alcune delle sessioni fatte in tempo reale e poi messe a disposizione dei partecipanti in stampe formato A3 da portare via. Ottime come riassunto visivo di quanto e' stato detto e ideali da appendere in ufficio (o regalare ai colleghi che non hanno potuto partecipare a SXSW).</p>
<p> <a title="sxsw-day4-5-1010122" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010122.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010122" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010122.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p><strong>Parties</strong></p>
<p><a title="Jay-Z-SXSW" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Jay-Z-SXSW.jpg" rel="fancybox"><img title="Jay-Z-SXSW" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Jay-Z-SXSW.jpg" alt="" width="600" height="311" /></a></p>
<p>Il concerto più ambito è stato quello del rapper Jay Z. Promosso da American Express, sponsor di SXSW. La partecipazione era gratuita fino a esaurimento dei posti ma a patto di avere una carta Amex americana da collegare al proprio account Twitter (ahimè la nostra carta Italiana non e' stata accettata). L'abbinamento carta di credito e account Twitter permetterà a Amex di proporre ai propri clienti offerte speciali in tempo reale. </p>
<p>Guarda il concerto filmato del concerto <a href="http://www.youtube.com/americanexpress" target="_blank">qui</a>.  </p>
<p><strong>Personalities</strong></p>
<p>Abbiamo incrociato nei corridoi <strong>Maria Popova</strong> di <a href="http://www.brainpickings.org/" target="_blank">Brain Pickings</a> , <strong>Phil Libin</strong> e<strong>Andrew Sinkov</strong> di <a href="http://www.evernote.com/" target="_blank">Evernote</a>, <strong>Stephen Wolfram</strong> di <a href="http://www.wolframalpha.com/" target="_blank">Wolfram Alpha</a> e <strong>Kevin Hartz</strong> di<a href="http://hagakure.it/eventbrite.com" target="_blank">Eventbrite</a>.</p>
<p><strong>Gadget</strong></p>
<p> <a title="Lytro cameras" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Lytro-cameras.jpg" rel="fancybox"><img title="Lytro cameras" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Lytro-cameras.jpg" alt="" width="610" height="335" /></a></p>
<p><a href="http://www.lytro.com/" target="_blank">Lytro</a> produce una piccola fotocamera di forma un tanto strana che sta per rivoluzionare il mondo della fotografia e probabilmente anche quello del video. Eric Cheng, direttore di fotografia di Lytro, ci ha guidato in un viaggio alla scoperta della tecnologia che permette di catturare il "light field", ovvero il campo di luce che comprende tutti i raggi che viaggiano nello spazio in ogni direzione.</p>
<p>La teoria che ha permesso alla Lytro di arrivare alla produzione di sensori <em>"light field" </em>per prodotti consumer si poggia su sviluppi teorici incominciati nel tardo 1800 e costose ricerche di laboratorio sviluppate negli anni 2000.</p>
<p>Chen spiega che a differenza delle apparecchiature fotografiche tradizionali che operano in 2D (sia pellicola che digitali), la cattura di informazioni dentro le macchine della Lytro accade in 4D (colore e intensità della luce più due angoli che descrivono la direzione nella quale la luce stava viaggiando al momento dello scatto). L'altra caratteristica di questo tipo di fotografia e' che richiede un grande potere computazionale: gli algoritmi sono quasi (o più) importanti delle ottiche. Questo fa si che di ora in poi la fotografia dipenda dalle dinamiche dettate dalla legge di Moore (ovvero il potere computazionale raddoppia ogni 18 mesi circa). </p>
<p>Abbiamo avuto la possibilità di provare questa piccola meraviglia della fotografia e ne siamo rimasti molto colpiti. Sebbene la <em>Lytro Light Field Camera</em> sia la prima ad essere venduta con questa tecnologia, rappresenta solo l'inizio e si apriranno molte nuove modalità di concepire la fotografia e il video. </p>
<p>In parole povere, cosa puoi fare oggi con una Lytro? Mettere a fuoco dopo che hai scattato la foto. Visto che il lavoro pesante lo fa il software, nel arco del 2012 arriveranno degli aggiornamenti che ci permetteranno di mettere tutto a fuoco tutta la foto, risolvere problemi di parallasse, modificare la prospettiva e creare immagini in stereo 3D che non richiederanno occhialini. </p>
<p>Le foto della Lytro possono essere condivise direttamente su Facebook o attraverso la loro webapp flash/html5 su iPhone, iPad e computer (e presto su altre piattaforme).   </p>
<p>Eric Chen ci racconta che la Lytro Light Field camera e' molto richiesta dai food blogger perche' permette di fare foto macro ravvicinate e cambiare il punto di attenzione dell'immagine con un click.</p>
<p><iframe src="http://www.lytro.com/living-pictures/1698/embed" frameborder="0" width="400" height="415"></iframe></p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>Sebbene ogni partecipante abbia con se almeno uno smartphone (e in tanti un tablet), i libri di carta sono ben presenti a SXSW, con presentazioni esclusive, letture e presentazioni con gli autori e firma di libri dopo varie delle sessioni. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010187" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010187.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010187" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010187.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>L'edizione 2012 ha visto la presenza di qualche dozzina di startup provenienti dal giappone che, come vedete nella foto sotto, non sono passate inosservate <img src="http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010169" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010169.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010169" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010169.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Infine <a href="http://demo.tracx.com/sxswinfographic/" target="_blank">un'interessante infografica</a> che ben riassume i momenti salienti di SXSW Interactive 2012.</p>
<p><strong>Food</strong></p>
<p>Stanchi di tanto BBQ abbiamo ripiegato sui Korean Tacos e kebab ripieni di humus e insalata. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010220" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010220.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010220" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010220.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010143" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010143.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010143" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010143.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
