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	<title>HAGAKURE &#187; Hagakure</title>
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	<description>Internet PR</description>
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		<title>SXSW 2012 Le dieci cose da non perdere by Hagakure</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
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		<category><![CDATA[southwest]]></category>
		<category><![CDATA[sxsw]]></category>

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		<description><![CDATA[Le 10 Cose da Non Perdere - SXSW 2012 - Scarica Presentazione in HQ View more presentations from SocialMediaNews 1. Il Social networking diventa “eye candy” Sembra che i social network, vecchi e nuovi, si siano finalmente accorti che un’immagine &#8230; <a href="http://hagakure.it/sxsw-2012-le-dieci-cose-da-non-perdere-by-hagakure-5">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width:425px" id="__ss_12191484"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://transfer.hagakure.it/sxsw/le_10Cose_da_non_perdere_SXSW.zip" title="Le 10 Cose da Non Perdere - SXSW 2012" target="_blank">Le 10 Cose da Non Perdere - SXSW 2012 - Scarica Presentazione in HQ</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/12191484" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/SocialMediaNews" target="_blank">SocialMediaNews</a> </div>
</p>
</div>
<h2><strong id="internal-source-marker_0.8908516694791615">1. Il Social networking diventa “eye candy”</strong></h2>
<p>Sembra che i social network, vecchi e nuovi, si siano finalmente accorti che <em>un’immagine vale più di mille parole</em>. Lo testimonia il recente successo di servizi come <strong><a href="http://pinterest.com/" target="_blank">Pinterest</a></strong>  (nato a fine 2009 e non 4 mesi fa come molti pensano), <strong><a href="http://instagram.com/" target="_blank">Instagram</a></strong> e <strong><a href="https://path.com/" target="_blank">Path</a></strong>, più piccoli come<a href="http://chill.com/" target="_blank"> <strong>Chill</strong></a> e <strong><a href="http://cinemagr.am" target="_blank">Cinemagram</a></strong> ma anche titani quali <strong>Facebook</strong> (<a href="https://www.facebook.com/about/timeline" target="_blank">con la nuova “timeline”</a>) e <strong><a href="http://www.youtube.com" target="_blank">YouTube</a></strong> (con l’interfaccia ridisegnata da poco). Perfino l’ormai pietrificato <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/friends/" target="_blank">Flickr</a></strong> ha recentemente aggiornato il modo nel quale vengo mostrate le foto dei contatti per renderlo più appetibile. Alcuni dei vantaggi di questi siti molto “visivi”? Sono esteticamente <strong>attraenti</strong> e <strong>facili da usare</strong>,  offrono un accesso diretto ai contenuti e favoriscono la <strong>condivisione</strong>.</p>
<div>
<h2><strong id="internal-source-marker_0.8148414802271873"><br />2. Mobile First, Web Second<br /></strong></h2>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 18px; color: #444444;"><a href="http://www.lukew.com/" target="_blank"><strong>Luke Wroblewski</strong> </a>ha formulato il concetto di<strong> “mobile first”</strong> qualche anno fa e ora il mercato li da la ragione. Nel 2011 si sono venduti più <strong>smartphone</strong> che PC e i tablet stanno diventando sempre più presenti grazie in particolare all'<strong>iPad</strong> (ma anche grazie a <strong>Kindle Fire</strong> e altri dispositivi con sistema operativo <strong>Android</strong>) e per milioni di persone nei paesi in via di sviluppo gli smartphone diventeranno il primo computer che avranno.<br /></span><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 18px; color: #444444;">Oltre ad essere device molto “<strong>personali</strong>”, i dispositivi mobili offrono una serie di funzioni (ad es. geolocalizazione, pagamenti mobili, macchina fotografica, sensori di movimento, touchscreen) che permettono la nascita di nuovi servizi e modi per utilizzarli (ad esempio si pensi a Twitter, Foursquare e Instagram). Per molti <strong>venture capitalist</strong> non c’è dubbio: ormai, quando un team di sviluppo o un brand deve decidere dove allocare le risorse scarse a disposizione, bisogna pensare <strong>“mobile first, web second”</strong>.<br /> </span></p>
<div>
<h2><strong><strong>3. Ambient People Discovery</strong></strong></h2>
<p>“<strong>Ambient</strong>” o “<strong>Serendipitous People Discovery</strong>” e’ un trend dentro la sfera dei <strong>Location Based Services</strong> che ha fortemente segnato SXSW 2012. App come <strong>Highlight</strong>, <strong>Glancee</strong> o <strong>Sonar</strong> (e in un certo modo anche <strong>Foursquare</strong>) vi segnalano chi è intorno a voi e vi potrebbe interessare incontrare (in base a un algoritmo che confronta gli interessi in comune). Ma funzionano davvero? Nella nostra esperienza possono risultare utili solo in zone con un’alta <strong>densità</strong> di utenti (tipo Austin durante SXSW, San Francisco o New York) ma diventano praticamente inutili (almeno finora) nelle città italiane per mancanza di <strong>massa critica</strong>. Spesso le notifiche arrivano quando si è impegnati a fare altro e quindi meno interessati a entrare in contatto sconosciuti. Questi servizi probabilmente rinasceranno come funzionalità all’interno di altri social network (come <strong>Facebook</strong>).  <br /><strong><strong><br />App da provare</strong></strong></p>
<ul>
<li>
<p>Highlight <a href="http://highlig.ht/">http://highlig.ht/</a></p>
</li>
<li>
<p>Glancee <a href="http://glancee.com">http://glancee.com</a></p>
</li>
<li>
<p>Sonar <a href="http://www.sonar.me/">http://www.sonar.me/</a></p>
</li>
<li>
<p>Kismet <a href="http://itunes.apple.com/us/app/kismet/id490929215?ls=1&amp;mt=8">http://itunes.apple.com/us/app/kismet/id490929215?ls=1&amp;mt=8</a></p>
</li>
<li>Banjo <a href="http://ban.jo/">http://ban.jo/</a></li>
</ul>
<div>
<h2><strong><strong>4. Il Wellness diventa sempre piu’ mobile e  sociale  (grazie alla gamification) </strong></strong></h2>
<p><strong><strong><br /></strong></strong>Negli ultimi due anni abbiamo visto una miriade <strong>app</strong> dedicate al <strong>fitness</strong> e altrettante che hanno incorporato le cosiddette game mechanics per rendere interattiva una certa attività. Ora queste due tendenze si sono finalmente incontrare e hanno dato vita a un nuovo modo di vivere il <strong>Wellness</strong> e di prevenire malattie come l’obesità e il diabete.<br /><strong><strong><br />Ad esempio:</strong></strong></p>
<ul>
<li>
<p>Il gioco online <a href="https://www.superbetter.com/" target="_blank">Superbetter</a> aiuta a migliorare la salute - o riabilitarsi da una malattia o un infortunio - attraverso il rafforzamento del <strong>fisico</strong>, della <strong>mente</strong>, e lo sviluppo delle dimensioni <strong>emozionale</strong> e <strong>sociale</strong>.</p>
</li>
<li>
<p>La società di assicurazioni sanitarie <a href="http://www.aetna.com/about-aetna-insurance/sas/power-of-health.html" target="_blank">AETNA</a> intende migliorare la salute dei clienti attraverso l’utilizzo di <strong>social media</strong> e tecniche di <strong>gamification</strong> al posto di brochure e pubblicità tradizionale, permettendo a queste persone di trovare i profesionisti più adatti per ogni esigenza (es. personal trainer, medici) e compagni per fare attività fisica.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Nike</strong> ha presentato la sua nuovissima <a href="http://www.nike.com/fuelband/" target="_blank">FuelBand</a>, un gadget che traccia la nostra attività fisica (non importa se è running, tennis, o semplicemente fare su e giù le scale a piedi) e la trasforma in una <strong>nuova unità di misura</strong>, <a href="http://www.nike.com/fuelband/" target="_blank">Nike Fuel</a>, che può essere comparata con quella dei vostri amici.</p>
<p>&nbsp;</p>
</li>
</ul>
<h2><strong id="internal-source-marker_0.8148414802271873">5. Più eventi “fisici”, meno frizione</strong></h2>
<p>Oggi siamo <strong>sempre connessi</strong> grazie a strumenti digitali come Facebook, LinkedIn, Twitter, o le banalissime email e abbiamo accesso a milioni di contenuti digitali. Questo ci permette di trovare facilmente persone con interessi simili ai nostri e aumenta la nostra voglia di vivere esperienze dal vivo. Di conseguenza, lo sviluppo digitale sta favorendo la <strong>moltiplicazione di eventi "fisici"</strong>.</p>
