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	<title>HAGAKURE &#187; social media</title>
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	<description>Internet PR</description>
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		<title>Le primarie di Genova sono su Twitter. E i candidati a Sindaco?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Baù</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica a Genova si terranno le primarie per individuare quale sarà il candidato del centrosinistra a correre per diventare il nuovo Sindaco della città. &#160; Sono cinque gli aspiranti alla nomina. Due esponenti del PD, il Sindaco uscente Marta Vincenzi &#8230; <a href="http://hagakure.it/le-primarie-di-genova-sono-su-twitter-e-i-candidati-a-sindaco">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica a Genova si terranno<strong> le primarie</strong> per individuare quale sarà il candidato del <strong>centrosinistra</strong> a correre per diventare il nuovo Sindaco della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono <strong>cinque gli aspiranti</strong> alla nomina. Due esponenti del PD, il Sindaco uscente <a href="http://www.martavincenzi.it" target="_blank"><strong>Marta Vincenzi</strong></a> e la <a href="http://www.robertapinotti.it/" target="_blank">senatrice <strong>Roberta Pinotti</strong></a>, l’outsider <a href="http://www.marcodoriaxgenova.it/" target="_blank"><strong>Marco Doria</strong></a>, sostenuto fra gli altri da Don Gallo, l’ex questore <a href="http://www.facebook.com/people/Angela-Burlando/1117922001" target="_blank"><strong>Angela Burlando</strong></a> del PSI e <a href="http://www.andreasassano.it/" target="_blank"><strong>Andrea Sassano</strong></a>, indipendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Genova" src="http://farm4.staticflickr.com/3300/4591335591_7d17c54cf4_z.jpg" alt="" width="512" height="342" /></p>
<p>Delle primarie di Genova si parla <strong>anche su Twitter e</strong> allora ci siamo chiesti come venisse utilizzato, dai candidati in corsa, il servizio di microblogging, divenuto anche in Italia nel corso dell'ultimo anno così importante in ambito politico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Angela Burlando e Andrea Sassano risultano assenti dai social media, se non con profili Facebook personali e privi di numeriche interessanti. Concentriamoci allora sui <strong>tre candidati che, su Twitter, ci sono</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCO DORIA</strong>. La campagna del professore Marco Doria ricorda, nello stile, quella che ha condotto alla vittoria Giuliano Pisapia durante le primarie milanesi del novembre 2010. E per molti aspetti la sua comunicazione online <a href="http://www.marcodoriaxgenova.it" target="_blank">tende a ricalcare quella usata</a> nella campagna di Milano. L'uso di Twitter da parte del prof è cominciato solo <strong>molto recentemente</strong>. Il profilo <a href="https://twitter.com/#!/DoriaMarco" target="_blank">@DoriaMarco</a> è stato aperto a inizio dicembre, prima come spazio di rilancio degli update Facebook del comitato, poi, da fine dicembre, come luogo anche di conversazione, gestito <strong>quotidianamente</strong>. I numeri dell'account sono ancora esigui: ha solo 250 follower. Su Facebook <a href="http://www.facebook.com/ComitatoDoriaSindaco" target="_blank">la Pagina del suo comitato</a> ha invece 1930 like, ed è stata la più seguita fra i candidati alle primarie. Su Facebook Doria ha già vinto, su Twitter la strada è ancora molto lunga. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARTA VINCENZI</strong>. Il Sindaco uscente <a href="https://twitter.com/#%21/marta_vincenzi" target="_blank">@Marta_Vincenzi</a> ha iniziato a usare Twitter lo scorso settembre, sulla scia dell’esempio di <a href="http://twitter.com/matteorenzi" target="_blank">altri</a> <a href="http://twitter.com/giulianopisapia" target="_blank">Sindaci</a>. Lo strumento è stato prediletto rispetto a Facebook, dove la <strong>Pagina ufficiale del Sindaco ha solo 868 like</strong> (e la Pagina "<a href="http://www.facebook.com/pages/Marta-Vincenzi-non-%C3%A8-il-mio-sindaco/207927412571765" target="_blank">Marta Vincenzi non è il mio Sindaco</a>" <strong>3261 like</strong>: effetto, soprattutto, dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_di_Genova_del_4_novembre_2011" target="_blank">tragici eventi genovesi dello scorso novembre</a>). La Vincenzi conta invece <strong>2250 follower</strong> su Twitter. Il canale viene usato sia dallo staff per rilanciare video, update Facebook, appuntamenti, sia dal Sindaco in prima persona per riflessioni personali e commenti politici. Spesso, però, si ha l’impressione che il Sindaco più che twittare, usi lo strumento come veicolo di <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163978896767856640" target="_blank">commenti</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979104935362562" target="_blank">che</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979322045108227" target="_blank">spezza</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979432304971776" target="_blank">in 5</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163979672567283713" target="_blank">o 6 tweet</a> <a href="https://twitter.com/#!