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		<title>Hagakure @ SXSW 2012 – Giorni 2 e 3</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 14:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[southwest]]></category>
		<category><![CDATA[sxsw]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene la pioggia abbia continuato a battere forte ad Austin, SXSW è rimasto in piena forma e le orde di geek, entrepreneur, startupper, VC, e tanti altri, erano ovunque. Il secondo giorno e il terzo giorno sono stati molto eclettici &#8230; <a href="http://hagakure.it/hagakure-sxsw-2012-%e2%80%93-giorni-2-e-3">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene la pioggia abbia continuato a battere forte ad Austin, SXSW è rimasto in piena forma e le orde di geek, entrepreneur, startupper, VC, e tanti altri, erano ovunque. Il secondo giorno e il terzo giorno sono stati molto eclettici in quanto ai contenuti e le interazioni con persone di tutto il mondo.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p>Overheard at <a href="https://twitter.com/search/%2523SXSW">#SXSW</a>: "They're like Airbnb -- but for dogs."<br />— JP Mangalindan (@JPManga) <a href="https://twitter.com/JPManga/status/178955752747175938" data-datetime="2012-03-11T21:29:10+00:00">Marzo 11, 2012</a></p>
</blockquote>
<p>Uno dei punti forti di SXSW (e anche una sua debolezza) è stata la quantità di sessioni di alto livello che si sono succedute in contemporanea. Siamo passati dall'<strong>attivismo politico</strong> all'<strong>interaction design</strong>, dal <strong>wellness</strong> alla storia di <strong>Instagram</strong>.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010072.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2197" title="sxsw2-3-4-1010072" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010072-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<h3><strong>Panel</strong></h3>
<div id="attachment_2207" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/120311011525-baratunde-thurston-sxsw-story-top.jpg"><img class="size-full wp-image-2207" title="120311011525-baratunde-thurston-sxsw-story-top" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/120311011525-baratunde-thurston-sxsw-story-top.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Baratunde Thurston</p></div>
<p>Nel suo keynote (<a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP992055" target="_blank">How to Read the World</a>), l'attivista politico, scrittore e umorista <strong>Baratunde Thurston</strong> (<a href="https://twitter.com/#!/baratunde" target="_blank">twitter</a>, <a href="http://baratunde.com" target="_blank">web</a>) ha raccontato come la sua comedia abbia come obiettivo migliorare il mondo per un numero significativo di persone. </p>
<p style="text-align: center;"><em>“we’re more than just about the ‘checking-in’- we're about the upgrading of our own humanity and our own freedom” -@baratunde</em></p>
<p><div id="attachment_2198" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010067.jpg"><img class="size-large wp-image-2198" title="sxsw2-3-4-1010067" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010067-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Jared</p></div>
<p style="text-align: left;"> <strong>Jared Spool</strong> ci ha raccontato come i "link" delle pagine web suscitino un <a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100230" target="_blank">desiderio segreto</a>, che è quello di portarci al contenuto che c'è dietro di loro. Studioso di cosa funziona (e cosa no) online, Spool ha fatto molti esempi pratici seguendo il concetto del <em>"profumo dell'informazione"</em>, sviluppato dal famoso <strong>XEROX PARC</strong>. L'obiettivo dei link è quello di attrarre l'utente in modo simile a come i fiori tentano attraggono le api. In generale, molti siti web sono pensati e gestiti in base alle regole marketing e non secondo quello che vuole l'utente, creando una tensione che non favorisce l'interazione tra l'azienda e i consumatori. Bisogna fare quello che si aspetta l'utente, evitando tecniche come i menu a cascata, a scorrimento, e altre forme, a volte piacevoli da vedere ma totalmente inutilizzabili.</p>
<p><div id="attachment_2199" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010077.jpg"><img class="size-large wp-image-2199" title="sxsw2-3-4-1010077" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010077-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Panel Fit Together</p></div>
<p>Il panel "<a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP12666" target="_blank">Fit Together: How Fitness Goes High-Tech + Social</a>" ha presentato lo stato attuale di app e piattaforme che aiutano le persone ad interagire con il <strong>fitness</strong> in modo semplice, sociale e divertente. I relatori hanno identificato due punti chiave per una maggiore adozione di tecnologie mobili che ci aiutino a stare meglio:</p>
<ol>
<li>il <strong>tracking passivo</strong>, ovvero, che il device sappia cosa stiamo facendo e reagisca in modo appropriato (per esempio se usi un app per monitorare il consumo di calorie, questa potrebbe aumentarne la quota giornaliera, se ha "capito" che sei appena tornato da una sessione di attività fisica intensiva).</li>
<li>l'<strong>integrazione</strong> tra diversi servizi per avere un punto d'accesso comune a tutte le informazioni (per esempio <a href="http://runkeeper.com/" target="_blank">RunKeeper</a> permette il collegamento di molti device e servizi online per creare un "health graph" unico). </li>
</ol>
<p><strong>Kevin Systrom</strong>, CEO di <strong>Instagram</strong> ha parlato del successo di questa App, oggi in usata da 27 milioni di persone, e ha fatto una demo della versione per Android. Oltre a questo, non ci sono state molte novità. Kevin è stato intervistato da Alexia Tsotsis e TechCrunch ha riassunto i punti salienti della sessione <a href="http://techcrunch.com/2012/03/11/instagram-reaches-27-million-registered-users-shows-off-upcoming-android-app/" target="_blank">qui</a>. </p>
<p>Altri panel di rilievo del giorno 2 sono stati: <a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100167" target="_blank">Dennis Crowley</a> su come costruire un mondo reale più facile da usare, <strong>David Robertson</strong> della Wharton School sul nuovo approccio della LEGO riguardo l'innovazione, <strong>Reid Hoffman</strong> -fondatore di Linkedin- con il nuovo libro "<a href="http://amzn.to/wMAz7O" target="_blank">The startup of you</a>"; <strong>Chip Conley</strong> e le sue "<a href="http://amzn.to/AkuT0v" target="_blank">equazioni emozionali</a>" e <strong>Peter Diamandis</strong> con la sua visione di "abbondanza" (<a href="http://www.ted.com/talks/peter_diamandis_abundance_is_our_future.html" target="_blank">guarda la sua recentissima TED Talk</a>).</p>
