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		<title>Le primarie di Genova sono su Twitter. E i candidati a Sindaco?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Baù</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica a Genova si terranno le primarie per individuare quale sarà il candidato del centrosinistra a correre per diventare il nuovo Sindaco della città. &#160; Sono cinque gli aspiranti alla nomina. Due esponenti del PD, il Sindaco uscente Marta Vincenzi &#8230; <a href="http://hagakure.it/le-primarie-di-genova-sono-su-twitter-e-i-candidati-a-sindaco">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica a Genova si terranno<strong> le primarie</strong> per individuare quale sarà il candidato del <strong>centrosinistra</strong> a correre per diventare il nuovo Sindaco della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono <strong>cinque gli aspiranti</strong> alla nomina. Due esponenti del PD, il Sindaco uscente <a href="http://www.martavincenzi.it" target="_blank"><strong>Marta Vincenzi</strong></a> e la <a href="http://www.robertapinotti.it/" target="_blank">senatrice <strong>Roberta Pinotti</strong></a>, l’outsider <a href="http://www.marcodoriaxgenova.it/" target="_blank"><strong>Marco Doria</strong></a>, sostenuto fra gli altri da Don Gallo, l’ex questore <a href="http://www.facebook.com/people/Angela-Burlando/1117922001" target="_blank"><strong>Angela Burlando</strong></a> del PSI e <a href="http://www.andreasassano.it/" target="_blank"><strong>Andrea Sassano</strong></a>, indipendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Genova" src="http://farm4.staticflickr.com/3300/4591335591_7d17c54cf4_z.jpg" alt="" width="512" height="342" /></p>
<p>Delle primarie di Genova si parla <strong>anche su Twitter e</strong> allora ci siamo chiesti come venisse utilizzato, dai candidati in corsa, il servizio di microblogging, divenuto anche in Italia nel corso dell'ultimo anno così importante in ambito politico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Angela Burlando e Andrea Sassano risultano assenti dai social media, se non con profili Facebook personali e privi di numeriche interessanti. Concentriamoci allora sui <strong>tre candidati che, su Twitter, ci sono</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCO DORIA</strong>. La campagna del professore Marco Doria ricorda, nello stile, quella che ha condotto alla vittoria Giuliano Pisapia durante le primarie milanesi del novembre 2010. E per molti aspetti la sua comunicazione online <a href="http://www.marcodoriaxgenova.it" target="_blank">tende a ricalcare quella usata</a> nella campagna di Milano. L'uso di Twitter da parte del prof è cominciato solo <strong>molto recentemente</strong>. Il profilo <a href="https://twitter.com/#!/DoriaMarco" target="_blank">@DoriaMarco</a> è stato aperto a inizio dicembre, prima come spazio di rilancio degli update Facebook del comitato, poi, da fine dicembre, come luogo anche di conversazione, gestito <strong>quotidianamente</strong>. I numeri dell'account sono ancora esigui: ha solo 250 follower. Su Facebook <a href="http://www.facebook.com/ComitatoDoriaSindaco" target="_blank">la Pagina del suo comitato</a> ha invece 1930 like, ed è stata la più seguita fra i candidati alle primarie. Su Facebook Doria ha già vinto, su Twitter la strada è ancora molto lunga. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARTA VINCENZI</strong>. Il Sindaco uscente <a href="https://twitter.com/#%21/marta_vincenzi" target="_blank">@Marta_Vincenzi</a> ha iniziato a usare Twitter lo scorso settembre, sulla scia dell’esempio di <a href="http://twitter.com/matteorenzi" target="_blank">altri</a> <a href="http://twitter.com/giulianopisapia" target="_blank">Sindaci</a>. Lo strumento è stato prediletto rispetto a Facebook, dove la <strong>Pagina ufficiale del Sindaco ha solo 868 like</strong> (e la Pagina "<a href="http://www.facebook.com/pages/Marta-Vincenzi-non-%C3%A8-il-mio-sindaco/207927412571765" target="_blank">Marta Vincenzi non è il mio Sindaco</a>" <strong>3261 like</strong>: effetto, soprattutto, dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_di_Genova_del_4_novembre_2011" target="_blank">tragici eventi genovesi dello scorso novembre</a>). La Vincenzi conta invece <strong>2250 follower</strong> su Twitter. Il canale viene usato sia dallo staff per rilanciare video, update Facebook, appuntamenti, sia dal Sindaco in prima persona per riflessioni personali e commenti politici. Spesso, però, si ha l’impressione che il Sindaco più che twittare, usi lo strumento come veicolo di <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163978896767856640" target="_blank">commenti</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979104935362562" target="_blank">che</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979322045108227" target="_blank">spezza</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979432304971776" target="_blank">in 5</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979672567283713" target="_blank">o 6 tweet</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163980215092125696" target="_blank">di fila</a>. Usa pochi hashtag e difficilmente interviene direttamente nel dibattito. Più megafono che rete. L’impressione è che il Sindaco comprenda bene le potenzialità del mezzo ma non abbia la predisposizione o il tempo per entrare pienamente addentro le dinamiche del microblogging. Un problema di