Obama sceglie la logica dell’influenza.

Leggo sul blog di Elvira Berlingieri (qui), una professoressa che si occupa di diritto d’autore e proprietà intellettuale, che Barack Obama ha fatto formale richiesta al presidente del comitato elettorale del Partito Democratico di rilasciare sotto licenza Creative Commons tutti i video dei dibattiti elettorali. La motivazione di Obama è "stimolare la discussione pubblica e la partecipazione alla vita politica dei giovani".

Le licenze Creative Commons (qui il sito dell'organizzazione non profit) sono un modo di tutelare i diritti di autore, evitando la rigidità del sistema del copyright. (per saperne di più qui).

Barack Obama dimostra di essere profondamente penetrato nelle logiche, nelle dinamiche e nel linguaggio della rete. Dimostra di non voler perseguire la logica del controllo, ma di aver accettato il fatto che Internet rappresenta un'opportunità di diaologo e confronto con le persone e persegue questo dialogo. Persegue la "logica dell'influenza". La gente parla di me, io parlo con loro e produco contenuti su me stesso: il modo migliore di gestire la mia reputazione su Internet.

Stona un po' che negli stessi giorni, in Italia, i nostri politici stiano votando un decreto che pare imporre l'obbligo di registrazione a chiunque scriva su Internet in modo indiscriminato. La logica del controllo, invece di quella del'influenza. Su quest'ultima notizia potete leggere di più sul Blog ADCI (qui).

- Il testo in inglese dell'appello di Obama (qui).

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One Response to Obama sceglie la logica dell’influenza.

  1. Matteo says:

    Obama è l’unica alternativa alla solita fuffa. Se non fosse stato nero sarebbe diventato presidente.

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