<p>Inoltre per quelli stanchi di troppo email/facebook/twitter/ecc c'è stata una sessione di "<a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP11664" target="_blank">digital detox</a>", e di conseguenza tutti i dispositivi elettronici dovevano essere spenti)</p>
<h3><strong>Books</strong></h3>
<p><a href="http://ajkeen.com/" target="_blank">Andrew Keen</a>, che abbiamo visto alla conferenza inaugurale di Wired UK a Londra qualche mese fa, ha presentato il suo prossimo libro "<a href="http://www.amazon.com/gp/product/0312624980/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=jackofalltr06-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=0312624980" target="_blank">Digital Vertigo</a>" (in uscita a maggio 2012). Keen presenta la recente rivoluzione dei social media come una trasformazione culturale che ci sta indebolendo, disorientando e addirittura che ci divide piuttosto che creare una nuova era più equa e comunitaria.</p>
<p>Puoi scaricare il primo capitolo di Digital Vertigo <a href="http://link.me/digitalvertigo/index.php?WT.mc_id=10544" target="_blank">qui</a>.</p>
<h3><strong>Startups &amp; Apps</strong></h3>
<p><div id="attachment_2200" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010145.jpg"><img class="size-large wp-image-2200" title="sxsw2-3-4-1010145" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010145-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Le app promosse in tutti i modi</p></div>
<p>L'<strong>app ufficiale</strong> di <strong>SXSW</strong>, <a href="http://sxsw.com/SXSW-GO" target="_blank">SXSW Go</a>, è stata sviluppata da <a href="http://womzit.com/" target="_blank">Womzit</a>, e permette di navigare tutto il programma, segnare i favoriti, scoprire chi sono gli altri partecipanti e relatori. Womzit sviluppa app dedicate per eventi e durante SXSW hanno lanciato "<a href="http://www.enterthespotlight.com/" target="_blank">Spotlight</a>", una mobile app gratuita pensata per conferenze e festivali.</p>
<h3><strong>Sponsor</strong></h3>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1000981.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2201" title="sxsw2-3-4-1000981" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1000981-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Samsung è stato tra i main sponsor di SXSW e ha creato una serie di esperienze per i partecipanti. C'erano stand e aree per ricaricare i device elettronici. Quella che ci è piaciuta di più è la "<strong>blogger lounge</strong>", un area dove Samsung "coccolava" i blogger con una serie di interventi speciali, musica, cibo e bevande e ovviamente anche demo dei loro ultimi prodotti. Nella blogger lounge, Angry Birds ha presentato una nuova versione del famoso gioco, <a href="http://space.angrybirds.com/announcement/" target="_blank">Angry Birds Space</a>, disponibile dal 22 Marzo. Insieme al lancio del gioco, hanno presentato una partnership con la NASA: sul palco c'era un astronauta e in trasmissione video un altro che ci ha fatto vedere come giocava con pupazzetti di Angry Birds in situazione di gravità 0 nello spazio.</p>
<h3><strong>Parties</strong></h3>
<p><div id="attachment_2203" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010109.jpg"><img class="size-large wp-image-2203" title="sxsw2-3-4-1010109" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010109-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Festa frog Microsoft</p></div>
<p>La prima festa "ufficiale" è stata a carico di frog e Microsoft che, oltre a musica e drink gratis (un classico di tutte le feste di SXSW), ha offerto delle attività interattive per i partecipanti: dalla box con robot controllati con un Kinect, alle gare su velocicli tipo "Tron".</p>
<p><div id="attachment_2204" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010082.jpg"><img class="size-large wp-image-2204" title="sxsw2-3-4-1010082" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010082-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Robo-box</p></div> <div id="attachment_2205" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010094.jpg"><img class="size-large wp-image-2205" title="sxsw2-3-4-1010094" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010094-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Velocicli</p></div><br />
<h3><strong>Personalities</strong></h3>
<p>La lista di personaggi che abbiamo incontrato nei corridoi e nelle sale è lunga, compresi <strong>Kevin Systrom</strong>, fondatore di Instagram, <strong>Loic Le Meur</strong> di Le Web e Seesmic, <strong>Eric Ries</strong> - autore di The Lean Startup- e top manager di <strong>frog</strong>, <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong>, <strong>Virgin</strong> e <strong>500 Startups</strong>.</p>
<p><div id="attachment_2206" class="wp-caption alignnone" style="width: 622px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/gc+hugh.jpg"><img class="size-full wp-image-2206" title="Gianfranco Chicco Hugg Forrest, direttore di SXSW" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/gc+hugh.jpg" alt="" width="612" height="612" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro inviato Gianfranco Chicco con Hugg Forest</p></div>
<p><strong>Gary Vaynerchuk</strong>, famoso per essere stato il Wine Library Guy, ha organizzato la ormai celebre secret wine night, con informazioni rilasciate al ultimo minuto su twitter seguendo il hashtag #SecretWineParty.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p>.... <a href="https://twitter.com/search/%2523SecretWineParty">#SecretWineParty</a>is gonna happen tonight - 11:30ish... Don't know where <a href="https://twitter.com/search/%2523SxSW">#SxSW</a></p>
<p>— Gary Vaynerchuk (@garyvee) <a href="https://twitter.com/garyvee/status/178630077372837888">March 10, 2012</a></p>
</blockquote>
<h3><strong>SWAG &amp; Gadget</strong></h3>
<p>Il regalo più utile è stato un Poncho per la pioggia! Inoltre magliette, adesivi e perfino una chiavetta usb-stappabottiglie (sì, siamo arrivati a questo). Abbiamo invece comprato la recentissima <a href="http://www.nike.com/fuelband/" target="_blank">Nike Fuel Band</a>, un braccialetto che misura la nostra attività fisica in "Nike Fuel" e ci permette di compararla con quella dei nostri amici. Presto faremo una review dedicata di questo gadget, per ora disponibile solo online in America e in pochi negozi.</p>
<p>Nike ha creato un pop-up store speciale per SXSW con personal trainer che ti aiutavano a configurare la tua band. Fuori, su uno screen-wall gigante, raccoglievano le foto e tweet dei neo-utenti.</p>
