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	<title>HAGAKURE &#187; HAGAKURE; Digital Divide</title>
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		<title>Buon 2008 (per il web)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 09:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni&#8221; (*)

Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, la home page di Repubblica.

Assieme a due importanti notizie internazionali, la prima edizione dell&#8217;anno apre con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Non riesco a immaginare alcun senso nel guardare la tv se non per lo sport in diretta e, forse, per le elezioni&#8221; </strong>(*)<strong><br />
</strong><br />
Con questa provocazione apre la sua intervista Nicholas Negroponte e così si presenta, il 2 gennaio 2008, la home page di Repubblica.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2100/2157947300_2d1d3b7577.jpg?v=0" width="150" /></p>
<p>Assieme a due importanti notizie internazionali, la prima edizione dell&#8217;anno apre con la notizia<strong>: Web-TV, il 2008 sarà l&#8217;anno del sorpasso. (&#8230;)</strong><br />
<!-- br--><!-- br--><br />
<span id="more-263"></span></p>
<p>L&#8217;articolo (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv.html">qui</a>) è corredato di <strong>un&#8217;intervista a Nicholas Negroponte</strong> (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/intervista-a-negroponte/intervista-a-negroponte.html">qui</a>) e di alcuni dati provenienti da ricerche di <strong>EIAA</strong> (European Interactive Advertising Association, <a href="http://www.eiaa.net/index.asp?lang=4">qui</a> il sito e <a href="http://www.eiaa.net/news/eiaa-articles-details.asp?lang=4&amp;id=151">qui</a> il loro comunicato sulla ricerca) e della S<strong>chool of Management del Politecnico di Milano</strong> e di <strong>Nielsen</strong>.</p>
<p>Vengono presi in esame alcuni punti importanti:</p>
<p>-  <strong>Internet preferito alla TV come mezzo in sé</strong> (<em>il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) ormai al piccolo schermo preferisce di gran lunga il web.</em>)</p>
<p>- <strong>Il prime time diventa web time</strong> (<em>La scoperta più incredibile? La maggior parte di loro naviga in rete fra le otto e le 11 di sera, cioè durante la cosiddetta prima serata, così importante per i network televisivi.</em>)</p>
<p>- <strong>Internet è usato da tutte le generazioni </strong>(<em>stando a Giuliano Noci, a capo del team di ricerca del Politecnico, c&#8217;è molto di più. &#8220;Tutti pensano che il World Wide Web possa soppiantare il piccolo schermo solo fra gli adolescenti, quelli magari che abitano nelle grandi città &#8211; spiega &#8211; È falso, almeno in Italia. Ha presente la famosa casalinga di Voghera? Ebbene, oggi è lei che naviga di sera. Ed è questo il dato più eclatante della ricerca&#8221;.</em>)</p>
<p>- <strong>La crisi di contenuti della TV</strong> (<em>Ma alla fine ciò non significa che la televisione sia destinata a morire: solo che oggi in termini di contenuti non ha davvero più nulla da offrire agli spettatori</em> (Layla Pavone)).</p>
<p><strong>Personalmente</strong> sono d&#8217;accordo con <a href="http://laylapavone.blogspot.com/2007/12/il-2007.html">Layla Pavone</a> che sostiene:</p>
<p><em>&#8220;Non credo che la Rete sostituirà completamente la televisione, perché non credo che un mezzo di comunicazione possa essere soppiantato da un altro diverso. Al massimo convivono. È in atto però una trasformazione che da noi fa impressione perché, a differenza di altri Paesi, oltre il 50 per cento degli investimenti pubblicitari sono concentrati sulla Tv. Un business enorme. E c&#8217;è chi è abituato a vivere di rendita, a pensare che una situazione simile sia immutabile. Per questo lo spostamento del pubblico verso il Web è comunque rivoluzionario&#8221;</em></p>
<p>Anche se il problema non è solo di investimenti pubblicitari. La gente si sta <em>spostando</em> verso il web a una velocità tale che non lascia quasi il tempo a chi non ha coltivato una cultura del web negli anni passati di <strong>adeguarsi a un mezzo nuovo che ha dinamiche nuove</strong> (ne avevo già parlato <a href="http://hagakure.it/advertisingage-mckinsey-e-lapproccio-strategico-al-web">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/web-e-aziende-come-affrontare-un-nuovo-media-senza-un-nuovo-reparto">qui</a>).</p>
<p>Inoltre è <strong>uno scenario di spaccatura</strong>, metà della popolazione ha accesso alla banda larga e naviga accedendo a nuove informazioni e opportunità, e l&#8217;altra metà? (sul Digital Divide avevo scritto in passato <a href="http://hagakure.it/linternet-e-mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto-analisi-dei-dati-di-accesso-in-italia-e-del-divario-socio-culturale-tecnologico-nel-nostro-paese">qui</a>).</p>
<p>Insomma, sicuramente si apre uno scenario di grandi opportunità per la comunicazione, ma si rendono sempre più urgenti, dal mio punto di vista, due cose:</p>
<p>- <strong>formazione e informazione su scala nazionale</strong> per porre rimedio a un Digital Divide che potrebbe creare cittadini di serie A e di serie B</p>
<p>- <strong>investimenti prima di tutto in knowledge e risorse</strong> da parte delle aziende e delle associazioni, per evitare un digital divide aziendale.</p>
<p><u><strong>GRAFICI E MATERIALI</strong></u></p>
<p>Interessante il <strong>grafico</strong> che compara la fruizione dei media da parte dei &#8220;Tradizionali&#8221; verso i &#8220;Multimediali&#8221; (tutti sopra i 24 anni).</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2138/2157151355_1f06c626e0.jpg?v=0" /></p>
<p>Se andiamo a vedere la fascia 16-24, il <strong>sorpasso</strong> è già avvenuto in quasi tutta Europa.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2285/2157151283_2f8c22484b.jpg?v=0" /></p>
<p>Unica nota dolente: l&#8217;Italia è il fanalino di coda per la <strong>diffusione della banda larga</strong></p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2092/2157947562_6c922f669c_o.jpg" /></p>
<p>L&#8217;articolo di repubblica in pdf (<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2008/01/sorpassoarticolo.pdf" title="sorpassoarticolo.pdf">qui</a>) l&#8217;intervista a Negroponte in pdf (<a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2008/01/sorpassonegroponte.pdf" title="sorpassonegroponte.pdf">qui</a>).</p>
<p>[visto su <a href="http://www.repubblica.it/">Repubblica.it</a>]</p>
<p><small><em>(*)= A dire il vero già per l&#8217;edizione 2007 di Wimbledon si potevano guardare le singole partite in diretta web, compresa la finale, acquistando la combinazione preferita e potendole scaricare e tenere dopo la diretta.</em></small><!--more--></p>
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