stile comunicativo, forse. Il Sindaco sembra più a suo agio <a href="http://www.ilmestieredelsindaco.comune.genova.it" target="_blank">nel suo blog</a>, inaugurato lo scorso luglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROBERTA PINOTTI</strong>. La senatrice del PD Roberta Pinotti è decisamente <strong>la più consapevole</strong> nell’uso di Twitter. <strong>Conta 2417 follower</strong>, una manciata in più rispetto al Sindaco uscente, da cui in questi giorni sta progressivamente aumentando il distacco quantitativo. La Pinotti ha iniziato a usare Twitter da tempo (si è iscritta due anni fa) e ha partecipato negli scorsi mesi al <a href="http://robertapinotti.it/campagna/la-cronaca-su-twitter-e-la-nascita-di-opensenato/" target="_blank">racconto in diretta dal Senato della vita politica italiana</a>, attraverso l’hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23opensenato" target="_blank">#opensenato</a>. In generale è fra i tre il candidato più preparato nell’uso dei social media: il suo slogan di campagna, "Io sto con Genova", è stato fin dall'inizio declinato come hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23iostocongenova" target="_blank">#iostocongenova</a>. Su Facebook al momento <a href="http://www.facebook.com/pages/Roberta-Pinotti/144259765623582" target="_blank">conta 1226 sostenitori</a> e, nel suo profilo personale, 1439 subscriber (<em>aggiornamento 11/02</em>: <a href="https://twitter.com/#!/robertamilano/status/168285600171040768">mi segnalano</a> che sono quasi 5000 gli amici del profilo personale; personalmente ritengo più attinente al tema l'informazione sul numero di subscriber di un profilo pubblico, che in questo caso sono una cifra consistente). Ma è Twitter a essere usato meglio e in prima persona, <strong>per dialogare e fare proposte</strong>.</p>
<p><BR></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2064" title="#openprimarieGe" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-02-10-a-21.51.10-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><a href="https://twitter.com/#!/robertapinotti/status/166144843683344384" target="_blank">La senatrice ha lanciato</a> pochi giorni fa un nuovo hashtag (<a href="https://twitter.com/#!/search?q=%23openprimarieGe" target="_blank">#openprimarieGe</a>) suggerendo di <strong>usarlo per raccontare le primarie della sua città</strong>. L'appello è stato <a href="http://robertapinotti.it/campagna/le-primarie-a-genova-viste-da-twitter" target="_blank">raccontato anche nel suo sito</a>. <a href="https://twitter.com/#!/Enrige/status/166614154621370368" target="_blank">Qualcuno lo ha giudicato troppo prematuro ("capiranno i contendenti?") </a>, qualcuno lo ha salutato <a href="https://twitter.com/#!/robertamilano/status/166229613993934848" target="_blank">con entusiasmo</a> e <a href="http://www.enricoalletto.it/index.php/4612" target="_blank">curiosità</a>.</p>
<p><BR></p>
<p>A oggi, a poche ore dal voto, l'unico avversario ad aver <a href="https://twitter.com/#!/DoriaMarco/status/167921884300718080" target="_blank">raccolto l'idea è stato Marco Doria</a>. Più presenti cittadini o attivisti locali. I giornalisti del Secolo XIX l'hanno adottato <a href="https://twitter.com/#!/GenovaVota">nel canale Twitter avviato dalla redazione</a> come focus sulle elezioni 2012.<br />
<BR>Si apre un weekend dagli esiti incerti per la politica genovese. <strong>Non resta che seguirlo</strong>, su Twitter.</p>
<p><BR></p></p>
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		<title>Anche nel calcio bisogna coinvolgere</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 11:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Bermani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per molte squadre di calcio, il pubblico che conta maggiormente non è più solo quello che partecipa fisicamente alle partite negli stadi ma il ben più ampio bacino di persone che seguono la squadra da altre città o addirittura da &#8230; <a href="http://hagakure.it/anche-nel-calcio-la-parola-dordine-e-coinvolgimento">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per molte squadre di calcio, il pubblico che conta maggiormente non è più solo quello che partecipa fisicamente alle partite negli stadi ma il ben più ampio bacino di persone che seguono la squadra da altre città o addirittura da altri stati o continenti, animati tutti quanti dalla stessa passione. Per coinvolgere tutta questa massa critica, l'uso dei social come Facebook e Twitter è senza dubbio la via migliore e che può portare grandi risultati in termini di <em>engagement, </em>magari interagendo con la più tradizionale tv su cui le partite vengono trasmesse.</p>
<p>Un esempio interessante ci viene dall'Inghilterra e dalla seconda (ancora per poco?) squadra di Manchester, ovvero il City; in <a href="http://www.brandrepublic.com/news/1099881/Man-Citys-digital-growth-faster-big-clubs-claims-exec/?DCMP=ILC-SEARCH" target="_blank">questo articolo</a> si sostiene che con i social media si riescono a coinvolgere non solo gli spettatori presenti allo stadio ma in generale l'intera <em>fanbase</em>:</p>
<blockquote>