<p><div id="attachment_2208" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010034.jpg"><img class="size-large wp-image-2208" title="sxsw2-3-4-1010034" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010034-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Nike Fuelband</p></div> <div id="attachment_2209" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010016.jpg"><img class="size-large wp-image-2209" title="sxsw2-3-4-1010016" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010016-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Nike Wall</p></div>
<p>Inoltre Nike ha annunciato l'apertura del API ad alcuni brand per integrare Nike+ sulle timeline degli utenti. Tra questi ci sono <a href="http://techcrunch.com/2012/03/08/path-launches-2-1-update-music-match-nike-support-and-an-api-you-cant-use-yet/" target="_blank">Path</a>  e la nuovissima <a href="http://techcrunch.com/2012/03/10/nike-apis-sxsw-backplane/" target="_blank">Backplane</a>.</p>
<h3><strong>Curiosità</strong></h3>
<p>Ci sono due cose di cui i geek di SXSW non possono fare a meno. Energia elettrica per i loro device e collegamento a internet. Due brand hanno deciso di fornire entrambe in modo non convenzionale.</p>
<p><strong>Fedex</strong> ha lanciato un team di "power courier" forniti di prese USB per ricaricare il cellulare. Il deal è che loro ti parlano di Fedex mentre tu ricarichi il telefonino.</p>
<p><div id="attachment_2210" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/fedex-foto-by-Oscar-Noriega.jpg"><img class="size-full wp-image-2210" title="fedex-foto-by-Oscar-Noriega" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/fedex-foto-by-Oscar-Noriega.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a><p class="wp-caption-text">Fedex foto by Oscar Noriega</p></div>
<p><strong>Bartle Bogart Hegarty (BBH)</strong>, agenzia specializzata in marketing, è andata oltre, creando una sorta di esperimento sociale legato a un servizio utile per i partecipanti. BBH ha preso dei senzatetto di Austin e gli ha proposto di diventare hotspot 4G nelle strade intorno al centro congressi. Gli homeless che partecipano ricevono delle mance dalle persone che decidono di collegarsi a loro (che hanno un cartello che dice "I am a 4G hotspot". La mossa e' brillante quanto polemica, ma alcuni dei senzatetto intervistati hanno detto che per loro è diventato un modo "più degno" per fare un po' di soldi, e gli utenti erano contenti del servizio e delle chiacchierate fatte con queste persone (per maggiori dettagli, leggi <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/sxsw_in_a_nutshell_homeless_people_as_hotspots.php" target="_blank">questo articolo</a>)</p>
<p>Il bello di SXSW è la diversità e le sessioni di "Interactive" si tengono in parallelo a tante anteprime di film. Noi abbiamo seguito "<strong>We Are Legion: The Story of the Hacktivists</strong>", che racconta la storia di <strong>Anonymus</strong> e l'inizio del movemento <strong>#occupy</strong>.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/gn9-80ObGA8" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="color: #000000; font-size: 17px; line-height: 25px;"><strong>Food</strong></span></p>
<p>Non abbiamo resistito al BBQ, e siamo andati a uno dei locali tipici: Stubbs. Inoltre abbiamo pranzato con sushi e ottimo sake giapponese, preso hamburger artigianali e mangiato kebab per strada in uno dei tanti food truck presenti durante il festival. Per capire quanto Austin sia integrata con SXSW, basta guardare come funzionano i negozi di food. Non solo è normale che accettino la carta di credito, magari utilizzando Square e un iPhone o iPad ma anche offrendo delle tessere fedeltà il cui QR code viene scanerizzato dalla fotocamera di vari iPad posti sul bancone.</p>
<p><div id="attachment_2211" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010046.jpg"><img class="size-large wp-image-2211" title="sxsw2-3-4-1010046" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010046-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Hamburger</p></div>
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		<title>Hagakure @ SXSW 2012 &#8211; Giorno 1</title>
		<link>http://hagakure.it/hagakure-sxsw-2012-giorno-1</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gchicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
		<category><![CDATA[south]]></category>
		<category><![CDATA[southwest]]></category>
		<category><![CDATA[sxsw]]></category>

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		<description><![CDATA[Intro Il primo giorno di South by Southwest (SXSW) è un giorno di adattamento. Al fuso orario, per quelli come noi che arrivano da lontano, ma anche per le decine di migliaia di persone che invadono la città in quello &#8230; <a href="http://hagakure.it/hagakure-sxsw-2012-giorno-1">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><strong>Intro</strong></p>
<div style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"></p>
<div>Il primo giorno di South by Southwest (SXSW) è un giorno di adattamento. Al fuso orario, per quelli come noi che arrivano da lontano, ma anche per le decine di migliaia di persone che invadono la città in quello che viene chiamato "<em>Spring Break for Nerds</em>" (Lo Spring Break sarebbe simile alla nostro concetto di "settimana bianca", un periodo di distacco dalle attività lavorative o dallo studio e in questo caso durante la primavera).</div>
<p></p>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto1-sxsw1-1000982.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2163" title="foto1-sxsw1-1000982" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto1-sxsw1-1000982-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></div>
<p></p>
<div><strong>I Panel</strong></div>
<div>Oggi ci siamo concentrati su 3 sessioni in particolare:</div>
<div> </div>
<div><strong><a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100160">Wireless Wellness: App-tastic or Just Fun &amp; Games?</a></strong></div>
<div> </div>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto2-sxsw1-10009751.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2171" title="foto2-sxsw1-1000975" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto2-sxsw1-10009751-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></div>
<div><strong>Mark Bertolini</strong>, CEO della società di assicurazioni sanitarie <a href="http://www.aetna.com/index.html" target="_blank"><strong>Aetna</strong> </a>, ci ha raccontato come per loro sia chiave l'utilizzo di social media e game mechanics (<em>"gamification"</em>) per far stare meglio i loro impiegati e clienti. Ovviamente lo fanno perché rappresenta un ottimo business e sono costantemente attenti ai nuovi sviluppi nel campo consumer. Per darvi un'idea della magnitude, durante il 2011 Aetna a investito circa 1,6 miliardi di dollari in acquisizioni, di cui 650 milioni sono stati dedicati a startup che ritenevano interessanti.</div>