<p>Queste tendenze hanno dato via a nuove piattaforme online come:</p>
<ul>
<li><strong>Eventbrite</strong>, che vuole favorire la nascita di più eventi (gratis o a pagamento) aiutando gli organizzatori a <strong>vendere più biglietti</strong> (distribuzione su Social Media, pagamenti online ma anche con un App per iPad collegata a un lettore di carte di credito) e facilitando il check-in dei partecipanti (biglietti elettronici, app per scanerizzare i biglietti).</li>
<li><strong>Lanyrd</strong>, che <strong>aumenta la visibilità</strong> degli eventi attraverso una directory fatta in crowdsourcing che riassume data, citta’, relatori e altre informazioni generali e permette ai partecipanti di vedere chi dei loro contatti di Twitter partecipa. A fine evento offre la possibilità di <strong>associare le presentazioni</strong> e video fatte dai relatori.</li>
</ul>
<p> <strong>Link correlati:</strong></p>
<ul>
<li>
<p><strong>Eventbrite “At the door”</strong> <a href="http://www.eventbrite.com/atthedoor/">http://www.eventbrite.com/atthedoor/</a> </p>
</li>
<li>
<p><strong>Eventbrite “Entry Manager App”</strong> <a href="http://www.eventbrite.com/t/entry-manager-app-iphone" target="_blank">http://www.eventbrite.com/t/entry-manager-app-iphone</a></p>
</li>
<li>
<p><strong>Lanyard, the social conference directory</strong> <a href="http://lanyrd.com/" target="_blank">http://lanyrd.com/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</li>
</ul>
<h2><strong>6. Consumiamo, si... ma in modo collaborativo!<br /></strong></h2>
<p>La “<strong>collaborative consumption</strong>” (#collcons) o “<strong>share economy</strong>” sta affiorando sempre in diverse industrie e servizi. Gli hotel per SXSW erano sold out già qualche mese in anticipo ed era infatti normale lo scambio di consigli su quali fossero i migliori appartamenti da prenotare su <a href="http://www.airbnb.com/" target="_blank">AirBnB</a>. Durante SXSW, si sono fatti notare servizi come <a href="http://www.getaround.com/" target="_blank">Getaround</a> (per il noleggio di macchine da privati) o <a href="http://www.taskrabbit.com/" target="_blank">TaskRabbit</a> (per “noleggiare” i servizi di altre persone, da una baby-sitter all'idraulico).<iframe src="http://www.youtube.com/embed/EeNskikNHJc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Libro consigliato: <a href="http://amzn.to/GKpFiS" target="_blank">What's Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption di Rachel Botsman </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>7. Social Commerce non decolla ancora ma...</strong></h2>
<p>...i brand devono essere pronti. <strong>Facebook</strong> assicura che quando un loro utente consiglia un prodotto o servizio a un amico, questo è 4 volte più predisposto all’acquisto e 10 volte in più se un’offerta speciale è acquistata da questo amico. Servizi di eCommerce come <a href="http://fab.com/">Fab.com </a>devono gran parte del loro successo al tam-tam sui social network ma ancora non siamo al livello di altre attività online come il social gaming (ad. esempio i giochi di <a href="http://company.zynga.com/games/featured-games">Zynga </a>e  <a href="http://www.wooga.com/games/">Wooga</a>). Grandi e piccoli brand stano esplorando nuovi modi di vendere i loro prodotti sui social network approffittando delle nuove possibilita’ che offrono i dispositivi mobili (geolocalizzazione, interfaccie tattili intuitive, offerte personalizzate) e la grande quantita’ di informazioni che i potenziali consumatori condividono sui social media (check-ins, status updates, etc).</p>
<div>
<h2><strong>8. Nuove Commodity: Accesso costante a Internet e corrente elettrica</strong></h2>
<p>Oggigiorno i brand vogliono disperatamente che i loro clienti e “fan/friends” parlino di loro sui social media. Per raggiungere questo risultato è importante assicurarsi che gli utenti abbiano <strong>connettività quasi costante alla rete</strong> (wifi, hotspots 3/4G) e un modo di <strong>ricaricare</strong> i loro vari device. A SXSW si sono fatte notare le seguenti iniziative:</p>
<ul>
<li><strong>Bartle Bogart Hegarty (BBH)</strong> ha lanciato la campagna <a href="http://www.wired.co.uk/news/archive/2012-03/12/bbh-homeless-hotspots" target="_blank">"I am a 4G hotspot"</a> con alcuni senzatetto di Austin che sono diventati <strong>hotspot 4G ambulanti</strong> nelle strade intorno al centro congressi. Gli homeless che partecipano ricevono le mance dalle persone che si collegano a internet attraverso loro. La mossa è stata brillante quanto controversa, ma i senzatetto intervistati hanno detto che per loro è diventato un modo "più degno" per guadagnare un po' di soldi, e gli utenti erano contenti del servizio e delle chiacchierate fatte con queste persone.</li>
<li><strong>Fedex</strong> ha lanciato un team di <strong>"power courier"</strong> forniti di prese USB per ricaricare i cellulari. Il deal era che loro ti parlavano dei nuovi prodotti mentre ti veniva ricaricato il telefonino.</li>
<li><strong>AT&amp;T</strong>, sponsor ufficiale di SXSX, ha offerto delle <strong>cassette di sicurezza</strong> (chiuse a chiave) dove si poteva lasciare in carica il cellulare.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>9. Gamification: tutto diventa un gioco</strong></h2>
<p>Oltre al wellness (vedi trend n. 4), la <strong>gamification</strong> continua ad avanzare oltre il semplice accumulo di “Badges” e “Check-ins”. Le azioni che le ricompense diventano più tangibili (e socialmente utili). A SXSW si è parlato di game mechanics applicate a:</p>
<div>
<ul>
<li><a href="http://www.recyclebank.com/">iniziative green</a> per incrementare il <strong>riciclaggio dei rifiuti </strong></li>
<li>utilizzo di giochi online per motivare le persone (e in particolare gli adolescenti) a fare<strong> buone azioni</strong> (<a href="http://www.dosomething.org/">http://www.dosomething.org/</a> e <a href="http://www.care2.com/">http://www.care2.com/</a>)</li>
<li>raccolte fondi per progetti non-profit</li>
<li><strong>migliorare la produttività</strong> dei dipendenti e la <strong>loyalty</strong> dei clienti (<a href="http://www.bunchball.com/)">http://www.bunchball.com/</a>)</li>
<li>giochi che fanno da ponte tra il mondo virtuale e quello reale (<a href="http://scvngr.com/)">http://scvngr.com/)</a></li>
</ul>
</div>
<h2><strong>10. Il futuro del mondo del lavoro e’ caotico, distribuito e piu’ simile a una startup</strong></h2>
<p>Anche le grandi aziende stanno creando piccole squadre interne, molto snelle, guidate da capi-progetto che operano con dinamiche simili a quelle delle <strong>startup</strong> tecnologiche (si veda il libro <em><a href="http://amzn.to/GZvRu3" target="_blank">The Lean Startup</a></em> di Eric Ries, presto tradotto in Italiano dalla ETAS/RCS Libri).</p>
<p>Allo stesso tempo è nata una nuova classe di <strong>Freelance</strong> o “<em>Free Radicals</em>” che vivono e lavorano grazie alla rete. Sono disponibili 24 ore su 24 e per loro il networking e la condivisione di skills con altri professionisti è essenziale e tentano di evitare a tutti i costi la burocrazia e l’inerzia.  Non vogliono la sicurezza del lavoro a tempo indeterminato ma fluidita nella loro carriera, e si vedono come <strong>un mix tra artigiani e uomini d’affari</strong>. L’ufficio? Basta internet, corrente elettrica (vedi trend n. 8), un tavolo e una buona tazza di caffe.</p>
<p><strong>Applicazioni collaborative: </strong></p>
<ul>
<li><strong>Podio</strong> (<a href="https://podio.com/" target="_blank">https://podio.com/</a>), </li>
<li><strong>Wunderkit</strong> (<a href="http://get.wunderkit.com/" target="_blank">http://get.wunderkit.com/</a>) </li>
<li>O il piu’ tradizionale <strong>Google Docs</strong> (<a href="http://docs.google.com/#home" target="_blank">http://docs.google.com/#home</a>)</li>
</ul>
<p>"Le dieci cose da non perdere" di #SXSW 2012 sono state compilate da <strong>Gianfranco Chicco, </strong>inviato di <strong>Hagakure</strong> a SXSW 2012. (<a href="http://www.conferencebasics.com" target="_blank">http://www.conferencebasics.com</a> <a href="http://twitter.com/gchicco" target="_blank">@gchicco</a>).<strong><br /></strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Hagakure @ SXSW 2012 – Giorni 4 e 5</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 23:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