<p>"...football clubs and other sporting institutions in general needed to cater not just for people who turned up to the stadium, but also do a better job of connecting with their wider fanbase..." "...our fundamental strategy is giving them access to the club, giving them behind-the-scenes footage and getting them closer to that [match day] experience..."<span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p><ins datetime="2012-01-11T11:13:19+00:00"></ins><ins datetime="2012-01-11T11:13:19+00:00"></ins><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/01/man-city-post.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2028" title="man city post" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/01/man-city-post-300x284.png" alt="" width="300" height="284" /></a>E sempre il Manchester City, tramite l'account twitter del <a href="https://twitter.com/#!/vincentkompany" target="_blank">proprio capitano</a> ha coinvolto i fan della squadra per <a href="http://wallblog.co.uk/2012/01/05/what-inspires-a-belgian-most-manchester-city-to-find-out-via-twitter/" target="_blank">provare a vincere</a> una sua maglia tramite un semplice tweet!</p>
<p>Anche il <strong>mondo del pallone</strong>, in genere <strong>poco digital</strong> e più vicino a canali tradizionali come la tv, <strong>evolve</strong> e, come per altri settori, la <strong>parola d'ordine è coinvolgimento tramite i social</strong>!</p>
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		<title>Siri e Best Buy: si apre un mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeno Tomiolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come molti sanno, Hagakure è un covo di geek appassionati di business e tecnologia e, quando si è letta la notizia di Siri che apre a Best Buy tramite Wolfram Alpha, la prima espressione è stata una sola: "magnifico". &#160; &#8230; <a href="http://hagakure.it/siri-e-best-buy-si-apre-un-mondo">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1966 alignleft" style="line-height: 18px; border-style: initial; border-color: initial;" title="siri-best-buy" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/siri-best-buy.jpeg" alt="" width="259" height="388" /></p>
<p>Come molti sanno, Hagakure è un covo di geek appassionati di business e tecnologia e, quando si è letta la <a href="http://thenextweb.com/apple/2011/12/20/apples-siri-gets-a-wolfram-alpha-pricing-engine-powered-by-best-buy/">notizia</a> di Siri che <a href="http://www.razorianfly.com/2011/12/16/siri-can-now-help-you-shop-at-best-buy/">apre</a> a Best Buy tramite <a href="http://www.wolframalpha.com/">Wolfram Alpha</a>, la prima espressione è stata una sola: "magnifico".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pratica, il sistema di riconoscimento presente solo sull'iPhone 4s riuscirà a pescare informazioni dal catalogo di Best Buy grazie al fatto che Wolfram Alpha ha deciso di integrare le API con il catalogo di quest'ultimo. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"<em>Siri Siri delle mie brame qual è il telefonino migliore del reame</em>?". Chissà cosa gli risponderà la combinazione <em>powered-by Wolfram</em> - ci sarà un piccolo conflitto di interessi? - ma in ogni caso verrà mostrata una schermata con alcuni modelli e prezzi da Best Buy. Di lì sarà un attimo per l'acquisto di un prodotto.  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La cosa ci piace</strong> particolarmente perché viene utilizzato <strong>Siri come <em>selling point</em></strong> e un modo nuovo per fare <em>leading generation</em>, c'è <strong>Wolfram Alpha</strong>, di cui si erano perse un po' le tracce, e perché tutto questo avviene con <strong>un brand di peso come Best Buy</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le possibilità sono infinite e sarà curioso vedere quali sviluppi ci saranno. In Hagakure, aspettiamo con impazienza oppure, <strong>più facilmente come nella nostra giovane tradizione, proveremo a crearne</strong>. <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il 2011 raccontato dal Web</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Magnoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2012 è alle porte. &#160; Usciamo dal nostro ufficio e tutto intorno a noi si prepara a festeggiare il Natale e questo anno nuovo. &#160; Prendiamo il nostro dispositivo mobile, scattiamo una foto e con un hashtag facciamo sapere &#8230; <a href="http://hagakure.it/il-2011-raccontato-dal-web">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1949" title="Year In Hashtag" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Year-In-Hashtag.png" alt="" width="371" height="303" />Il 2012 è alle porte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usciamo dal nostro ufficio e tutto intorno a noi si prepara a festeggiare il Natale e questo anno nuovo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendiamo il nostro dispositivo mobile, scattiamo una foto e con un hashtag facciamo sapere al mondo intero che ci siamo anche noi, che anche noi facciamo parte di quell’umanità che si appresta a lasciare questo 2011 carico di immagini, eventi, parole e storie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E senza accorgercene, nello stesso istante in cui pubblichiamo il nostro tweet, costruiamo, insieme a milioni di altre persone, una delle ultime storie di questo 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un anno che Google riassume nel video di YouTube <a title="&quot;Zeitgeist 2011: Year In Review&quot;" href="http://www.youtube.com/watch?v=SAIEamakLoY">"Year In Review"</a>  e che racconta con il suo <a title="Zeitgeist" href="http://www.googlezeitgeist.com">Zeitgeist</a>, lo strumento che permette di catturare e visualizzare lo spirito del 2011 tramite le ricerche