<div> </div>
<div><span style="color: #2d3234; font-family: Arial, sans-serif;">Bertolini ci ha spiegato come la chiave per il successo di un <strong>App</strong> per il <strong>wellness</strong> è che sia semplice, facile da utilizzare e disponibile proprio quando ne hai bisogno. Nel campo medico, Bertolini ritiene che la stragrande maggioranza di queste app saranno gratis e daranno accesso alle cartelle cliniche degli utenti, permettendo di prenotare esami medici e addirittura di suggerire il migliore specialista a seconda della situazione clinica dell'utente.</span></div>
<div><span style="color: #2d3234; font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div>
<div><span style="color: #2d3234; font-family: Arial, sans-serif;">Una delle sfide più importanti è come fare che le persone usino queste app. Per questo è stato il <em>"Behavior Model"</em> di BJ Fogg e il suo programma per creare nuovi comportamenti partendo da piccoli passi, ovvero <strong><a href="http://tinyhabits.com/" target="_blank">Tiny Habits</a>.</strong></span></div>
<div>Oggi esiste una grandissima <strong>atomizzazione</strong> di app, come quelle che uno magari usa per correre, quelle per controllare il peso, la dieta, per interagire col sistema sanitario, ecc. Aetna intende raggruppare molte di queste app e addirittura creare un <strong>App Store dedicato</strong> per facilitare la vita dei pazienti e offrire un nuovo mercato dedicato agli sviluppatori.</div>
<div><span style="color: #2d3234; font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div>
<div>Varie <strong>community di wellness</strong> stano usando la <strong>gamification</strong> e <strong>social media,</strong> al posto di brochure stampate o della pubblicità tradizionale, in modo da avere un impatto molto più grande e misurabile nelle persone, permettendogli di trovare le persone più adatte per ogni esigenza (es. personal trainer, medici, o un compagno per fare sport insieme). Aetna crede così tanto nella gamification, che ha creato un <strong>programma interno</strong> per i suoi dipendenti, i quali competono in gruppi di quattro per mangiare meglio e fare più attività fisica. </div>
<div> </div>
<div><span style="color: #2d3234; font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Un'area dove focalizzare gli sforzi:</strong> il controllo del peso e della dieta per ridurre le malattie croniche e il diabete.</span></div>
<div><span style="color: #2d3234; font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div>
<div><strong>Una tecnologia che rivoluzionerà il settore:</strong> la <em>"remote healthcare"</em> (telemedicina), che permetterà far aumentare l'healthcare in quelle aree geografiche dove ci sono pochi medici (ad es. in Africa) o dove ci sono grandi concentrazioni di abitanti (ad. es in Cina).</div>
<div><strong><br /><a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100349" target="_blank">A Crash Course in Becoming SuperBetter</a></strong></div>
<div> </div>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto3-sxsw1-1000989.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2165" title="foto3-sxsw1-1000989" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto3-sxsw1-1000989-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></div>
<div> </div>
<div><strong><a href="http://janemcgonigal.com/" target="_blank">Jane McGonigal</a></strong> e' una <strong>gamer</strong>. Non una gamer qualsiasi, ma una che <strong>crea i propri giochi</strong> e che pensa che questi giochi possano migliorare lo stato del mondo (guarda la sua <strong>TED</strong> Talk, <a href="http://www.ted.com/talks/jane_mcgonigal_gaming_can_make_a_better_world.html" target="_blank">Gaming can make a better world</a>).</div>
<div>Questa presentazione e' stata molto speciale perché e' la prima volta che la fa in pubblico e perché e' stata accompagnata dal lancio del suo nuovo videogame: <strong>Superbetter</strong>!</div>
<div>Jane e' appassionata di molti tipi di videogiochi, in particolare di quelli che ci aiutano ad aumentare il nostro potenziale mentale. La sua visione sui giochi e' cambiata 3 anni fa, dopo un incidente che l'ha lasciata con una commozione cerebrale, che l'ha spinta perfino ad avere tendenze suicide (nel suo libro, <strong><a href="http://amzn.to/yKh3sS" target="_blank">Reality is Broken</a></strong> racconta che <em>"non potevo fare nulla: mi avevano vietato di leggere, scrivere, giocare, fare attività fisica, interagire con molte persone… niente che potessi mettere il mio cervello sotto stress. Stare a letto per mesi a fare nulla era l'unica attività concessa"</em>).</div>
<div> </div>
<div><a href="https://www.superbetter.com/" target="_blank"><strong>Superbetter</strong> </a> (<a href="http://itunes.apple.com/us/app/superbetter/id505240727?mt=8resilience" target="_blank">iTunes</a>)  sviluppa 4 dimensioni chiave: fisica, mentale, emozionale e sociale. Non e' mancata la dimostrazione pratica: ci ha invitato a giocare insieme (eravamo 300-400 persone) attraverso piccole attivita', alcune individuali e altre di gruppo… e ci siamo davvero sentiti meglio (Jane ci ha anche dimostrato matematicamente come il suo intervento a SXSW ci abbia dato circa 7,5 minuti in più di vita!).</div>
<div> </div>
<div><strong><a href=" http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100078" target="_blank">Fireside Chat with Vic Gundotra on Google+</a></strong></div>
<div> </div>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto4-sxsw1-120310015556-google-vic-gundotra-story-top.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2166" title="foto4-sxsw1-120310015556-google-vic-gundotra-story-top" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto4-sxsw1-120310015556-google-vic-gundotra-story-top.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a></div>
<div>Credit: John Nowak/CNN</div>
<div> </div>
<div><strong><a href="https://plus.google.com/107117483540235115863" target="_blank">Vic Gundotra</a></strong> e' il creatore di <strong>Google+</strong> e in questo panel e' stato intervistato dal ex-Apple <strong><a href="https://twitter.com/#!/guykawasaki" target="_blank">Guy Kawasaki</a></strong>. Non ci sono state anticipazioni particolari, ma Kawasaki e' riuscito ad estrarre a Gundotra commenti molto interessanti riguardo a come Google vede il suo nuovo prodotto "social".</div>
<div>La prima e più interessante e' che Google non vede G+ come un social network vero e proprio ma come<strong> la versione 2.0 del motore di ricerca.</strong>  Grazie a Google+, Google ora sa chi sei, chi sono i tuoi amici, cosa fai/scrivi/condividi e in questo modo riesce a fornire risultati di ricerca più rilevanti per te. </div>