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		<category><![CDATA[southwest]]></category>
		<category><![CDATA[sxsw]]></category>

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		<description><![CDATA[I giorni 4 e 5 di SXSW Interactive hanno avuto una dinamica diversa dagli altri. Da un lato, la stanchezza comincia a farsi sentire sui partecipanti, dall'altro, l'impegno per incontrare il massimo numero di persone prima che finisca l'evento. In &#8230; <a href="http://hagakure.it/hagakure-sxsw-2012-%e2%80%93-giorni-4-e-5">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giorni 4 e 5 di <strong>SXSW Interactive</strong> hanno avuto una dinamica diversa dagli altri. Da un lato, la stanchezza comincia a farsi sentire sui partecipanti, dall'altro, l'impegno per incontrare il massimo numero di persone prima che finisca l'evento. In questi giorni ha aperto la zona fieristica o <strong><em>Tradeshow</em></strong> che raduna grandi aziende di tecnologia e piccole startup insieme ad altre specifiche del mondo della musica e film (il tradeshow è stato unico per i tre rami di SXSW: interactive, music e film). Alcuni paesi come il Regno Unito o il Canada hanno avuto una forte presenza, messa in evidenza da grandi aree espositive che hanno presentato tutte le aziende di queste nazionalità. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010079" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010079.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010079" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010079.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Finita la pioggia, le strade di Austin si sono popolate di gente, in particolare la "6th street". Musica dal vivo di tutti i tipi più feste organizzate da brand come Mashable, StumbleUpon e Media Temple ci hanno tenuti impegnati fino a tardi. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010209" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010209.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010209" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010209.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Una caratteristica di SXSW che spesso si fa fatica a spiegare a chi non ha mai partecipato è che i veri affari e le nuove conoscenze non si fanno quasi mai dentro al centro congressi o nei vari hotel dove ci sono i panel ma durante la miriade di networking breakfasts, brunches, lunches, pre-drinks, drinks, dinners e parties, ufficiali e non. Addirittura alcuni VC prendono posto nel loro ristorante preferito presto al mattino e organizzano un susseguirsi di riunioni di 30 minuti fino a tardo pomeriggio, prima di andare a qualche festa. SXSW è un evento per conoscere persone, punto.</p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010256" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010256.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010256" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010256.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda i temi delle sessioni di questi due giorni, alcuni temi sono rimasti costanti rispetto ad anni precedenti, tipo social media, gamification, future of work e behavior design. Quello che è cambia è il livello della discussione, sempre più elevato o che esplora nuove frontiere.</p>
<p><strong>Panel</strong></p>
<div>
<dl id="attachment_2235">
<dt><a title="Al Gore and Sean Parker" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/algore-seanparker-sxsw.jpg" rel="fancybox"><img title="Al Gore and Sean Parker" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/algore-seanparker-sxsw.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></dt>
<dd></dd>
</dl>
</div>
<p>Chi è abituato a conferenze più tradizionali sarebbe potuto rimanere spiazzato nel vedere l'ex vicepresidente americano <strong>Al Gore</strong> intervistare <strong>Sean Parker</strong> (quello di Napster, Plaxo, Facebook, Causes e ora <a href="https://www.airtime.com/" target="_blank">Airtime</a>). Il discorso girava intorno all'utilizzo di Internet per favorire la democrazia e il cambiamento sociale e non ha risparmiato forti critiche al sistema politico americano. Parker sostiene che il cambiamento che tutti vogliono vedere non verrà mai dal interno della politica, dato che quel sistema non ha nessuna intenzione di auto-riformarsi. Al Gore conferma e aggiunge che mentre per strada una parte del popolo americano manifestava in favore di <a href="https://twitter.com/search?q=%23occupydemocracy" target="_blank">#OccupyDemocracy</a>, i senatori fossero alle feste per la raccolta di fondi.</p>
<p>L'intervento poteva sembrare disteso dalle varie battute che i relatori facevano a vicenda ma Sean Parker ci ha lasciato due riflessioni interessanti e uno spunto che potrebbe diventare una grande opportunità:</p>
<ol>
<li>avere un gran numero di persone sui social media non significa andare al di là della costruzione di fattorie virtuali [...] e altre cose che fanno solo perdere tempo delle persone</li>
<li><em>"change doesn't come in the obvious way in the obvious places"</em></li>
<li>finche' i politici non capiranno i social media, avremo una finestra di tempo per riprenderci il sistema</li>
</ol>
<div>
<dl id="attachment_2233">
<dt><a title="ben-silbermann-sxsw" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/ben-silbermann-sxsw.jpg" rel="fancybox"><img title="ben-silbermann-sxsw" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/ben-silbermann-sxsw.jpg" alt="" width="500" height="342" /></a></dt>
<dd></dd>
</dl>
</div>
<p><strong>Ben Silbermann</strong>, fondatore di <a href="http://pinterest.com/" target="_blank">Pinterest</a>, ci ha raccontato come questo social media sia nato dalla sua passione per collezionare di tutto (francobolli, insetti, ecc). Lui voleva essere parte di quel movimento che nel 2005 seguiva su Techcrunch e che comprendeva altri membri della sua generazione come <strong>Kevin Rose</strong> di Digg. Prima di lanciare Pinterest nel novembre del 2009 (e non 4 mesi fa come pensano in tanti), Ben lavorava in Google insieme ad altri come <strong>Kevin Systrom</strong> (dopo fondatore di Instagram) e <strong>Dennis Crowley</strong> (fondatore di Foursquare) e sebbene sembrasse il posto migliore al mondo, sentiva che tutti erano più brillanti di lui e che non essere un ingegnere sarebbe diventato una barriera per creare prodotti in Google, una società dove le star sono proprio gli ingegneri. </p>
<p>Il successo non è stato immediato e Pinterest è nato per soddisfare il bisogno dei fondatori, non di milioni di persone. Hanno dedicato molto tempo al design: </p>
<p><em>"If people didn't think their collections were beautiful, why should they share them?"</em></p>
<p>La storia di Pinterest non e' state una di successo fin da subito. Nove mesi dopo il lancio contavano con meno di 10.000 utenti e la grande maggioranza non tornava molto spesso. A questo punto il moderatore le ha chiesto cosa l'abbia fatto perseverare: la vergogna di arrendersi (e l'idea che Google non l'avrebbe ripreso tra le sue file - il che ha scatenato le risate dal pubblico).</p>
<p> <em>"If you don't give them something that's worth their time, they shouldn't give you their time.. and play angry birds or doing something else"</em> </p>
<div>
<dl id="attachment_2216">
<dt><a title="kurzweil1-by-SEAN MATHIS - WIREIMAGE - GETTY IMAGES" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/kurzweil1-by-SEAN-MATHIS-WIREIMAGE-GETTY-IMAGES.jpeg" rel="fancybox"><img title="kurzweil1-by-SEAN MATHIS - WIREIMAGE - GETTY IMAGES" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/kurzweil1-by-SEAN-MATHIS-WIREIMAGE-GETTY-IMAGES.jpeg" alt="" width="500" height="333" /></a></dt>
<dd></dd>
</dl>
</div>