/Marta_Vincenzi/status/163980215092125696" target="_blank">di fila</a>. Usa pochi hashtag e difficilmente interviene direttamente nel dibattito. Più megafono che rete. L’impressione è che il Sindaco comprenda bene le potenzialità del mezzo ma non abbia la predisposizione o il tempo per entrare pienamente addentro le dinamiche del microblogging. Un problema di stile comunicativo, forse. Il Sindaco sembra più a suo agio <a href="http://www.ilmestieredelsindaco.comune.genova.it" target="_blank">nel suo blog</a>, inaugurato lo scorso luglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROBERTA PINOTTI</strong>. La senatrice del PD Roberta Pinotti è decisamente <strong>la più consapevole</strong> nell’uso di Twitter. <strong>Conta 2417 follower</strong>, una manciata in più rispetto al Sindaco uscente, da cui in questi giorni sta progressivamente aumentando il distacco quantitativo. La Pinotti ha iniziato a usare Twitter da tempo (si è iscritta due anni fa) e ha partecipato negli scorsi mesi al <a href="http://robertapinotti.it/campagna/la-cronaca-su-twitter-e-la-nascita-di-opensenato/" target="_blank">racconto in diretta dal Senato della vita politica italiana</a>, attraverso l’hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23opensenato" target="_blank">#opensenato</a>. In generale è fra i tre il candidato più preparato nell’uso dei social media: il suo slogan di campagna, "Io sto con Genova", è stato fin dall'inizio declinato come hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23iostocongenova" target="_blank">#iostocongenova</a>. Su Facebook al momento <a href="http://www.facebook.com/pages/Roberta-Pinotti/144259765623582" target="_blank">conta 1226 sostenitori</a> e, nel suo profilo personale, 1439 subscriber (<em>aggiornamento 11/02</em>: <a href="https://twitter.com/#!/robertamilano/status/168285600171040768">mi segnalano</a> che sono quasi 5000 gli amici del profilo personale; personalmente ritengo più attinente al tema l'informazione sul numero di subscriber di un profilo pubblico, che in questo caso sono una cifra consistente). Ma è Twitter a essere usato meglio e in prima persona, <strong>per dialogare e fare proposte</strong>.</p>
<p><BR></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2064" title="#openprimarieGe" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-02-10-a-21.51.10-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><a href="https://twitter.com/#!/robertapinotti/status/166144843683344384" target="_blank">La senatrice ha lanciato</a> pochi giorni fa un nuovo hashtag (<a href="https://twitter.com/#!/search?q=%23openprimarieGe" target="_blank">#openprimarieGe</a>) suggerendo di <strong>usarlo per raccontare le primarie della sua città</strong>. L'appello è stato <a href="http://robertapinotti.it/campagna/le-primarie-a-genova-viste-da-twitter" target="_blank">raccontato anche nel suo sito</a>. <a href="https://twitter.com/#!/Enrige/status/166614154621370368" target="_blank">Qualcuno lo ha giudicato troppo prematuro ("capiranno i contendenti?") </a>, qualcuno lo ha salutato <a href="https://twitter.com/#!/robertamilano/status/166229613993934848" target="_blank">con entusiasmo</a> e <a href="http://www.enricoalletto.it/index.php/4612" target="_blank">curiosità</a>.</p>
<p><BR></p>
<p>A oggi, a poche ore dal voto, l'unico avversario ad aver <a href="https://twitter.com/#!/DoriaMarco/status/167921884300718080" target="_blank">raccolto l'idea è stato Marco Doria</a>. Più presenti cittadini o attivisti locali. I giornalisti del Secolo XIX l'hanno adottato <a href="https://twitter.com/#!/GenovaVota">nel canale Twitter avviato dalla redazione</a> come focus sulle elezioni 2012.<br />
<BR>Si apre un weekend dagli esiti incerti per la politica genovese. <strong>Non resta che seguirlo</strong>, su Twitter.</p>
<p><BR></p></p>
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		<title>La TV si fa convergente</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Scalino</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