effettuate in tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un anno che Facebook ci aiuta a ricostruire grazie a <a title="Memology 2011" href="https://www.facebook.com/facebook?sk=app_271705986210152">Memology</a>, uno sguardo a che cosa le persone hanno condiviso e commentato durante il 2011 e, nel nostro piccolo, grazie alla <a title="Timeline" href="https://www.facebook.com/about/timeline">Timeline</a>  che trasforma il Social Network in un vero e proprio diario personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un anno che @tigella (Claudia Vago), @ezekiel (Luca Alagna), @alaskaRP (Marina Petrillo), @strelnik (Maximiliano Bianchi) e @mehditek (Mehdi Tekaya) ci raccontano grazie a <a title="YearInHashtag" href="http://yearinhashtag.com/">YearInHashtag</a>, il 2011 visto dalla Rete e dai suoi utilizzatori, un “omaggio a tutti coloro che hanno raccontato la realtà intorno a loro e che ogni giorno hanno costruito un pezzo della Storia di questo anno indimenticabile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre alla morte di Steve Jobs, alla Primavera Araba e al movimento degli Indignados, YearInHashtag ci racconta gli eventi italiani che hanno segnato dentro e fuori la Rete il 2011: dalle elezioni amministrative dove i Social Network hanno svolto per la prima volta un ruolo fondamentale, alle dimissioni di Silvio Berlusconi, dal movimento #Notav, all’alluvione di Genova in cui l’hashtag #allertameteoLG è stato uno strumento importante per diffondere informazioni, richiedere aiuti e, i giorni successivi, organizzare gli interventi e le azioni di solidarietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa ci aspetterà nel 2012 non si può sapere, ma quello su cui si può scommettere è che saremo noi a costruirlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora più che mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il 4D nella digital innovation dei brand</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LucaDiMarco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì ho visto un video bellissimo realizzato da Nokia in occasione del lancio del nuovo Lumia 800. Il gigante finlandese della telefonia ha organizzato a Londra un live set di Deadmau5  davvero spettacolare, un vero e proprio show audiovisivo in &#8230; <a href="http://hagakure.it/il-4d-nella-digital-innovation-dei-brand-2">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Nokia-Lumia-Live-Londra1.jpeg"><img class="align left size-full wp-image-1936" title="Nokia-Lumia-Live-Londra" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Nokia-Lumia-Live-Londra1.jpeg" alt="Nokia-Lumia-Live-Londra" width="500" height="273" /></a></p>
<p>Lunedì ho visto un video bellissimo realizzato da <strong><a href="http://www.nokia.it/" target="_blank">Nokia</a></strong> in occasione del lancio del nuovo <strong><a href="https://www.nokialumiadiaries.it/nokialumia800/" target="_blank">Lumia 800</a></strong>. Il gigante finlandese della telefonia ha organizzato a Londra un live set di <strong><a href="http://www.deadmau5.com/" target="_blank">Deadmau5</a></strong>  davvero spettacolare, un vero e proprio show audiovisivo in <strong>4D</strong> sulla Millbank Tower. Alle spalle del dj uno spettacolo mai vista prima per dimensioni e tecnologie utilizzate, un edificio alto 120 metri con 800 finestre è stato illuminato dalle immagini di 16 proiettori posizionati a 300 metri di distanza, dall’altro lato del fiume. Un’esperienza multisensoriale che ha messo insieme animazioni video, immagini, suoni e musica.</p>
<p>Questo esperimento di Nokia mi ha talmente incuriosito che ho provato ad approfondire l'argomento, cercando online altre case history interessanti e provando a chiarire meglio il concetto che sta dietro a questo potente strumento di digital innovation.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/FgL7aWxaR4s" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong>Che cos'è il 4D?</strong></p>
<p>Se si mette insieme la tecnologia cinematografica del <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/3D" target="_blank">3D</a></strong> con alcuni effetti fisici sincronizzati, si possono realizzare nel luogo della proiezione, delle vere e proprie esperienze multisensoriali davvero incredibili per gli spettatori. Partendo da questo concetto nasce il 4D, in realtà geometricamente le dimensioni sono e rimangono 3, ma a queste, vengono aggiunte speciali simulazioni che danno allo spettacolo particolari ed intense sensazioni, la quarta dimensione appunto. Alcuni degli effetti simulati in 4D includono pioggia, vento, luci, vibrazioni ma anche musica e profumi.</p>
<p>Certo è che questi effetti fisici sono molto costosi da installare ad un processo creativo già abbastanza lungo e oneroso come quello del 3D, che mescola insieme tecniche di ripresa in <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiave_cromatica" target="_blank">chromakey</a></strong>, <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_image_processing" target="_blank">image processing</a></strong> e <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modellazione_3D" target="_blank">modellazione 3D</a></strong>, ed è per questo che fino ad adesso le proiezioni in 4D sono state presentate solo in luoghi particolari, come i parchi tematici e in alcuni cinema concepiti appositamente per questo nuovo tipo dientertainment.</p>