<p>Per chi non lo conosce, il futurologo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ray_Kurzweil" target="_blank">Ray Kurzweil</a> e' uno che e' fortemente convinto che noi, gli esseri umani, diventeremo immortali grazie alla tecnologia (forse già intorno al 2045). <a href="http://techland.time.com/2012/03/14/kurzweil-south-by-southwest-keynote-speech-grossman/" target="_blank">Intervistato da Lev Grossmann di Time Magazine</a>, Kurzweil ci ha raccontato come la crescita esponenziale della capacità di calcolo computazionale applicata alla robotica, all'intelligenza artificiale, alle scienze biologiche e ad altre discipline scatenerà un cambiamento radicale nella nostra<em> "umanità"</em>. </p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/v199kumUPaM?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>L'agenzia <a href="http://www.dentsu.com/" target="_blank">Dentsu</a> ha invitato un team di artisti e ingegneri per presentare alcuni dei loro lavori nel confine tra l'arte interattiva e la pubblicità. <strong>Daito Manabe</strong> di Rhitzomatiks ha fatto vedere vari dei suoi esperimenti tra cui un sistema per controllare la faccia utilizzando impulsi elettrici e il <em>Music Shoe</em> sviluppato per Nike.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pLAma-lrJRM?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/uS1exujG3cY?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong>Kensuke Sembo</strong> ha fatto una demo di <a href="http://www.tinyriot.jp/#mode=demo" target="_blank">TinyRiot</a>, iPhone app che ci permette di musicalizare una nostra "piccola sommossa" e <a href="http://nuuo.jp/nubot/" target="_blank">nubot</a> (vedi foto sotto) un pupazzetto per fare videochat con altre persone come se fossero presenti. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010141" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010141.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010141" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010141.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Come al solito, il programma ha offerto abbastanza da accontentare tutti i gusti: da esperti che presentano quali siano gli strumenti migliori per sviluppare applicazioni mobili a <a href="https://twitter.com/#!/biz" target="_blank">Biz Stone</a> (co-fondatore di Twitter) che racconta la sua visione per promuovere il cambiamento sociale. E c'erano perfino<strong> Sara Ohrvall</strong> (<a href="http://www.bonnier.com/" target="_blank">Bonnier</a>) e <strong>Vincent Horn</strong> (co-foundatore, <a href="http://www.buddhistgeeks.com/" target="_blank">Buddhist Geeks</a>) che spiegavano la relazione tra <a href="http://bit.ly/x8W2c2" target="_blank">Buddismo e la Internet of Things</a>. <em>Only at Southby….</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Books</strong></p>
<p><a title="the-power-of-habit" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/the-power-of-habit.jpg" rel="fancybox"><img title="the-power-of-habit" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/the-power-of-habit.jpg" alt="" width="336" height="336" /></a></p>
<p><a href="http://amzn.to/yyIElW" target="_blank">The Power of Habit: Why We Do What We Do in Life and Business</a> di <strong>Charles Duhigg</strong></p>
<p>Un'interessante analisi dei meccanismi psicologici che che creano le abitudini negli esseri umani e come grandi aziende come la Procter &amp; Gamble li utilizzino per trasformare prodotti mediocri in bestseller da un miliardo di dollari.  </p>
<p><strong>Startups &amp; Apps</strong></p>
<p><a title="cinemagram1110328b" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/cinemagram1110328b.gif" rel="fancybox"><img title="cinemagram1110328b" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/cinemagram1110328b.gif" alt="" width="210" height="280" /></a></p>
<p><a href="http://cinemagr.am/" target="_blank">Cinemagram</a> e' tra le app più simpatiche che abbiamo scoperto a SXSW. Un po' come Instagram, ci permette di scattare una foto e applicare degli effetti retro con la differenza che anziché fare un solo scatto, Cinemagram registra qualche secondo di video e poi genera una GIF animata (<a href="http://cinemagr.am/show/1104735" target="_blank">guardali qui</a>). </p>
<p><strong>Sponsor</strong></p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010124" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010124.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010124" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010124.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Ogilvy partecipa a SXSW con le sue <em>"Ogilvy Notes"</em>, ovvero illustrazioni di alcune delle sessioni fatte in tempo reale e poi messe a disposizione dei partecipanti in stampe formato A3 da portare via. Ottime come riassunto visivo di quanto e' stato detto e ideali da appendere in ufficio (o regalare ai colleghi che non hanno potuto partecipare a SXSW).</p>
<p> <a title="sxsw-day4-5-1010122" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010122.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010122" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010122.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p><strong>Parties</strong></p>
<p><a title="Jay-Z-SXSW" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Jay-Z-SXSW.jpg" rel="fancybox"><img title="Jay-Z-SXSW" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Jay-Z-SXSW.jpg" alt="" width="600" height="311" /></a></p>
<p>Il concerto più ambito è stato quello del rapper Jay Z. Promosso da American Express, sponsor di SXSW. La partecipazione era gratuita fino a esaurimento dei posti ma a patto di avere una carta Amex americana da collegare al proprio account Twitter (ahimè la nostra carta Italiana non e' stata accettata). L'abbinamento carta di credito e account Twitter permetterà a Amex di proporre ai propri clienti offerte speciali in tempo reale. </p>
<p>Guarda il concerto filmato del concerto <a href="http://www.youtube.com/americanexpress" target="_blank">qui</a>.  </p>
<p><strong>Personalities</strong></p>
<p>Abbiamo incrociato nei corridoi <strong>Maria Popova</strong> di <a href="http://www.brainpickings.org/" target="_blank">Brain Pickings</a> , <strong>Phil Libin</strong> e<strong>Andrew Sinkov</strong> di <a href="http://www.evernote.com/" target="_blank">Evernote</a>, <strong>Stephen Wolfram</strong> di <a href="http://www.wolframalpha.com/" target="_blank">Wolfram Alpha</a> e <strong>Kevin Hartz</strong> di<a href="http://hagakure.it/eventbrite.com" target="_blank">Eventbrite</a>.</p>
<p><strong>Gadget</strong></p>
<p> <a title="Lytro cameras" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Lytro-cameras.jpg" rel="fancybox"><img title="Lytro cameras" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/Lytro-cameras.jpg" alt="" width="610" height="335" /></a></p>
<p><a href="http://www.lytro.com/" target="_blank">Lytro</a> produce una piccola fotocamera di forma un tanto strana che sta per rivoluzionare il mondo della fotografia e probabilmente anche quello del video. Eric Cheng, direttore di fotografia di Lytro, ci ha guidato in un viaggio alla scoperta della tecnologia che permette di catturare il "light field", ovvero il campo di luce che comprende tutti i raggi che viaggiano nello spazio in ogni direzione.</p>
<p>La teoria che ha permesso alla Lytro di arrivare alla produzione di sensori <em>"light field" </em>per prodotti consumer si poggia su sviluppi teorici incominciati nel tardo 1800 e costose ricerche di laboratorio sviluppate negli anni 2000.</p>
<p>Chen spiega che a differenza delle apparecchiature fotografiche tradizionali che operano in 2D (sia pellicola che digitali), la cattura di informazioni dentro le macchine della Lytro accade in 4D (colore e intensità della luce più due angoli che descrivono la direzione nella quale la luce stava viaggiando al momento dello scatto). L'altra caratteristica di questo tipo di fotografia e' che richiede un grande potere computazionale: gli algoritmi sono quasi (o più) importanti delle ottiche. Questo fa si che di ora in poi la fotografia dipenda dalle dinamiche dettate dalla legge di Moore (ovvero il potere computazionale raddoppia ogni 18 mesi circa). </p>
<p>Abbiamo avuto la possibilità di provare questa piccola meraviglia della fotografia e ne siamo rimasti molto colpiti. Sebbene la <em>Lytro Light Field Camera</em> sia la prima ad essere venduta con questa tecnologia, rappresenta solo l'inizio e si apriranno molte nuove modalità di concepire la fotografia e il video. </p>
<p>In parole povere, cosa puoi fare oggi con una Lytro? Mettere a fuoco dopo che hai scattato la foto. Visto che il lavoro pesante lo fa il software, nel arco del 2012 arriveranno degli aggiornamenti che ci permetteranno di mettere tutto a fuoco tutta la foto, risolvere problemi di parallasse, modificare la prospettiva e creare immagini in stereo 3D che non richiederanno occhialini. </p>
