Lunedì ho visto un video bellissimo realizzato da Nokia in occasione del lancio del nuovo Lumia 800. Il gigante finlandese della telefonia ha organizzato a Londra un live set di Deadmau5 davvero spettacolare, un vero e proprio show audiovisivo in 4D sulla Millbank Tower. Alle spalle del dj uno spettacolo mai vista prima per dimensioni e tecnologie utilizzate, un edificio alto 120 metri con 800 finestre è stato illuminato dalle immagini di 16 proiettori posizionati a 300 metri di distanza, dall’altro lato del fiume. Un’esperienza multisensoriale che ha messo insieme animazioni video, immagini, suoni e musica.
Questo esperimento di Nokia mi ha talmente incuriosito che ho provato ad approfondire l'argomento, cercando online altre case history interessanti e provando a chiarire meglio il concetto che sta dietro a questo potente strumento di digital innovation.
Che cos'è il 4D?
Se si mette insieme la tecnologia cinematografica del 3D con alcuni effetti fisici sincronizzati, si possono realizzare nel luogo della proiezione, delle vere e proprie esperienze multisensoriali davvero incredibili per gli spettatori. Partendo da questo concetto nasce il 4D, in realtà geometricamente le dimensioni sono e rimangono 3, ma a queste, vengono aggiunte speciali simulazioni che danno allo spettacolo particolari ed intense sensazioni, la quarta dimensione appunto. Alcuni degli effetti simulati in 4D includono pioggia, vento, luci, vibrazioni ma anche musica e profumi.
Certo è che questi effetti fisici sono molto costosi da installare ad un processo creativo già abbastanza lungo e oneroso come quello del 3D, che mescola insieme tecniche di ripresa in chromakey, image processing e modellazione 3D, ed è per questo che fino ad adesso le proiezioni in 4D sono state presentate solo in luoghi particolari, come i parchi tematici e in alcuni cinema concepiti appositamente per questo nuovo tipo dientertainment.
Negli ultimi due anni alcuni grossi brand internazionali, all’interno delle loro operazioni di digital innovation, hanno cominciato a sperimentare questa tecniche di intrattenimento per promuovere i loro marchi e la loro immagine, ma poiché non esiste ancora uno standard e una definizione univoca per quello che viene definito 4D, ogni azienda utilizza questo termine a proprio piacimento generando spesso confusione su cosa sia realmente. È quindi importante ignorare gli slogan di marketing (si parla di 4D ma anche di 5D) utilizzati per promuovere e pubblicizzare questi tipi di esperienze visive e sensoriali.
Ecco alcune case history interessanti:
Nel novembre del 2010 per festeggiare i 10 anni del suo sito online Ralph Lauren ha organizzato una spettacolare video-proiezione 4D per far vivere l’esperienza di un defilé innovativo in tempo reale sulle facciate dei flagship store di Madison Avenue a New York e di New Bond Street a Londra. Effetti scenografici animati di trasformazione, con deformazioni, rotazioni e scomposizioni delle facciate dei due edifici. La quarta dimensione è stata ottenuta con una serie di effetti sensoriali sincronizzati con l’evolversi della proiezione. Una video performance sofisticata e di grande impatto scenico che ha coinvolto e impressionato appassionati di moda, curiosi e passanti.
Altre spettacolari iniziative di questo tipo sono state realizzate da H&M ad Amsterdam da Mattel a Sydney e da Alienware a Melbourne.