<div>La seconda e' che ovviamente <strong>arriverà la pubblicità su G+</strong>, perché questo e' il modo nel quale Google ripaga i suoi prodotti gratuiti. Ma Gundotra e' stato molto chiaro su come non intendano invadere le nostre vite private e ad esempio non includeranno pubblicità negli album fotografici o altri contesti che ritengono "troppo personali" (Gundotra: <em>"nessuno vuole vedere le foto del suo neonato insieme a pubblicità di chissà quale prodotto, non importa quanto rilevante questo sia"</em>).</div>
<div>Kawasaki e' stato un early adopter di G+ e anche se il prodotto gli piace (Kawasaki ha paragonato il momento quando ha visto G+ e le ricche interazioni che generava a quando, in segreto, gli e' stato svelato il primo Mac) <strong>non ha risparmiato critiche</strong>, molto applaudite dal pubblico (e in particolare gli sviluppatori) presenti in sala. Per esempio, perché G+ non ha un API aperta? Perché non posso pubblicare foto dal mio telefono Android su G+ utilizzando applicazioni di terzi? Secondo Gundotra e' perché non vogliono sporcare lo stream di G+ e perché, quando lo faranno, vogliono che sia fatto nel modo "giusto". Senza nominarlo direttamente, ha commentato come Twitter ha lanciato tempo fa un API che permetteva ad applicazioni sviluppate da terzi di scrivere Tweet, per poi chiuderla qualche anno dopo (ritenendo questi sviluppatori concorrenti).</div>
<div>Dal punto di vista pratico: riusciremmo a collegare <strong>Twitter</strong>, Instagram, Facebook e altre al nostro profilo su G+? No. </div>
<p></p>
<div><strong>Startups &amp; Apps</strong></div>
<p></p>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto5-sxsw1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2167" title="foto5-sxsw1" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto5-sxsw1.png" alt="" width="320" height="480" /></a></div>
<div><strong><br /></strong></div>
<p></p>
<div>SXSW e' riconosciuta come la piattaforma che ha lanciato <strong>Twitter</strong> (2007) e <strong>Foursquare</strong> (2009) alle masse di geek del mondo, quindi in molti si chiedono quali app prenderanno piede in questa edizione. La risposta quasi unanime indica che le vincitrici saranno quelle che operano nello spazio del <em>"<strong>mobile ambient awareness</strong>"</em> o <em>"<strong>people discovery</strong>"</em>.</div>
<div>Le principali contender sono <strong>Glancee</strong> (dell'<strong>Italiano</strong> Andrea Vaccari) e <strong>Highlight</strong>, seguite da <strong>Sonar</strong>, <strong>Banjo</strong> e <strong>Kismet</strong>.  A fine evento, vi racconteremo l'esito, e se sono veramente utili (un anticipo: "ni").</div>
<p></p>
<div>Glancee (iOS, Android, Facebook app) <a href="http://www.glancee.com/">http://www.glancee.com/</a></div>
<div>Highlight (iOS) <a href="http://highlig.ht/">http://highlig.ht/</a></div>
<div>Sonar (iOS) <a href="http://www.sonar.me/">http://www.sonar.me/</a></div>
<div>Banjo (iOS, Android) <a href="http://ban.jo/">http://ban.jo/</a></div>
<div>Kismet (iOS) <a href="http://getkismet.com/">http://getkismet.com/</a></div>
<p></p>
<div><strong>Personalities</strong></div>
<div><strong>SXSW</strong> <strong>Interactive</strong> attrae circa <strong>20.000 persone</strong>, e altrettante vengono per Film e Music. Finora abbiamo incrociato vari amici e stelle nascenti… e tanti sconosciuti che ci hanno fatto vedere una demo della loro app o parlato della loro nuova startup. Tra le personalità nelle quali siamo imbattuti finora ci sono lo scrittore<strong> Bruce Sterling, Dennis Crowley di Foursquare, il guru di social media Brian Solis e il neo-direttore del MIT Media Lab, Joi Ito.</strong></div>
<div><strong>Sponsor: DELL</strong></div>
<div><strong><br /></strong></div>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto6-sxsw1-1000960.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2168" title="foto6-sxsw1-1000960" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto6-sxsw1-1000960-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></div>
<div><strong><br /></strong></div>
<div>SXSW e' possibile grazie a una serie di <a href="http://sxsw.com/sponsors" target="_blank">sponsor</a>, e ogni giorno vi racconteremo cosa fa uno di loro in particolare. Oggi e' la volta di <strong><a href="http://www.dell.com/" target="_blank">DELL</a></strong>, che partecipa in <a href="http://en.community.dell.com/dell-blogs/direct2dell/b/direct2dell/archive/2012/03/02/dell-welcomes-thinkers-dreamers-founders-and-doers-to-our-hometown-for-sxsw.aspx" target="_blank">varie attività</a> (panel, presenza in area espositiva, presentazione di videogiochi) e ha creato uno stand nella lobby del centro congressi dove invita a condividere <strong>"cosa faresti se avessi il potere di far di più"</strong> (<em>what would you do if you had the power to do more?</em>).</div>
<div>I partecipanti possono lasciare il loro messaggio sui muri vetrati dello stand e hanno la possibilità di vincere premi come una bici "fissa", computer e vari gadget.</div>
<p></p>
<div><strong>SWAG (Stuff We All Get)</strong></div>
<div><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto7-sxsw1-1010014.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2169" title="foto7-sxsw1-1010014" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/foto7-sxsw1-1010014-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></div>
<p></p>
<div><strong>SWAG</strong> o <strong>Goodies</strong> e' il termine inglese per i gadget che ricevi negli eventi. Quelli più interessanti raccolti durante il giorno 1?</div>
<div>Sicuramente la <strong>congress bag</strong> ufficiale di SXSW Interactive, con il "librone" e la guida tascabile di tutti gli interventi. Inoltre ci hanno dato un pupazzo di <strong>Angry Birds</strong> e una Tshirt durante il lancio di Angry Birds in Space, una bottiglia d'acqua colassabile di<strong> DELL</strong>, una raccolta di racconti di fantascienza e una tonnellata di adesivi e volantini con offerte speciali.</div>
<p></p>
<div><strong>Food</strong></div>
<div>Il modo migliore per fare networking a SXSW non e' attraverso un app sul cellulare ma bevendo e mangiando (<a href=" http://www.conferencebasics.com/2012/03/food-is-the-best-networking-app-at-sxsw/" target="_blank">Food is the best networking App at SXSW </a>!) Famosa per il suo BBQ,  Austin offre un infinita' di possibilita e per la prima sera abbiamo scelto cucina Thai!</div>
</div>
</div>
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		<title>SXSW Le dieci cose da non perdere</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 16:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
		<category><![CDATA[south]]></category>