<p>Le foto della Lytro possono essere condivise direttamente su Facebook o attraverso la loro webapp flash/html5 su iPhone, iPad e computer (e presto su altre piattaforme).   </p>
<p>Eric Chen ci racconta che la Lytro Light Field camera e' molto richiesta dai food blogger perche' permette di fare foto macro ravvicinate e cambiare il punto di attenzione dell'immagine con un click.</p>
<p><iframe src="http://www.lytro.com/living-pictures/1698/embed" frameborder="0" width="400" height="415"></iframe></p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>Sebbene ogni partecipante abbia con se almeno uno smartphone (e in tanti un tablet), i libri di carta sono ben presenti a SXSW, con presentazioni esclusive, letture e presentazioni con gli autori e firma di libri dopo varie delle sessioni. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010187" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010187.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010187" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010187.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>L'edizione 2012 ha visto la presenza di qualche dozzina di startup provenienti dal giappone che, come vedete nella foto sotto, non sono passate inosservate <img src="http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010169" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010169.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010169" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010169.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p>Infine <a href="http://demo.tracx.com/sxswinfographic/" target="_blank">un'interessante infografica</a> che ben riassume i momenti salienti di SXSW Interactive 2012.</p>
<p><strong>Food</strong></p>
<p>Stanchi di tanto BBQ abbiamo ripiegato sui Korean Tacos e kebab ripieni di humus e insalata. </p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010220" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010220.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010220" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010220.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
<p><a title="sxsw-day4-5-1010143" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010143.jpg" rel="fancybox"><img title="sxsw-day4-5-1010143" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw-day4-5-1010143.jpg" alt="" width="600" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hagakure @ SXSW 2012 – Giorni 2 e 3</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 14:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simoneguzzardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[South by Southwest Interactive Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
		<category><![CDATA[south]]></category>
		<category><![CDATA[southwest]]></category>
		<category><![CDATA[sxsw]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene la pioggia abbia continuato a battere forte ad Austin, SXSW è rimasto in piena forma e le orde di geek, entrepreneur, startupper, VC, e tanti altri, erano ovunque. Il secondo giorno e il terzo giorno sono stati molto eclettici &#8230; <a href="http://hagakure.it/hagakure-sxsw-2012-%e2%80%93-giorni-2-e-3">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene la pioggia abbia continuato a battere forte ad Austin, SXSW è rimasto in piena forma e le orde di geek, entrepreneur, startupper, VC, e tanti altri, erano ovunque. Il secondo giorno e il terzo giorno sono stati molto eclettici in quanto ai contenuti e le interazioni con persone di tutto il mondo.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p>Overheard at <a href="https://twitter.com/search/%2523SXSW">#SXSW</a>: "They're like Airbnb -- but for dogs."<br />— JP Mangalindan (@JPManga) <a href="https://twitter.com/JPManga/status/178955752747175938" data-datetime="2012-03-11T21:29:10+00:00">Marzo 11, 2012</a></p>
</blockquote>
<p>Uno dei punti forti di SXSW (e anche una sua debolezza) è stata la quantità di sessioni di alto livello che si sono succedute in contemporanea. Siamo passati dall'<strong>attivismo politico</strong> all'<strong>interaction design</strong>, dal <strong>wellness</strong> alla storia di <strong>Instagram</strong>.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010072.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2197" title="sxsw2-3-4-1010072" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010072-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<h3><strong>Panel</strong></h3>
<div id="attachment_2207" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/120311011525-baratunde-thurston-sxsw-story-top.jpg"><img class="size-full wp-image-2207" title="120311011525-baratunde-thurston-sxsw-story-top" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/120311011525-baratunde-thurston-sxsw-story-top.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Baratunde Thurston</p></div>
<p>Nel suo keynote (<a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP992055" target="_blank">How to Read the World</a>), l'attivista politico, scrittore e umorista <strong>Baratunde Thurston</strong> (<a href="https://twitter.com/#!/baratunde" target="_blank">twitter</a>, <a href="http://baratunde.com" target="_blank">web</a>) ha raccontato come la sua comedia abbia come obiettivo migliorare il mondo per un numero significativo di persone. </p>
<p style="text-align: center;"><em>“we’re more than just about the ‘checking-in’- we're about the upgrading of our own humanity and our own freedom” -@baratunde</em></p>
<p><div id="attachment_2198" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010067.jpg"><img class="size-large wp-image-2198" title="sxsw2-3-4-1010067" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010067-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Jared</p></div>
<p style="text-align: left;"> <strong>Jared Spool</strong> ci ha raccontato come i "link" delle pagine web suscitino un <a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100230" target="_blank">desiderio segreto</a>, che è quello di portarci al contenuto che c'è dietro di loro. Studioso di cosa funziona (e cosa no) online, Spool ha fatto molti esempi pratici seguendo il concetto del <em>"profumo dell'informazione"</em>, sviluppato dal famoso <strong>XEROX PARC</strong>. L'obiettivo dei link è quello di attrarre l'utente in modo simile a come i fiori tentano attraggono le api. In generale, molti siti web sono pensati e gestiti in base alle regole marketing e non secondo quello che vuole l'utente, creando una tensione che non favorisce l'interazione tra l'azienda e i consumatori. Bisogna fare quello che si aspetta l'utente, evitando tecniche come i menu a cascata, a scorrimento, e altre forme, a volte piacevoli da vedere ma totalmente inutilizzabili.</p>
<p><div id="attachment_2199" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010077.jpg"><img class="size-large wp-image-2199" title="sxsw2-3-4-1010077" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010077-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Panel Fit Together</p></div>
<p>Il panel "<a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP12666" target="_blank">Fit Together: How Fitness Goes High-Tech + Social</a>" ha presentato lo stato attuale di app e piattaforme che aiutano le persone ad interagire con il <strong>fitness</strong> in modo semplice, sociale e divertente. I relatori hanno identificato due punti chiave per una maggiore adozione di tecnologie mobili che ci aiutino a stare meglio:</p>
<ol>
<li>il <strong>tracking passivo</strong>, ovvero, che il device sappia cosa stiamo facendo e reagisca in modo appropriato (per esempio se usi un app per monitorare il consumo di calorie, questa potrebbe aumentarne la quota giornaliera, se ha "capito" che sei appena tornato da una sessione di attività fisica intensiva).</li>
<li>l'<strong>integrazione</strong> tra diversi servizi per avere un punto d'accesso comune a tutte le informazioni (per esempio <a href="http://runkeeper.com/" target="_blank">RunKeeper</a> permette il collegamento di molti device e servizi online per creare un "health graph" unico). </li>
</ol>