<p>Negli ultimi due anni alcuni grossi brand internazionali, all’interno delle loro operazioni di digital innovation, hanno cominciato a sperimentare questa tecniche di intrattenimento per promuovere i loro marchi e la loro immagine, ma poiché non esiste ancora uno standard e una definizione univoca per quello che viene definito 4D, ogni azienda utilizza questo termine a proprio piacimento generando spesso confusione su cosa sia realmente. È quindi importante ignorare gli slogan di marketing (si parla di 4D ma anche di 5D) utilizzati per promuovere e pubblicizzare  questi tipi di esperienze visive e sensoriali.</p>
<p><strong>Ecco alcune case history interessanti:</strong></p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/www.u-skill1.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-1937" title="The Official Ralph Lauren 4D Experience" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/www.u-skill1.jpeg" alt="The Official Ralph Lauren 4D Experience" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Nel novembre del 2010 per festeggiare i 10 anni del suo sito online <strong><a href="http://www.ralphlauren.com/home/index.jsp?direct" target="_blank">Ralph Lauren</a></strong> ha organizzato una spettacolare video-proiezione 4D per far vivere l’esperienza di un defilé innovativo in tempo reale sulle facciate dei flagship store di Madison Avenue a New York e di New Bond Street a Londra.  Effetti scenografici animati di trasformazione, con deformazioni, rotazioni e scomposizioni delle facciate dei due edifici. <strong>La quarta dimensione</strong> è stata ottenuta con una serie di effetti sensoriali sincronizzati con l’evolversi della proiezione. Una video performance sofisticata e di grande impatto scenico che ha coinvolto e impressionato appassionati di moda, curiosi e passanti.<br /> <iframe src="http://www.youtube.com/embed/c3n8j2uWA8o" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe><br /> Altre spettacolari iniziative di questo tipo sono state realizzate da <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2W6Eabefezg&amp;NR=1" target="_blank">H&amp;M ad Amsterdam</a></strong> da <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6GcighIL9w0" target="_blank">Mattel a Sydney</a></strong> e da <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0hO9G7DzWp4" target="_blank">Alienware a Melbourne</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come sono visti (letteralmente) i social network dagli utenti?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RossanaCipolletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fate attenzione a come guardate i social network perché potrebbero spiarvi. Mashable, ossia il terzo blog più popolare al mondo secondo Technorati, con l’aiuto di EyeTrackShop, startup che gestisce gli studi di eye-tracking per gli inserzionisti, ha tentato di comprendere &#8230; <a href="http://hagakure.it/come-sono-visti-letteralmente-i-social-network-dagli-utenti">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-2011-12-01-a-14.50.04.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1884" title="mappa dei movimenti oculari" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-2011-12-01-a-14.50.04.png" alt="" width="276" height="175" /></a></p>
<p>Fate attenzione a come guardate i social network perché potrebbero spiarvi.</p>
<p><strong><a href="http://mashable.com/" target="_blank">Mashable</a></strong>, ossia il terzo blog più popolare al mondo secondo <a href="http://technorati.com/" target="_blank">Technorati</a>, con l’aiuto di <a href="http://eyetrackshop.com/" target="_blank">EyeTrackShop</a>, startup che gestisce gli studi di eye-tracking per gli inserzionisti, ha tentato di comprendere i movimenti oculari degli utenti di fronte ai profili social.</p>
<p>E’ stato infatti scelto un campione di <strong>30 soggetti</strong>, dei quali sono stati registrati i movimenti oculari attraverso la webcam durante la loro visualizzazione di <em>Facebook</em>, <em>Google+</em>, <em>LinkedIn</em>, <em>Flickr</em>, <em>YouTube</em>, <em>Klout</em>, <em>Reddit</em>, <em>Digg</em>, <em>Tumblr</em>, <em>Twitter</em>,<em> StumbleUpon</em> e <em>Pinterest</em> a intervalli di 10 secondi.</p>
<p>Lo scopo dello studio era monitorare cosa i partecipanti guardavano in ogni pagina e con quale ordine.</p>
<p>I risultati dell’analisi sono i seguenti:</p>
<p>- <strong>Immagine del profilo</strong>: è ben noto a tutti quanto sia fondamentale scegliere accuratamente il proprio avatar, poiché comunica in pochissimi secondi chi siamo e cosa vogliamo far trapelare di noi stessi. Non a caso è la prima area dello schermo osservata dal campione scelto. Questo vale per <em>Facebook</em>, <em>Klout</em> e <em>StumbleUpon</em>;</p>
<p>- <strong>Posizione professionale</strong>: nel caso di <em>LinkedIn</em> poco importa dell’immagine del profilo, poiché a prevalere è il titolo di lavoro;</p>
<p>- <strong>Thumbnail</strong>: anche le miniature degli amici che appaiono su molti profili social riscuotono molto successo. E’ quello che si verifica su <em>Facebook</em>, <em>Google+</em>, <em>Twitter</em> e <em>Klout</em>;</p>
<p>- <strong>Il contenuto posto più in alto</strong>: a vincere sono le notizie presenti all’inizio della pagina, infatti mano a mano che si scorre verso il basso l’attenzione precipita. E’ quanto è accaduto sia nei due profili incentrati maggiormente nei contenuti come <em>Pinterest</em> e <em>Digg</em>, sia su <em>Facebook</em>. Su <em>Twitter</em> e <em>YouTube</em> questo fenomeno è meno evidente.</p>