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		<description><![CDATA[Poche settimane fa Eric Schmidt, Executive Chairman &#38; former CEO di Google, è intervenuto all’Edinburgh International Television Festival ricordando come Internet sia oggi fondamentale per lo sviluppo della TV e come si stia finalmente affermando una convergenza tra la tv &#8230; <a href="http://hagakure.it/la-tv-si-fa-convergente">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Poche settimane fa <strong>Eric Schmidt</strong>, Executive Chairman &amp; former CEO di Google, è intervenuto all’<a href="http://www.mgeitf.co.uk/home/mgeitf.aspx">Edinburgh International Television Festival</a> ricordando come Internet sia oggi fondamentale per lo sviluppo della TV e come si stia finalmente affermando una <strong>convergenza tra la tv e le altre piattaforme tecnologiche</strong>. <span id="more-1113"></span>A beneficio di questo intervento si possono menzionare alcuni dati di una recente ricerca effettuata in diversi paesi sviluppati del mondo e pubblicata da Ericsson, <a href="http://www.ericsson.com/news/1543649"><em>TV and Video Consumer Trend Report</em>,</a> che evidenzia il costante aumento del consumo di contenuti audiovisivi su diverse piattaforme, ed in particolare delle forme di <strong>TV on demand</strong> su internet.</p>
<p style="text-align: left;">In questi anni si è affermata una <strong>“convergenza tecnologica”</strong> della televisione tradizionale, grazie all’azione di alcuni broadcaster che hanno colto l’importanza della diffusione crossmediale dei contenuti audiovisivi sulle diverse piattaforme tecnologiche. In Gran Bretagna - che ancora oggi risulta uno dei mercati televisivi più importati al mondo - il broadcaster pubblico <strong>BBC</strong> ha lanciato un servizio di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Catch_up_TV">catch-up TV</a> nel 2007, <a href="http://www.bbc.co.uk/iplayer/tv"><em>BBC Iplayer</em></a> , che a oggi registra circa 150 milioni di visioni ogni mese. Sulla scia della BBC, il canale commerciale<strong> Channel 4</strong> ha introdotto un servizio simile, <a href="http://www.channel4.com/programmes/4od"><em>4oD</em></a>, che è sbarcato anche sulla piattaforma <a href="http://www.youtube.com/4oD">YouTube</a> nel 2009 con un canale ufficiale (primo broadcaster al mondo ad offrire un servizio di video on demand) dove l’utente può accedere a tutta la programmazione dei canali del gruppo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/4oD-on-YouTube.png"><img class="size-medium wp-image-1119 aligncenter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/4oD-on-YouTube-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Accanto alla convergenza tecnologica tra televisione e internet si stanno sperimentando alcune pratiche <strong>crossmediali</strong> sui social network, volte ad aumentare la conoscenza del brand e ad aumentare la monetizzazione. <strong>Endemol</strong> e <strong>Facebook</strong> hanno recentemente avviato una sperimentazione in Germania con l’edizione locale del <a href="http://www.facebook.com/BigBrotherDeutschland"><em>Grande Fratello</em></a>, in onda sul canale RTL. Sulla pagina ufficiale del programma è presente una app dove poter votare ogni settimana chi eliminare dal programma, dietro pagamento di <strong>Facebook Credit</strong> (€0.70 per voto). A fine agosto circa il 10% degli spettatori avevano votato utilizzando questo servizio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/BIG-Brother-Germany.png"><img class="size-medium wp-image-1120 aligncenter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/BIG-Brother-Germany-300x186.png" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.facebook.com/topgear"><em>Top Gear</em></a>, uno dei programmi targati BBC più popolari al mondo, sulla sua pagina ufficiale Facebook - che conta più di 9 milioni di liker - ha lanciato una <strong>video on demand app</strong> per vedere alcuni episodi speciali del programma, al costo totale di 15 Facebook Credit. Una volta acquistati gli episodi si hanno a disposizione 48 ore per poterli vedere. Una simile strategia è stata lanciata sulla pagina della serie tv <a href="http://www.facebook.com/DoctorWho"><em>Doctor Who</em></a>, dove è possibile accedere ad una app e vedere alcuni episodi storici della serie, sempre dietro pagamento di 15 Credit.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/Top-Gear-on-Fb.png"><img class="size-medium wp-image-1127 aligncenter" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/09/Top-Gear-on-Fb-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Sul fronte cinema la casa di produzione e distribuzione <a href="http://www.facebook.com/miramax">Miramax</a> ha lanciato una app sulla sua pagina ufficiale Facebook per vedere in streaming molti dei film del suo catalogo. Il costo della visione di un film è di 30 Facebook Credit ed è possibile vedere il film entro un tempo limite di 30 giorni (il servizio è attivo solo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Turchia).</p>