<p><strong>Kevin Systrom</strong>, CEO di <strong>Instagram</strong> ha parlato del successo di questa App, oggi in usata da 27 milioni di persone, e ha fatto una demo della versione per Android. Oltre a questo, non ci sono state molte novità. Kevin è stato intervistato da Alexia Tsotsis e TechCrunch ha riassunto i punti salienti della sessione <a href="http://techcrunch.com/2012/03/11/instagram-reaches-27-million-registered-users-shows-off-upcoming-android-app/" target="_blank">qui</a>. </p>
<p>Altri panel di rilievo del giorno 2 sono stati: <a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP100167" target="_blank">Dennis Crowley</a> su come costruire un mondo reale più facile da usare, <strong>David Robertson</strong> della Wharton School sul nuovo approccio della LEGO riguardo l'innovazione, <strong>Reid Hoffman</strong> -fondatore di Linkedin- con il nuovo libro "<a href="http://amzn.to/wMAz7O" target="_blank">The startup of you</a>"; <strong>Chip Conley</strong> e le sue "<a href="http://amzn.to/AkuT0v" target="_blank">equazioni emozionali</a>" e <strong>Peter Diamandis</strong> con la sua visione di "abbondanza" (<a href="http://www.ted.com/talks/peter_diamandis_abundance_is_our_future.html" target="_blank">guarda la sua recentissima TED Talk</a>).</p>
<p>Inoltre per quelli stanchi di troppo email/facebook/twitter/ecc c'è stata una sessione di "<a href="http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP11664" target="_blank">digital detox</a>", e di conseguenza tutti i dispositivi elettronici dovevano essere spenti)</p>
<h3><strong>Books</strong></h3>
<p><a href="http://ajkeen.com/" target="_blank">Andrew Keen</a>, che abbiamo visto alla conferenza inaugurale di Wired UK a Londra qualche mese fa, ha presentato il suo prossimo libro "<a href="http://www.amazon.com/gp/product/0312624980/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=jackofalltr06-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=0312624980" target="_blank">Digital Vertigo</a>" (in uscita a maggio 2012). Keen presenta la recente rivoluzione dei social media come una trasformazione culturale che ci sta indebolendo, disorientando e addirittura che ci divide piuttosto che creare una nuova era più equa e comunitaria.</p>
<p>Puoi scaricare il primo capitolo di Digital Vertigo <a href="http://link.me/digitalvertigo/index.php?WT.mc_id=10544" target="_blank">qui</a>.</p>
<h3><strong>Startups &amp; Apps</strong></h3>
<p><div id="attachment_2200" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010145.jpg"><img class="size-large wp-image-2200" title="sxsw2-3-4-1010145" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010145-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Le app promosse in tutti i modi</p></div>
<p>L'<strong>app ufficiale</strong> di <strong>SXSW</strong>, <a href="http://sxsw.com/SXSW-GO" target="_blank">SXSW Go</a>, è stata sviluppata da <a href="http://womzit.com/" target="_blank">Womzit</a>, e permette di navigare tutto il programma, segnare i favoriti, scoprire chi sono gli altri partecipanti e relatori. Womzit sviluppa app dedicate per eventi e durante SXSW hanno lanciato "<a href="http://www.enterthespotlight.com/" target="_blank">Spotlight</a>", una mobile app gratuita pensata per conferenze e festivali.</p>
<h3><strong>Sponsor</strong></h3>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1000981.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2201" title="sxsw2-3-4-1000981" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1000981-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Samsung è stato tra i main sponsor di SXSW e ha creato una serie di esperienze per i partecipanti. C'erano stand e aree per ricaricare i device elettronici. Quella che ci è piaciuta di più è la "<strong>blogger lounge</strong>", un area dove Samsung "coccolava" i blogger con una serie di interventi speciali, musica, cibo e bevande e ovviamente anche demo dei loro ultimi prodotti. Nella blogger lounge, Angry Birds ha presentato una nuova versione del famoso gioco, <a href="http://space.angrybirds.com/announcement/" target="_blank">Angry Birds Space</a>, disponibile dal 22 Marzo. Insieme al lancio del gioco, hanno presentato una partnership con la NASA: sul palco c'era un astronauta e in trasmissione video un altro che ci ha fatto vedere come giocava con pupazzetti di Angry Birds in situazione di gravità 0 nello spazio.</p>
<h3><strong>Parties</strong></h3>
<p><div id="attachment_2203" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010109.jpg"><img class="size-large wp-image-2203" title="sxsw2-3-4-1010109" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010109-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Festa frog Microsoft</p></div>
<p>La prima festa "ufficiale" è stata a carico di frog e Microsoft che, oltre a musica e drink gratis (un classico di tutte le feste di SXSW), ha offerto delle attività interattive per i partecipanti: dalla box con robot controllati con un Kinect, alle gare su velocicli tipo "Tron".</p>
<p><div id="attachment_2204" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010082.jpg"><img class="size-large wp-image-2204" title="sxsw2-3-4-1010082" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010082-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Robo-box</p></div> <div id="attachment_2205" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010094.jpg"><img class="size-large wp-image-2205" title="sxsw2-3-4-1010094" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010094-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Velocicli</p></div><br />
<h3><strong>Personalities</strong></h3>
<p>La lista di personaggi che abbiamo incontrato nei corridoi e nelle sale è lunga, compresi <strong>Kevin Systrom</strong>, fondatore di Instagram, <strong>Loic Le Meur</strong> di Le Web e Seesmic, <strong>Eric Ries</strong> - autore di The Lean Startup- e top manager di <strong>frog</strong>, <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong>, <strong>Virgin</strong> e <strong>500 Startups</strong>.</p>
<p><div id="attachment_2206" class="wp-caption alignnone" style="width: 622px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/gc+hugh.jpg"><img class="size-full wp-image-2206" title="Gianfranco Chicco Hugg Forrest, direttore di SXSW" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/gc+hugh.jpg" alt="" width="612" height="612" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro inviato Gianfranco Chicco con Hugg Forest</p></div>
<p><strong>Gary Vaynerchuk</strong>, famoso per essere stato il Wine Library Guy, ha organizzato la ormai celebre secret wine night, con informazioni rilasciate al ultimo minuto su twitter seguendo il hashtag #SecretWineParty.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p>.... <a href="https://twitter.com/search/%2523SecretWineParty">#SecretWineParty</a>is gonna happen tonight - 11:30ish... Don't know where <a href="https://twitter.com/search/%2523SxSW">#SxSW</a></p>
<p>— Gary Vaynerchuk (@garyvee) <a href="https://twitter.com/garyvee/status/178630077372837888">March 10, 2012</a></p>
</blockquote>
<h3><strong>SWAG &amp; Gadget</strong></h3>
<p>Il regalo più utile è stato un Poncho per la pioggia! Inoltre magliette, adesivi e perfino una chiavetta usb-stappabottiglie (sì, siamo arrivati a questo). Abbiamo invece comprato la recentissima <a href="http://www.nike.com/fuelband/" target="_blank">Nike Fuel Band</a>, un braccialetto che misura la nostra attività fisica in "Nike Fuel" e ci permette di compararla con quella dei nostri amici. Presto faremo una review dedicata di questo gadget, per ora disponibile solo online in America e in pochi negozi.</p>
<p>Nike ha creato un pop-up store speciale per SXSW con personal trainer che ti aiutavano a configurare la tua band. Fuori, su uno screen-wall gigante, raccoglievano le foto e tweet dei neo-utenti.</p>
<p><div id="attachment_2208" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010034.jpg"><img class="size-large wp-image-2208" title="sxsw2-3-4-1010034" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010034-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Nike Fuelband</p></div> <div id="attachment_2209" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010016.jpg"><img class="size-large wp-image-2209" title="sxsw2-3-4-1010016" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010016-1024x682.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Nike Wall</p></div>