<p><a href="http://mashable.com/2011/11/30/social-profile-eye-tracking/#36343Facebook" target="_blank">Qui</a> trovate tutta la galleria di immagini che testimonia i risultati riportati da <a href="http://mashable.com/" target="_blank">Mashable</a>.</p>
<p>Il campione utilizzato per la ricerca è molto ristretto per cui è difficile stabilire con certezza l'estendibilità a tutti gli utenti dei risultati ottenuti, per cui sorge spontanea una domanda.</p>
<p>Vi rispecchiate in queste informazioni?</p>
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		<title>Programma partner di YouTube</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Molte persone sanno che su YouTube possono vedere e caricare video sugli argomenti più disparati, tuttavia una parte consistente di esse non sa che i propri video possono anche diventare una fonte di guadagno grazie al nostro Programma partner” così Sara &#8230; <a href="http://hagakure.it/alcune-case-history-di-successo-del-programma-partner-di-youtube-2">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/partner-youtube1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1864" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/partner-youtube1.jpg" alt="" width="255" height="125" /></a>“Molte persone sanno che su YouTube possono vedere e caricare video sugli argomenti più disparati, tuttavia una parte consistente di esse non sa che i propri video possono anche diventare una <strong>fonte di guadagno grazie al nostro Programma partner</strong>” così Sara Mormino, Head of YouTube Online Content Partnerships per l'Europa, descrive lo stato dell'arte del Programma partner di <strong>YouTube</strong>.</p>
<p>Per coloro che soddisfano i requisiti per diventare partner dell'azienda la modalità della ricompensa economica può variare, alcuni, ad esempio, ricevono 60 centesimi circa ogni 1000 visualizzazioni del video, altri vengono pagati in base ai click effettuati sulla pubblicità.</p>
<p>Nel vecchio continente i più bravi a sfruttare l’opportunità sono stati finora i cittadini del paese più "<strong><a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/mediatechnologyandtelecoms/telecoms/8301722/UK-most-digitally-advanced-nation-in-Europe-says-Vodafone.html" target="_blank">digitally advanced</a>"</strong> ovvero i britannici.</p>
<p>Gli introiti di centinaia di partner d’oltremanica variano <strong>da £8,000 ad oltre £100,000</strong> come nel caso di Howard Davies-Carr che è riuscito ad incassare circa £120,000 con la pubblicazione di un <a href="http://youtu.be/_OBlgSz8sSM" target="_blank"><strong>video</strong></a> (che si sta avvicinando alla cifra monstre di 400 milioni di visualizzazioni) dove suo figlio di un anno morde il dito al fratello di 3.</p>
<p>Ad alcuni poi si sono aperte le porte del mondo della pubblicità come nel caso del video  <strong><a href="http://youtu.be/OOpOhlGiRTM" target="_blank">Lily's Disneyland Surprise</a> </strong> che ha attirato le attenzioni della <strong>Disney</strong> stessa o nel caso dei <strong><a href="http://www.youtube.com/user/theslowmoguys">The Slow Mo Guys</a> </strong>specializzati in video super rallentati, a cui <strong>Lenovo</strong> ha offerto di realizzare degli spot per reclamizzare i propri laptop.</p>
<p>Interessante anche il caso dell'allenatore di calcio Steve Roberts,<strong> <a href="http://youtu.be/qR-OAMUZlRs" target="_blank">con le sue lezioni</a> </strong> ha saputo raccogliere più di 40.000 iscrizioni ed i suoi video son stati visti quasi 18 milioni di volte tanto da diventare uno dei 16 top trainer a livello mondiale del <strong>YouTube Next Trainer programme</strong>.</p>
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		<title>Le pagine di Google+: alcune personalizzazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VeronicaRicasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una settimana fa l'annuncio tanto atteso: sono arrivate le pagine di Google+ per le aziende. Ed è iniziata la corsa da parte dei brand per aprire anche lì il proprio presidio: dalla moda alle automobili, dalla tecnologia alle università, dopo &#8230; <a href="http://hagakure.it/le-pagine-di-google-alcune-personalizzazioni">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a style="color: #ff4b33; line-height: 24px; font-size: 16px;" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-15-a-10.46.08.png"><img class="align left size-full wp-image-1788 alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Schermata 2011-11-15 a 10.46.08" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-15-a-10.46.08.png" alt="" width="267" height="199" /></a></p>
<p>Una settimana fa l'annuncio tanto atteso: sono arrivate le <strong>pagine di Google+</strong> per le aziende. Ed è iniziata la corsa da parte dei brand per aprire anche lì il proprio presidio: dalla moda alle automobili, dalla tecnologia alle università, dopo una settimana, le pagine si sono moltiplicate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho cercato di capire cosa ci fosse di diverso da una pagina Facebook e, tra tutte le novità annunciate, quella che mi colpisce di più è la <strong>personalizzazione grafica</strong> che Google+ rende possibile. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo spazio dedicato <strong>all'icona</strong> può ospitare <strong>più di un'immagine</strong>: basta cliccare con il mouse sull'icona stessa per vederla ruotare e scoprire le altre immagini che la compongono.</p>
