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	<title>Commenti a: Musica, marketing e web: un esempio perfetto. (Gilberto Gìl e il Banda Larga tour)</title>
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	<description>Internet PR</description>
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		<title>Di: Poianone</title>
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		<dc:creator>Poianone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 12:44:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ad essere sinceri, più che ai sistemi quali Paypal o eBay, pensavo al servizio Microsoft XLive, per la sua console. Un sistema dove ogni item e add-on con i quali personalizzare il proprio gioco è a pagamento, e dove l&#039;unico tramite è un portale proprietario. Sistema che i possessori di computer non conoscono, visto che tramite Internet e il lavoro degli appassionati, dispongono di tutto quanto gratuitamente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad essere sinceri, più che ai sistemi quali Paypal o eBay, pensavo al servizio Microsoft XLive, per la sua console. Un sistema dove ogni item e add-on con i quali personalizzare il proprio gioco è a pagamento, e dove l&#8217;unico tramite è un portale proprietario. Sistema che i possessori di computer non conoscono, visto che tramite Internet e il lavoro degli appassionati, dispongono di tutto quanto gratuitamente&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco Massarotto</title>
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		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 08:45:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non so debbano necessariamente essere in contrasto.

Da un lato il sistema dei micropagamenti, con l&#039;eccezione di ebay e pochi altri, non è che sia ancora una prassi affermata. E comunque riguarda una minoranza, di una minoranza, di una minoranza: i possessori di carte di pagamento, che hanno una connessione a Internet e non hanno paura di usarla. :-)


Mentre lo UGC (user Generated Content) è (spesso inconsapevolmente) talmente diffuso che è già una realtà strutturale del Web.

Oltre a questo i micropayments e l&#039;UGC potrebbero valorizzarsi a vicenda: per monetizzare il contenuto degli utenti o motivare all&#039;acquisto: vedi Amazon. Vende e genera UGC con le recensioni e fa vendere gli utenti più attivi con le affiliazioni e il mercato dell&#039;usato. O Anobii, che ormai linka da ogni libro (inserito dagli utenti) i principali book seller on line.

DIVAGAZIONE SUL PAGAMENTO DELL&#039;ENTERTAINMENT

Anche perchè non ci si può seriamente aspettare un mondo in cui tutto è gratis. In fin dei conti non abbiamo nessuna difficoltà a tirar fuori dal portafoglio 7, 10, 12 euro per comprare un dvd. O 3 euro o più per noleggairlo da Blockbuster e guardarlo una sera. Ma pagare un film online sembra un&#039;assurdità. Secondo me la chiave è offrire online contenuti interessanti, a un prezzo competitivo e con valore aggiunto, vedi iTunes. 

E integrare dei sistemi di condivisione e community building (tipo Gilberto Gil) non ossessionati dalla protezione, ma fondati sulla partecipzione. Insomma un mix in cui vendo qualcosa di interessante online e al tempo stesso condivido gratis altre cose. In fin dei conti restano sempre i concerti, grande fonte di guadagno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so debbano necessariamente essere in contrasto.</p>
<p>Da un lato il sistema dei micropagamenti, con l&#8217;eccezione di ebay e pochi altri, non è che sia ancora una prassi affermata. E comunque riguarda una minoranza, di una minoranza, di una minoranza: i possessori di carte di pagamento, che hanno una connessione a Internet e non hanno paura di usarla. <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mentre lo UGC (user Generated Content) è (spesso inconsapevolmente) talmente diffuso che è già una realtà strutturale del Web.</p>
<p>Oltre a questo i micropayments e l&#8217;UGC potrebbero valorizzarsi a vicenda: per monetizzare il contenuto degli utenti o motivare all&#8217;acquisto: vedi Amazon. Vende e genera UGC con le recensioni e fa vendere gli utenti più attivi con le affiliazioni e il mercato dell&#8217;usato. O Anobii, che ormai linka da ogni libro (inserito dagli utenti) i principali book seller on line.</p>
<p>DIVAGAZIONE SUL PAGAMENTO DELL&#8217;ENTERTAINMENT</p>
<p>Anche perchè non ci si può seriamente aspettare un mondo in cui tutto è gratis. In fin dei conti non abbiamo nessuna difficoltà a tirar fuori dal portafoglio 7, 10, 12 euro per comprare un dvd. O 3 euro o più per noleggairlo da Blockbuster e guardarlo una sera. Ma pagare un film online sembra un&#8217;assurdità. Secondo me la chiave è offrire online contenuti interessanti, a un prezzo competitivo e con valore aggiunto, vedi iTunes. </p>
<p>E integrare dei sistemi di condivisione e community building (tipo Gilberto Gil) non ossessionati dalla protezione, ma fondati sulla partecipzione. Insomma un mix in cui vendo qualcosa di interessante online e al tempo stesso condivido gratis altre cose. In fin dei conti restano sempre i concerti, grande fonte di guadagno.</p>
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		<title>Di: Poianone</title>
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		<dc:creator>Poianone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 06:47:07 +0000</pubDate>
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		<description>Veramente interessante! Direi che Gilberto Gil ha capito molto del web e soprattutto del cambiamento culturale che lo accompagna. Applicare gli stessi schemi di protezione ossessiva degli IP non paga, vedi i Metallica come si sono comportati ai tempi con Napster...
Invero, trovo curioso che, se da un lato si stanno affermando dei sistemi che promuovono la condivisione gratuita di contenuti (seppur prodotti dagli utenti), dall&#039;altro si fa di tutto per creare sistemi di micropagamenti, che consentano di spezzettare il contenuto offerto e far pagare ogni singolo pezzetto... Non sono tendenze in contrasto tra loro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente interessante! Direi che Gilberto Gil ha capito molto del web e soprattutto del cambiamento culturale che lo accompagna. Applicare gli stessi schemi di protezione ossessiva degli IP non paga, vedi i Metallica come si sono comportati ai tempi con Napster&#8230;<br />
Invero, trovo curioso che, se da un lato si stanno affermando dei sistemi che promuovono la condivisione gratuita di contenuti (seppur prodotti dagli utenti), dall&#8217;altro si fa di tutto per creare sistemi di micropagamenti, che consentano di spezzettare il contenuto offerto e far pagare ogni singolo pezzetto&#8230; Non sono tendenze in contrasto tra loro?</p>
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