<p>Inoltre Nike ha annunciato l'apertura del API ad alcuni brand per integrare Nike+ sulle timeline degli utenti. Tra questi ci sono <a href="http://techcrunch.com/2012/03/08/path-launches-2-1-update-music-match-nike-support-and-an-api-you-cant-use-yet/" target="_blank">Path</a>  e la nuovissima <a href="http://techcrunch.com/2012/03/10/nike-apis-sxsw-backplane/" target="_blank">Backplane</a>.</p>
<h3><strong>Curiosità</strong></h3>
<p>Ci sono due cose di cui i geek di SXSW non possono fare a meno. Energia elettrica per i loro device e collegamento a internet. Due brand hanno deciso di fornire entrambe in modo non convenzionale.</p>
<p><strong>Fedex</strong> ha lanciato un team di "power courier" forniti di prese USB per ricaricare il cellulare. Il deal è che loro ti parlano di Fedex mentre tu ricarichi il telefonino.</p>
<p><div id="attachment_2210" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/fedex-foto-by-Oscar-Noriega.jpg"><img class="size-full wp-image-2210" title="fedex-foto-by-Oscar-Noriega" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/fedex-foto-by-Oscar-Noriega.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a><p class="wp-caption-text">Fedex foto by Oscar Noriega</p></div>
<p><strong>Bartle Bogart Hegarty (BBH)</strong>, agenzia specializzata in marketing, è andata oltre, creando una sorta di esperimento sociale legato a un servizio utile per i partecipanti. BBH ha preso dei senzatetto di Austin e gli ha proposto di diventare hotspot 4G nelle strade intorno al centro congressi. Gli homeless che partecipano ricevono delle mance dalle persone che decidono di collegarsi a loro (che hanno un cartello che dice "I am a 4G hotspot". La mossa e' brillante quanto polemica, ma alcuni dei senzatetto intervistati hanno detto che per loro è diventato un modo "più degno" per fare un po' di soldi, e gli utenti erano contenti del servizio e delle chiacchierate fatte con queste persone (per maggiori dettagli, leggi <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/sxsw_in_a_nutshell_homeless_people_as_hotspots.php" target="_blank">questo articolo</a>)</p>
<p>Il bello di SXSW è la diversità e le sessioni di "Interactive" si tengono in parallelo a tante anteprime di film. Noi abbiamo seguito "<strong>We Are Legion: The Story of the Hacktivists</strong>", che racconta la storia di <strong>Anonymus</strong> e l'inizio del movemento <strong>#occupy</strong>.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/gn9-80ObGA8" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="color: #000000; font-size: 17px; line-height: 25px;"><strong>Food</strong></span></p>
<p>Non abbiamo resistito al BBQ, e siamo andati a uno dei locali tipici: Stubbs. Inoltre abbiamo pranzato con sushi e ottimo sake giapponese, preso hamburger artigianali e mangiato kebab per strada in uno dei tanti food truck presenti durante il festival. Per capire quanto Austin sia integrata con SXSW, basta guardare come funzionano i negozi di food. Non solo è normale che accettino la carta di credito, magari utilizzando Square e un iPhone o iPad ma anche offrendo delle tessere fedeltà il cui QR code viene scanerizzato dalla fotocamera di vari iPad posti sul bancone.</p>
<p><div id="attachment_2211" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010046.jpg"><img class="size-large wp-image-2211" title="sxsw2-3-4-1010046" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/sxsw2-3-4-1010046-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Hamburger</p></div>
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		<title>La prima auto all’asta su Twitter è Fiat 500 America</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[#Case History]]></category>
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		<category><![CDATA[#Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Fiat 500 America non è "solo" un'edizione limitata dello storico modello della casa torinese, ma detiene anche il record di essere il primo modello d'auto all'asta su Twitter. Grazie alla #TwitBid, dall'1 al 15 marzo, sarà infatti possibile aggiudicarsi l'esemplare n°1 &#8230; <a href="http://hagakure.it/la-prima-auto-all%e2%80%99asta-su-twitter-e-fiat-500-america">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fiat 500 America</strong> non è "solo" un'edizione limitata dello storico modello della <strong><a href="https://twitter.com/#!/fiatontheweb" target="_blank">casa torinese</a></strong>, ma detiene anche il record di essere <strong><a href="http://www.fiatontheweb.fiat.it/latest-update/500-america-la-numero-uno-e-la-prima-auto-all%E2%80%99asta-su-twitter/" target="_blank">il primo modello d'auto all'asta su Twitter</a></strong>.</p>
<p>Grazie alla <strong>#TwitBid</strong>, dall'1 al 15 marzo, sarà infatti possibile aggiudicarsi <strong>l'esemplare n°1</strong> di questa edizione limitata che sarà contraddistinta da un badge indicante il numero di serie e il nickname del vincitore dell'asta.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/500_america4.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2117" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/03/500_america4-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></p>
<p><span id="more-2113"></span><br />Il meccanismo è semplice: gli iscritti a Twitter possono registrarsi sul <strong><a href="http://www.500america.fiat500.com/it/" target="_blank">sito</a></strong> dove possono rilanciare le proprie offerte (il minimo è di 1 €) e contemporaneamente viene inviato in <strong>automatico</strong> un tweet dall'account del partecipante all'asta.</p>
<p>L'idea e il concept dell’iniziativa sono di Hagakure, la realizzazione del sito di Leo Burnett – ARC Worldwide.</p>
<p>Eccovi il <strong><a href="http://youtu.be/b_t81j2jCeQ" target="_blank">video</a></strong> che spiega nei dettagli la dinamica della TwitBid.</p>
<p>Siete pronti a fare la vostra offerta?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il nostro piccolo contributo all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 21:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da ieri tutte le nostre mail aziendali portano in calce alla signature questo piccolo appello: Non importa quanto possa servire, ma ci è sembrato un buon modo per: - stimolare un comportamento consapevole presso chi riceve email da noi - &#8230; <a href="http://hagakure.it/il-nostro-piccolo-contributo-allambiente">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da ieri tutte le nostre mail aziendali portano in calce alla signature questo piccolo appello:</p>
<p><a title="Immagine 95 di Hagakure-Internet PR, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hagakure/2421987154/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2348/2421987154_bfefe806bc_o.png" alt="Immagine 95" width="400" /></a></p>
<p>Non importa quanto possa servire, ma ci è sembrato un buon modo per:</p>
<p>- stimolare un comportamento consapevole presso chi riceve email da noi</p>
<p>- stimolare un comportamento più tech friendly</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trasloco di conversazione &gt;&gt;&gt; Internet P.R.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marco Massarotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche settimana è attivo un blog che si chiama Internet P.R. nato in occasione della pubblicazione dell'omonimo libro con Apogeo (qui). Con questo colgo l'occasione per dare un po' di ordine a questo blog, d'ora in poi dedicato principalmente &#8230; <a href="http://hagakure.it/trasloco-di-conversazione-internet-pr">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche settimana è attivo un blog che si chiama Internet P.R. nato in occasione della pubblicazione dell'omonimo libro con Apogeo (<a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850327515/scheda">qui</a>). Con questo colgo l'occasione per dare un po' di ordine a questo blog, d'ora in poi dedicato principalmente a Hagakure e alla sua attività e "traslocando" la maggior parte delle conversazioni sulle P.R. online nel blog ad esse dedicato.</p>
<p>Vai a <a href="http://www.internetpr.it">Internet PR</a></p>