		<category><![CDATA[southwest]]></category>
		<category><![CDATA[sxsw]]></category>

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		<description><![CDATA[Hagakure sarà presente ad Austin, in Texas, per seguire "South by Southwest", la conferenza più innovativa del momento per le sue intersezioni fra tecnologia, media e comunicazione.  Ogni giorno, dal 9 al 13 marzo, verranno pubblicati aggiornamenti e un video riassuntivo &#8230; <a href="http://hagakure.it/sxsw-le-dieci-cose-da-non-perdere">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hagakure</strong> sarà presente ad <strong>Austin</strong>, in Texas, per seguire <a href="http://sxsw.com/" target="_blank">"South by Southwest"</a>, la conferenza più innovativa del momento per le sue intersezioni fra <strong>tecnologia</strong>, <strong>media</strong> e <strong>comunicazione</strong>. </p>
<p>Ogni giorno, dal 9 al 13 marzo, verranno pubblicati <strong>aggiornamenti</strong> e un <strong>video</strong> riassuntivo della giornata trascorsa. Alla fine della manifestazione renderemo disponibili  <strong>“Le Dieci cose da non perdere”</strong>, una selezione di Hagakure delle dieci novità più significative presentate ad Austin.</p>
<p>Per essere aggiornati e informati su <strong>South By South West </strong>e seguire<strong> <a href="http://www.conferencebasics.com/" target="_blank">Gianfranco Chicco</a> potete leggere giornalmente i post su </strong></p>
<p><a href="http://hagakure.it/sxsw">http://hagakure.it/sxsw</a></p>
<p>o seguire Hagakure sui suoi account:</p>
<p>Twitter: <a href="http://twitter.com/hagakurelive" target="_blank">http://twitter.com/hagakurelive</a><br />Facebook: <a href="http://www.facebook.com/hagakure" target="_blank">http://www.facebook.com/hagakure</a></p>
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		<title>La prima auto all’asta su Twitter è Fiat 500 America</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[#Case History]]></category>
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		<category><![CDATA[#Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Fiat 500 America]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiat 500 America non è "solo" un'edizione limitata dello storico modello della casa torinese, ma detiene anche il record di essere il primo modello d'auto all'asta su Twitter. Grazie alla #TwitBid, dall'1 al 15 marzo, sarà infatti possibile aggiudicarsi l'esemplare n°1 &#8230; <a href="http://hagakure.it/la-prima-auto-all%e2%80%99asta-su-twitter-e-fiat-500-america">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fiat 500 America</strong> non è "solo" un'edizione limitata dello storico modello della <strong><a href="https://twitter.com/#!/fiatontheweb" target="_blank">casa torinese</a></strong>, ma detiene anche il record di essere <strong><a href="http://www.fiatontheweb.fiat.it/latest-update/500-america-la-numero-uno-e-la-prima-auto-all%E2%80%99asta-su-twitter/" target="_blank">il primo modello d'auto all'asta su Twitter</a></strong>.</p>
<p>Grazie alla <strong>#TwitBid</strong>, dall'1 al 15 marzo, sarà infatti possibile aggiudicarsi <strong>l'esemplare n°1</strong> di questa edizione limitata che sarà contraddistinta da un badge indicante il numero di serie e il nickname del vincitore dell'asta.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/500_america4.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2117" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/500_america4-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></p>
<p><span id="more-2113"></span><br />Il meccanismo è semplice: gli iscritti a Twitter possono registrarsi sul <strong><a href="http://www.500america.fiat500.com/it/" target="_blank">sito</a></strong> dove possono rilanciare le proprie offerte (il minimo è di 1 €) e contemporaneamente viene inviato in <strong>automatico</strong> un tweet dall'account del partecipante all'asta.</p>
<p>L'idea e il concept dell’iniziativa sono di Hagakure, la realizzazione del sito di Leo Burnett – ARC Worldwide.</p>
<p>Eccovi il <strong><a href="http://youtu.be/b_t81j2jCeQ" target="_blank">video</a></strong> che spiega nei dettagli la dinamica della TwitBid.</p>
<p>Siete pronti a fare la vostra offerta?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le primarie di Genova sono su Twitter. E i candidati a Sindaco?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Baù</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[candidati a sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinistra]]></category>
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		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[voto]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica a Genova si terranno le primarie per individuare quale sarà il candidato del centrosinistra a correre per diventare il nuovo Sindaco della città. &#160; Sono cinque gli aspiranti alla nomina. Due esponenti del PD, il Sindaco uscente Marta Vincenzi &#8230; <a href="http://hagakure.it/le-primarie-di-genova-sono-su-twitter-e-i-candidati-a-sindaco">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica a Genova si terranno<strong> le primarie</strong> per individuare quale sarà il candidato del <strong>centrosinistra</strong> a correre per diventare il nuovo Sindaco della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono <strong>cinque gli aspiranti</strong> alla nomina. Due esponenti del PD, il Sindaco uscente <a href="http://www.martavincenzi.it" target="_blank"><strong>Marta Vincenzi</strong></a> e la <a href="http://www.robertapinotti.it/" target="_blank">senatrice <strong>Roberta Pinotti</strong></a>, l’outsider <a href="http://www.marcodoriaxgenova.it/" target="_blank"><strong>Marco Doria</strong></a>, sostenuto fra gli altri da Don Gallo, l’ex questore <a href="http://www.facebook.com/people/Angela-Burlando/1117922001" target="_blank"><strong>Angela Burlando</strong></a> del PSI e <a href="http://www.andreasassano.it/" target="_blank"><strong>Andrea Sassano</strong></a>, indipendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Genova" src="http://farm4.staticflickr.com/3300/4591335591_7d17c54cf4_z.jpg" alt="" width="512" height="342" /></p>