<p><strong><a href="https://plus.google.com/104629412415657030658/posts" target="_blank">Android</a> </strong>ha scelto di inserirne 8, realizzando così una rotazione dell'androide di 360°.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://plus.google.com/104629412415657030658/posts"><img class="aligncenter size-full wp-image-1761" title="Icona Android su Google+" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-15-a-10.00.23.png" alt="" width="567" height="69" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vera <strong>rivoluzione</strong> sono gli <strong>scrapbook</strong> (le immagini in alto sulla homepage delle pagine) e i modi in cui si sono sbizzarriti i primi brand che si sono affacciati su Google +.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scrapbook consente di <strong>mantenere l’ordine delle immagini</strong> e il settore automotive è stato tra i primi a provare la feature, usando le 5 foto per comporre un’immagine unica.</p>
<p>Alcuni esempi: <strong><a href="https://plus.google.com/111811790542649932315/posts" target="_blank">Fiat</a></strong>, <a href="https://plus.google.com/106129845850785943761/posts" target="_blank"><strong>Mercedes-Benz</strong> </a>e <strong><a href="https://plus.google.com/109401964142949249458/posts" target="_blank">Toyota</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://plus.google.com/111811790542649932315/posts"><img class="size-full wp-image-1762 aligncenter" title="Homepage FIAT Google+" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-14-a-15.56.19.png" alt="" width="503" height="282" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, in aggiunta alle jpg e png, si possono caricare nello scrapbook <strong>gif animate</strong> e creare delle brevi animazioni. Come hanno fatto <strong><a href="https://plus.google.com/105379671042990608528/posts" target="_blank">Red Bull</a></strong>, <strong><a href="https://plus.google.com/105593086134906885039/posts" target="_blank">Orange France</a></strong> e<strong> <a href="https://plus.google.com/110651620964477160777/posts" target="_blank">Burberry</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://plus.google.com/105379671042990608528/posts"><img class="aligncenter size-full wp-image-1766" title="Homepage Google+ Red Bull" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-15-a-10.04.07.png" alt="" width="503" height="148" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E infine, quella che io preferisco per la coerenza con l’identità del brand e per la semplicità della soluzione scelta, che la rende geniale.</p>
<p>Non a caso, si tratta ancora una volta di Android che con le 5 immagini ha scelto di ripercorrere la storia delle <strong><a href="http://www.landroideminimalista.com/2011/07/le-versioni-di-android-infographic.html" target="_blank">successive versioni del sistema operativo</a></strong> ed ha sfruttato lo spazio bianco tra le foto per comporre l’immagine dell’androide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://plus.google.com/104629412415657030658/posts"><img class="aligncenter size-full wp-image-1768" title="Homepage Android Google+" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-15-a-10.05.19.png" alt="" width="503" height="148" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne avete altre da segnalarmi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Twitter, ecco le novità: restyling o cambiamento radicale?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 13:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RossanaCipolletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter è in continua evoluzione: in arrivo succulente novità. Sono due le nuove tab inserite: 1-    @username, andata a sostituire la precedente @mentions; 2-    Activity, grazie alla quale ora è possibile tenere sempre sotto controllo quando qualcuno retwitta o sceglie &#8230; <a href="http://hagakure.it/twitter-ecco-le-novita-restyling-o-cambiamento-radicale">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/novit%C3%A0-twitter.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1751" title="novità twitter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/novit%C3%A0-twitter-300x90.png" alt="" width="300" height="90" /></a>Twitter</strong> è in continua evoluzione: in arrivo succulente novità.</p>
<p>Sono due le nuove <strong>tab</strong> inserite:</p>
<p>1-    <strong>@username</strong>, andata a sostituire la precedente @mentions;</p>
<p>2-    <strong>Activity</strong>, grazie alla quale ora è possibile tenere sempre sotto controllo quando qualcuno retwitta o sceglie come Favorite i tuoi tweet. Inoltre scoprirai quali sono i Tweet più interessanti e fonte d’ispirazione per le persone che segui.<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-08-a-12.41.58.png"><br /></a></p>
<p>Cerchiamo ora di scoprirle in maniera più approfondita.</p>
<p>Cosa ci offre la tab <strong>@username</strong>?</p>
<p>Nella seguente sezione si ha la possibilità di vedere quali fra i tuoi tweet sono i Favorite, oltre che gli ultimi Retweet (dei tuoi Tweet), i Tweet diretti a te e i tuoi nuovi Follower.</p>