<p>lI <a href="http://feeds.feedburner.com/InternetPr">Feed</a> di Internet PR</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manageritalia (e Hagakure): un blog per le pari opportunità</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 15:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[E' attivo da un poco più di un mese e ha già un seguito e una vita che promette molto bene il Blog aperto dal Gruppo Donne di Manageritalia. Il tema è importante: uomini, donne, mondo del lavoro e pari &#8230; <a href="http://hagakure.it/manager-italia-e-hagakure-un-blog-per-le-pari-opportunita">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donne.manageritalia.it/" target="_blank"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2297/2236139823_88ab7c1441.jpg" border="0" alt="" width="400" /></a></p>
<p>E' attivo da un poco più di un mese e ha già un seguito e una vita che promette molto bene il Blog aperto dal Gruppo Donne di Manageritalia. Il tema è importante: uomini, donne, mondo del lavoro e pari opportunità. E' una sfida impegnativa anche per noi, muoversi in un mare di contenuti e aiutare Manageritalia a costruire relazioni sul web intorno a questo tema. Ma è un progetto importante, che merita e ci piace.</p>
<p>Il blog lo trovate <a href="http://donne.manageritalia.it/" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Un ebook sul Buzz Marketing, il Word of Mouth e il Viral Marketing</title>
		<link>http://hagakure.it/un-ebook-sul-buzz-marketing-il-word-of-mouth-e-il-viral-marketing</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 23:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>

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		<description><![CDATA[A questo indirizzo trovate un ebook sintetico, ma ragionato su alcuni temi molto attuali: Buzz Marketing, Viral Marketing, WOM (Word of Mouth, il passaparola online). Le vostre opinioni sono gradite. Se preferite, scaricatelo direttamente in pdf da qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <a href="http://www.internetpr.it/buzz-wom-viral">questo</a> indirizzo trovate un ebook sintetico, ma ragionato su alcuni temi molto attuali: Buzz Marketing, Viral Marketing, WOM (Word of Mouth, il passaparola online).</p>
<p>Le vostre opinioni sono gradite.</p>
<p>Se preferite, scaricatelo direttamente in pdf da <a href="http://internetpr.files.wordpress.com/2008/01/buzz-wom-viral.pdf" target="_blank">qui.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>USA 2008-2012: scenari di evoluzione di Internet come strumento di marketing politico.</title>
		<link>http://hagakure.it/usa-2008-2012-scenari-di-evoluzione-di-internet-come-strumento-di-marketing-politico</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 22:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure]]></category>
		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto parte da un ricerca di Pew Internet (qui) e si può riassumere in poche cifre. Elezioni USA 2000 - il 9% dell’elettorato si informava online Elezioni USA 2004 - il 13% dell’elettorato si informava online Elezioni USA 2008 - &#8230; <a href="http://hagakure.it/usa-2008-2012-scenari-di-evoluzione-di-internet-come-strumento-di-marketing-politico">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto parte da un ricerca di Pew Internet (<a href="http://www.pewinternet.org/pdfs/Pew_MediaSources_jan08.pdf">qui</a>) e si può riassumere in poche cifre.</p>
<p><strong>Elezioni USA 2000</strong> - <strong> il 9%</strong> dell’elettorato<span> </span>si informava online</p>
<p><strong>Elezioni USA 2004</strong> - <strong> il 13%</strong> dell’elettorato<span> </span>si informava online</p>
<p><strong>Elezioni USA 2008</strong> - <strong> il 24%</strong> dell’elettorato<span> </span>si informa online (<strong>il 42%</strong>  nella fascia 18/29 anni)</p>
<p><strong>Elezioni USA 2012</strong> - <strong>???</strong></p>
<p>Parallelamente i media tradizionali mantengono la loro posizione o retrocedono. Tutte le cifre sul report della ricerca Pew Internet (<a href="http://www.pewinternet.org/pdfs/Pew_MediaSources_jan08.pdf">qui</a>).</p>
<p>Un tasso di crescita così elevato di Internet come mezzo di informazione politica apre il problema della misurazione (che ovviamente non può essere fatta in modo amatoriale, ancochè curioso, come ho fatto in alcuni post <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/usa-2008-new-hampshireinternet-analisi-di-voto">qui</a>). A tal proposito è interessante la breve analisi di MediaMeter (<a href="http://mediameter.wordpress.com/2008/01/17/nel-2012-internet-decidera-le-elezioni-usa/">qui</a>) e il post di Jeff Jarvis (<a href="http://www.buzzmachine.com/2008/01/13/the-new-metrics-of-campaigns/">qui</a>).</p>
<p>[via <a href="http://mediameter.wordpress.com/2008/01/17/nel-2012-internet-decidera-le-elezioni-usa/">mediameter</a> e <a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=8&amp;I=2805">vision post</a>]</p>
<p><strong>Leggi tutti i post dedicati all'uso di Internet durante le elezioni USA 2008 </strong>(<a href="http://hagakure.it/category/usa2008">qui</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>USA 2008: l&#8217;IOWA vota come Internet</title>
		<link>http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 01:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
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		<description><![CDATA[Barack Obama (democratici) e Mike Huckabee (repubblicani) sono i vincitori del primo turno di primarie in IOWA per USA 2008. Più che la notizia in sé trovo degno di nota il fatto che i risultati del primo test elettorale rispecchiano &#8230; <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barack Obama (democratici) e Mike Huckabee (repubblicani) sono i vincitori del primo turno di primarie in IOWA per USA 2008. Più che la notizia in sé trovo degno di nota il fatto che i risultati del primo <em>test</em> elettorale rispecchiano in pieno le tendenze indicate dal web.</p>
<p>Andiamo nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-266"></span></p>
<p>Il 6 marzo del 2007 avevo scritto un post un po' ironico dal titolo "USA 2008 I primi risultati" (<a href="http://hagakure.it/usa-2008-i-primi-risultati">qui</a>). Analizzando i primissimi risultati di partecipazione degli elettori sui siti web dei candidati la classifica che ne usciva vedeva Barack Obama nettamente in testa su John Edwards e Hillary Clinton.</p>
<p>A mesi di distanza la situazione non è cambiata su Internet. Vediamo alcuni dati (data 4 gennaio 2008, il giorno dopo le elezioni in IOWA):</p>
<p><strong> facebook</strong></p>
<p>Barack Obama 185.068 supporters</p>
<p>Hillary Clinton 57.305 supporters</p>
<p>John Edwards 29.146 suporters</p>
<p><strong>MySpace</strong></p>
<p>Barack Obama 211.383 supporters</p>
<p>Hillary Clinton 158.390 amici</p>
<p>John Edwards 49.669 amici</p>
<p><strong>YouTube</strong></p>
<p>Barack Obama 11.550.157 visualizzazioni</p>
<p>Hillary Clinton 1.185.865 visualizzazioni</p>
<p>John Edwards 745.226 visualizzazioni</p>
<p><strong>IOWA</strong></p>
<p>Barack Obama 37,6 % dei voti</p>
<p>John Edwards 29,8 % dei voti</p>
<p>Hillary Clinton 29,5 % dei voti</p>
<p>Una tendenza chiara e inequivocabile (Obama ha un seguito  sistematicamente maggiore dei suoi concorrenti) si rispecchia nel primo voto.</p>
<p><strong>Vediamo i repubblicani.</strong></p>
<p><strong> facebook</strong></p>
<p>Mike Huckabee 27.237 supporters</p>
<p>Mitt Romney 23.810 supporters</p>
<p>John McCain 17.137 suporters</p>
<p><strong> MySpace</strong></p>
<p>John McCain 40.658 amici</p>
<p>Mitt Romney 32.483 amici</p>
<p>Mike Huckabee 23.842 amici</p>
<p><strong>YouTube</strong></p>
<p>Mitt Romney 933.686 supporters</p>
<p>John McCain 558.904 suporters</p>
<p>Mike Huckabee 396.517supporters<br />
<strong> IOWA</strong></p>
<p>Mike Huckabee 34% dei voti</p>
<p>Mitt Romney 25% dei voti</p>
<p>John McCain 13% dei voti</p>
<p>Per i repubblicani le tendenze sul web sono molto meno marcate negli ordini di grandezza e probabilmente è più difficile usare la partecipazione degli elettori sul web come indicatore.</p>
<p>Conclusioni (abbastanza ovvie): il web è un buon indicatore di macrotendenze, a giudicare da questo primo risultato.</p>
<p>Conclusioni (meno ovvie): il web è un'ottima piattaforma di test e affinamento di un messaggio.</p>
<p>Conclusioni (azzardate): gli ordini di grandezza di Obama sono nettamente superiori rispetto a tutti gli altri (democratici o repubblicani), vorrà dire qualcosa?</p>
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