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	<title>HAGAKURE &#187; social media</title>
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	<description>Internet PR</description>
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		<title>La TV si fa convergente</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Scalino</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Poche settimane fa Eric Schmidt, Executive Chairman &#38; former CEO di Google, è intervenuto all’Edinburgh International Television Festival ricordando come Internet sia oggi fondamentale per lo sviluppo della TV e come si stia finalmente affermando una convergenza tra la tv &#8230; <a href="http://hagakure.it/la-tv-si-fa-convergente">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Poche settimane fa <strong>Eric Schmidt</strong>, Executive Chairman &amp; former CEO di Google, è intervenuto all’<a href="http://www.mgeitf.co.uk/home/mgeitf.aspx">Edinburgh International Television Festival</a> ricordando come Internet sia oggi fondamentale per lo sviluppo della TV e come si stia finalmente affermando una <strong>convergenza tra la tv e le altre piattaforme tecnologiche</strong>. <span id="more-1113"></span>A beneficio di questo intervento si possono menzionare alcuni dati di una recente ricerca effettuata in diversi paesi sviluppati del mondo e pubblicata da Ericsson, <a href="http://www.ericsson.com/news/1543649"><em>TV and Video Consumer Trend Report</em>,</a> che evidenzia il costante aumento del consumo di contenuti audiovisivi su diverse piattaforme, ed in particolare delle forme di <strong>TV on demand</strong> su internet.</p>
<p style="text-align: left;">In questi anni si è affermata una <strong>“convergenza tecnologica”</strong> della televisione tradizionale, grazie all’azione di alcuni broadcaster che hanno colto l’importanza della diffusione crossmediale dei contenuti audiovisivi sulle diverse piattaforme tecnologiche. In Gran Bretagna - che ancora oggi risulta uno dei mercati televisivi più importati al mondo - il broadcaster pubblico <strong>BBC</strong> ha lanciato un servizio di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Catch_up_TV">catch-up TV</a> nel 2007, <a href="http://www.bbc.co.uk/iplayer/tv"><em>BBC Iplayer</em></a> , che a oggi registra circa 150 milioni di visioni ogni mese. Sulla scia della BBC, il canale commerciale<strong> Channel 4</strong> ha introdotto un servizio simile, <a href="http://www.channel4.com/programmes/4od"><em>4oD</em></a>, che è sbarcato anche sulla piattaforma <a href="http://www.youtube.com/4oD">YouTube</a> nel 2009 con un canale ufficiale (primo broadcaster al mondo ad offrire un servizio di video on demand) dove l’utente può accedere a tutta la programmazione dei canali del gruppo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/4oD-on-YouTube.png"><img class="size-medium wp-image-1119 aligncenter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/4oD-on-YouTube-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Accanto alla convergenza tecnologica tra televisione e internet si stanno sperimentando alcune pratiche <strong>crossmediali</strong> sui social network, volte ad aumentare la conoscenza del brand e ad aumentare la monetizzazione. <strong>Endemol</strong> e <strong>Facebook</strong> hanno recentemente avviato una sperimentazione in Germania con l’edizione locale del <a href="http://www.facebook.com/BigBrotherDeutschland"><em>Grande Fratello</em></a>, in onda sul canale RTL. Sulla pagina ufficiale del programma è presente una app dove poter votare ogni settimana chi eliminare dal programma, dietro pagamento di <strong>Facebook Credit</strong> (€0.70 per voto). A fine agosto circa il 10% degli spettatori avevano votato utilizzando questo servizio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/BIG-Brother-Germany.png"><img class="size-medium wp-image-1120 aligncenter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/BIG-Brother-Germany-300x186.png" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.facebook.com/topgear"><em>Top Gear</em></a>, uno dei programmi targati BBC più popolari al mondo, sulla sua pagina ufficiale Facebook - che conta più di 9 milioni di liker - ha lanciato una <strong>video on demand app</strong> per vedere alcuni episodi speciali del programma, al costo totale di 15 Facebook Credit. Una volta acquistati gli episodi si hanno a disposizione 48 ore per poterli vedere. Una simile strategia è stata lanciata sulla pagina della serie tv <a href="http://www.facebook.com/DoctorWho"><em>Doctor Who</em></a>, dove è possibile accedere ad una app e vedere alcuni episodi storici della serie, sempre dietro pagamento di 15 Credit.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/Top-Gear-on-Fb.png"><img class="size-medium wp-image-1127 aligncenter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/Top-Gear-on-Fb-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Sul fronte cinema la casa di produzione e distribuzione <a href="http://www.facebook.com/miramax">Miramax</a> ha lanciato una app sulla sua pagina ufficiale Facebook per vedere in streaming molti dei film del suo catalogo. Il costo della visione di un film è di 30 Facebook Credit ed è possibile vedere il film entro un tempo limite di 30 giorni (il servizio è attivo solo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Turchia).</p>