<p>Delle primarie di Genova si parla <strong>anche su Twitter e</strong> allora ci siamo chiesti come venisse utilizzato, dai candidati in corsa, il servizio di microblogging, divenuto anche in Italia nel corso dell'ultimo anno così importante in ambito politico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Angela Burlando e Andrea Sassano risultano assenti dai social media, se non con profili Facebook personali e privi di numeriche interessanti. Concentriamoci allora sui <strong>tre candidati che, su Twitter, ci sono</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCO DORIA</strong>. La campagna del professore Marco Doria ricorda, nello stile, quella che ha condotto alla vittoria Giuliano Pisapia durante le primarie milanesi del novembre 2010. E per molti aspetti la sua comunicazione online <a href="http://www.marcodoriaxgenova.it" target="_blank">tende a ricalcare quella usata</a> nella campagna di Milano. L'uso di Twitter da parte del prof è cominciato solo <strong>molto recentemente</strong>. Il profilo <a href="https://twitter.com/#!/DoriaMarco" target="_blank">@DoriaMarco</a> è stato aperto a inizio dicembre, prima come spazio di rilancio degli update Facebook del comitato, poi, da fine dicembre, come luogo anche di conversazione, gestito <strong>quotidianamente</strong>. I numeri dell'account sono ancora esigui: ha solo 250 follower. Su Facebook <a href="http://www.facebook.com/ComitatoDoriaSindaco" target="_blank">la Pagina del suo comitato</a> ha invece 1930 like, ed è stata la più seguita fra i candidati alle primarie. Su Facebook Doria ha già vinto, su Twitter la strada è ancora molto lunga. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARTA VINCENZI</strong>. Il Sindaco uscente <a href="https://twitter.com/#%21/marta_vincenzi" target="_blank">@Marta_Vincenzi</a> ha iniziato a usare Twitter lo scorso settembre, sulla scia dell’esempio di <a href="http://twitter.com/matteorenzi" target="_blank">altri</a> <a href="http://twitter.com/giulianopisapia" target="_blank">Sindaci</a>. Lo strumento è stato prediletto rispetto a Facebook, dove la <strong>Pagina ufficiale del Sindaco ha solo 868 like</strong> (e la Pagina "<a href="http://www.facebook.com/pages/Marta-Vincenzi-non-%C3%A8-il-mio-sindaco/207927412571765" target="_blank">Marta Vincenzi non è il mio Sindaco</a>" <strong>3261 like</strong>: effetto, soprattutto, dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_di_Genova_del_4_novembre_2011" target="_blank">tragici eventi genovesi dello scorso novembre</a>). La Vincenzi conta invece <strong>2250 follower</strong> su Twitter. Il canale viene usato sia dallo staff per rilanciare video, update Facebook, appuntamenti, sia dal Sindaco in prima persona per riflessioni personali e commenti politici. Spesso, però, si ha l’impressione che il Sindaco più che twittare, usi lo strumento come veicolo di <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163978896767856640" target="_blank">commenti</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979104935362562" target="_blank">che</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979322045108227" target="_blank">spezza</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979432304971776" target="_blank">in 5</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979672567283713" target="_blank">o 6 tweet</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163980215092125696" target="_blank">di fila</a>. Usa pochi hashtag e difficilmente interviene direttamente nel dibattito. Più megafono che rete. L’impressione è che il Sindaco comprenda bene le potenzialità del mezzo ma non abbia la predisposizione o il tempo per entrare pienamente addentro le dinamiche del microblogging. Un problema di stile comunicativo, forse. Il Sindaco sembra più a suo agio <a href="http://www.ilmestieredelsindaco.comune.genova.it" target="_blank">nel suo blog</a>, inaugurato lo scorso luglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROBERTA PINOTTI</strong>. La senatrice del PD Roberta Pinotti è decisamente <strong>la più consapevole</strong> nell’uso di Twitter. <strong>Conta 2417 follower</strong>, una manciata in più rispetto al Sindaco uscente, da cui in questi giorni sta progressivamente aumentando il distacco quantitativo. La Pinotti ha iniziato a usare Twitter da tempo (si è iscritta due anni fa) e ha partecipato negli scorsi mesi al <a href="http://robertapinotti.it/campagna/la-cronaca-su-twitter-e-la-nascita-di-opensenato/" target="_blank">racconto in diretta dal Senato della vita politica italiana</a>, attraverso l’hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23opensenato" target="_blank">#opensenato</a>. In generale è fra i tre il candidato più preparato nell’uso dei social media: il suo slogan di campagna, "Io sto con Genova", è stato fin dall'inizio declinato come hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23iostocongenova" target="_blank">#iostocongenova</a>. Su Facebook al momento <a href="http://www.facebook.com/pages/Roberta-Pinotti/144259765623582" target="_blank">conta 1226 sostenitori</a> e, nel suo profilo personale, 1439 subscriber (<em>aggiornamento 11/02</em>: <a href="https://twitter.com/#!/robertamilano/status/168285600171040768">mi segnalano</a> che sono quasi 5000 gli amici del profilo personale; personalmente ritengo più attinente al tema l'informazione sul numero di subscriber di un profilo pubblico, che in questo caso sono una cifra consistente). Ma è Twitter a essere usato meglio e in prima persona, <strong>per dialogare e fare proposte</strong>.</p>
<p><BR></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2064" title="#openprimarieGe" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-02-10-a-21.51.10-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><a href="https://twitter.com/#!/robertapinotti/status/166144843683344384" target="_blank">La senatrice ha lanciato</a> pochi giorni fa un nuovo hashtag (<a href="https://twitter.com/#!/search?q=%23openprimarieGe" target="_blank">#openprimarieGe</a>) suggerendo di <strong>usarlo per raccontare le primarie della sua città</strong>. L'appello è stato <a href="http://robertapinotti.it/campagna/le-primarie-a-genova-viste-da-twitter" target="_blank">raccontato anche nel suo sito</a>. <a href="https://twitter.com/#!/Enrige/status/166614154621370368" target="_blank">Qualcuno lo ha giudicato troppo prematuro ("capiranno i contendenti?") </a>, qualcuno lo ha salutato <a href="https://twitter.com/#!/robertamilano/status/166229613993934848" target="_blank">con entusiasmo</a> e <a href="http://www.enricoalletto.it/index.php/4612" target="_blank">curiosità</a>.</p>
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<p>A oggi, a poche ore dal voto, l'unico avversario ad aver <a href="https://twitter.com/#!/DoriaMarco/status/167921884300718080" target="_blank">raccolto l'idea è stato Marco Doria</a>. Più presenti cittadini o attivisti locali. I giornalisti del Secolo XIX l'hanno adottato <a href="https://twitter.com/#!/GenovaVota">nel canale Twitter avviato dalla redazione</a> come focus sulle elezioni 2012.<br />
<BR>Si apre un weekend dagli esiti incerti per la politica genovese. <strong>Non resta che seguirlo</strong>, su Twitter.</p>
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