<p style="text-align: left;">Se le forme di catch-up TV menzionate hanno avuto un successo senza precedenti (si pensi a <em>BBC Iplayer</em>, che ha lanciato una app per iPad che permette di vedere video on demand anche fuori dall’Inghilterra) resta ancora un’incognita capire come la convergenza dei contenuti sui social network possa aumentare gli introiti di case di produzione e broadcaster.</p>
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		<title>Community First</title>
		<link>http://hagakure.it/communityfirst</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 14:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Hagakure News]]></category>
		<category><![CDATA[citizen agency]]></category>
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		<description><![CDATA[Quello che vedete qui sopra è un manifesto nato in rete ed è anche un poster 100x70 che abbiamo stampato in 500 copie e distribuito a clienti, partner, giornalisti e amici. La storia di questo manifesto la trovate QUI, QUI &#8230; <a href="http://hagakure.it/communityfirst">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="CommunityFirst by marcomassarotto, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/marcomassarotto/3931450078/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2452/3931450078_1e2ec9eca8_o.png" alt="CommunityFirst" width="480" height="686" /></a></p>
<p>Quello che vedete qui sopra è un manifesto nato in rete ed <strong>è anche un poster 100x70 che abbiamo stampato in 500 copie </strong>e distribuito a clienti, partner, giornalisti e amici.</p>
<p>La storia di questo manifesto la trovate <a href="http://hagakure.it/community-first" target="_blank">QUI</a>, <a href="http://hagakure.it/community-first-2" target="_blank">QUI</a> e anche su Facebook <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=95528646604&amp;comments" target="_blank">QUI</a> e <a href="http://www.facebook.com/notes.php?id=552778711" target="_blank">QUI</a> e su Friendfeed <a href="http://friendfeed.com/marcomassarotto/edbe81db/community-first-un-manifesto" target="_blank">QUI</a>: <strong>nato da una conversazione è diventato l'aggregato delle opinioni della rete su quali siano le nuove regole della comunicazione</strong> sui social media. Il titolo si ispira alla <a href="http://citizenagency.com/about-citizen-agency/" target="_blank">filosofia</a> di The Citizen Agency di Tara Hunt.</p>
<p><strong>Ne sono emersi dieci punti di principio, dieci suggerimenti per le aziende e le istituzioni provenienti direttamente dai destinatari della loro comunicazione: le persone.</strong></p>
<p>Il ringraziamento più grande va alle oltre 200 persone che lo hanno scritto collettivamente con idee, suggerimenti, piccole correzioni di tiro: li trovate (più o meno) tutti <a href="http://friendfeed.com/marcomassarotto/edbe81db/community-first-un-manifesto  " target="_blank">qui</a>, <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=95528646604&amp;comments  " target="_blank">qui</a>, <a href="http://friendfeed.com/marcomassarotto/06bd745b/che-ne-pensate-lo-stiamo-mandando-in-stampa-e" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.facebook.com/notes.php?id=552778711  " target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Siccome crediamo che le buone idee più circolano meglio è, oltre a distribuirlo in più copie possibile abbiamo messo<a href="http://www.flickr.com/photos/marcomassarotto/3931450078/" target="_blank"> il manifesto su flickr </a>e carichiamo qui il pdf esecutivo per chi volesse ulteriormente riprodurlo.</p>
<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2009/09/poster-CommunityFirst.pdf">Scarica l'esecutivo di CommunityFirst (pdf 1,0 MB)</a></p>
<p>I contenuti del manifesto sono rilasciati in licenza Creative Commons 2.5.1</p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
<span>Community First</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://hagakure.it/communityfirst">A social media communication manifesto</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dc:source" href="http://hagakure.it/communityfirst">hagakure.it</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://hagakure.it/communityfirst">http://hagakure.it/communityfirst</a>.</p>
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