<p>Twitter viene incontro anche ai più conservatori che possono non apprezzare questa nuova organizzazione delle informazioni o semplicemente preferiscono avere notizie più selezionate. Come? Offrendoti la possibilità di mostrare soltanto le @mention com’è stato possibile fino ad ora, basta cliccare su “Show mentions only”.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/tab-@username.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1749" title="tab @username" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/tab-@username-194x300.png" alt="" width="194" height="300" /></a><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/2.png"><br /></a></p>
<p>Quali novità apporta l’<strong>Activity</strong> tab?</p>
<p>Tante le innovazioni fornite da questa scheda, infatti troverai raccolte in un unico luogo numerose informazioni, quali ad esempio la messa in evidenza degli ultimi Favorite, Retweet e Follow dalle persone che segui su Twitter.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/tab-activity.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1748" title="tab activity" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/tab-activity-194x300.png" alt="" width="194" height="300" /></a><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/31.png"><br /></a></p>
<p>Se il tuo account è privato non preoccuparti, perché soltanto coloro che accetti hanno la possibilità di seguire i tuoi Retweet e i tuoi Favorite nella loro Activity tab. Soltanto i Follower da te approvati potranno vedere se gli altri utenti ti seguono o se retwittano i tuoi Tweet.</p>
<p>Non abbiamo più a che fare con un lineare flusso cronologico di Tweet. E’ <strong>radicale il cambiamento di design</strong> apportato da queste due nuove caratteristiche se si pensa alle precedenti tab “mentions” e “retweets”, sicuramente meno accattivanti nei colori e nella grafica.</p>
<p>Se molti di voi sono corsi sul proprio profilo Twitter alla ricerca di queste nuove Tab ma invano, non preoccupatevi. Sono state lanciate ad Agosto ma è ancora bassa la percentuale di utenti fortunati che possono gustarsi tali modifiche.</p>
<p>Inserendo l’hashtag <a href="http://twitter.com/#%21/search/%23activity" target="_blank">#activity</a> su Twitter si scoprono le prime opinioni a riguardo. Alcuni apprezzano mentre altri ritengono che queste novità avvicinino troppo il microblog a Facebook.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/tweet.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1746" title="tweet" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/tweet-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-08-a-12.35.28.png"><br /></a></p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/4.png"><br /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Let&#8217;s welcome Movember</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 09:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Peraboni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come dice sempre la nostra @cimny "gli australiani sono completamente pazzi". Tra le varie cose che succedono a chi passa tutto l'anno a testa in giù questa volta ce n'è una che abbiamo pensato di segnalarvi. Come narra la rete &#8230; <a href="http://hagakure.it/lets-welcome-movember">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Movember" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/zappa.jpg" alt="" width="202" height="197" />Come dice sempre la nostra <a href="http://twitter.com/cimny" target="_blank">@cimny</a> <em>"gli australiani sono completamente pazzi</em>". Tra le varie cose che succedono a chi passa tutto l'anno a testa in giù questa volta ce n'è una che abbiamo pensato di segnalarvi. Come <a href="http://www.shinynote.com/story/movember-un-mese-co-284" target="_blank">narra la rete</a> abbiamo scoperto che l'abitudine tipica degli uomini di quelle parti sia <strong>farsi crescere i baffi</strong> nel mese di <strong>Novembre</strong>. Lo chiamano <a href="http://movember.com" target="_blank"><strong>Movember</strong></a>, frutto dell'incrocio tra <strong>November</strong> e <strong>Moustaches</strong> (<em>baffi</em>).</p>
<p><span id="more-1694"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è solo la pazzia che ha portato gli australiani a diventare degli emuli di <strong>Frank Zappa</strong> nell'undicesimo mese dell'anno. Anzi. Movember è in realtà una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere la ricerca sul <strong>cancro alla prostata</strong>. La campagna nel 2010 ha raccolto <a href="http://au.movember.com/about/" target="_blank">numeri e cifre ragguardevoli</a> attraverso il sito ufficiale <a href="http://www.movember.com/" target="_blank">http://www.movember.com/</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iscrivendosi online (vengono accettate anche gli esponenti del gentil sesso, in quanto sopportatrici) ognuno ottiene una <a href="http://mobro.co/hagakure" target="_blank"><strong>propria pagina</strong></a> da cui donare e ricevere donazioni costituendo un <a href="http://mobro.co/hagakure" target="_blank">team</a> e facendo attivamente <strong>Fund Raising</strong>. Ultimamente <strong>Movember</strong> è sbarcato anche in Italia su <a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Movember-Italy/210751285602715" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a> e con una <a href="http://au.movember.com/mospace/network/italy" target="_blank">sezione</a> dedicata del sito internet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi vi scrive i baffi li porta con orgoglio da svariati mesi e anni, chi altro si <a href="http://mobro.co/hagakure" target="_blank">accoda</a>?</p>
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