<p style="text-align: left;">Se le forme di catch-up TV menzionate hanno avuto un successo senza precedenti (si pensi a <em>BBC Iplayer</em>, che ha lanciato una app per iPad che permette di vedere video on demand anche fuori dall’Inghilterra) resta ancora un’incognita capire come la convergenza dei contenuti sui social network possa aumentare gli introiti di case di produzione e broadcaster.</p>
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		<title>Community First</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 14:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[citizen agency]]></category>
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		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[tara hunt]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che vedete qui sopra è un manifesto nato in rete ed è anche un poster 100x70 che abbiamo stampato in 500 copie e distribuito a clienti, partner, giornalisti e amici. La storia di questo manifesto la trovate QUI, QUI &#8230; <a href="http://hagakure.it/communityfirst">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="CommunityFirst by marcomassarotto, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/marcomassarotto/3931450078/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2452/3931450078_1e2ec9eca8_o.png" alt="CommunityFirst" width="480" height="686" /></a></p>
<p>Quello che vedete qui sopra è un manifesto nato in rete ed <strong>è anche un poster 100x70 che abbiamo stampato in 500 copie </strong>e distribuito a clienti, partner, giornalisti e amici.</p>
<p>La storia di questo manifesto la trovate <a href="http://hagakure.it/community-first" target="_blank">QUI</a>, <a href="http://hagakure.it/community-first-2" target="_blank">QUI</a> e anche su Facebook <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=95528646604&amp;comments" target="_blank">QUI</a> e <a href="http://www.facebook.com/notes.php?id=552778711" target="_blank">QUI</a> e su Friendfeed <a href="http://friendfeed.com/marcomassarotto/edbe81db/community-first-un-manifesto" target="_blank">QUI</a>: <strong>nato da una conversazione è diventato l'aggregato delle opinioni della rete su quali siano le nuove regole della comunicazione</strong> sui social media. Il titolo si ispira alla <a href="http://citizenagency.com/about-citizen-agency/" target="_blank">filosofia</a> di The Citizen Agency di Tara Hunt.</p>
<p><strong>Ne sono emersi dieci punti di principio, dieci suggerimenti per le aziende e le istituzioni provenienti direttamente dai destinatari della loro comunicazione: le persone.</strong></p>
<p>Il ringraziamento più grande va alle oltre 200 persone che lo hanno scritto collettivamente con idee, suggerimenti, piccole correzioni di tiro: li trovate (più o meno) tutti <a href="http://friendfeed.com/marcomassarotto/edbe81db/community-first-un-manifesto  " target="_blank">qui</a>, <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=95528646604&amp;comments  " target="_blank">qui</a>, <a href="http://friendfeed.com/marcomassarotto/06bd745b/che-ne-pensate-lo-stiamo-mandando-in-stampa-e" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.facebook.com/notes.php?id=552778711  " target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Siccome crediamo che le buone idee più circolano meglio è, oltre a distribuirlo in più copie possibile abbiamo messo<a href="http://www.flickr.com/photos/marcomassarotto/3931450078/" target="_blank"> il manifesto su flickr </a>e carichiamo qui il pdf esecutivo per chi volesse ulteriormente riprodurlo.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2009/09/poster-CommunityFirst.pdf">Scarica l'esecutivo di CommunityFirst (pdf 1,0 MB)</a></p>
<p>I contenuti del manifesto sono rilasciati in licenza Creative Commons 2.5.1</p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
<span>Community First</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://hagakure.it/communityfirst">A social media communication manifesto</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dc:source" href="http://hagakure.it/communityfirst">hagakure.it</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://hagakure.it/communityfirst">http://hagakure.it/communityfirst</a>.</p>
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