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	<title>HAGAKURE &#187; YouTube</title>
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		<title>Il 2011 raccontato dal Web</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Magnoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2012 è alle porte. &#160; Usciamo dal nostro ufficio e tutto intorno a noi si prepara a festeggiare il Natale e questo anno nuovo. &#160; Prendiamo il nostro dispositivo mobile, scattiamo una foto e con un hashtag facciamo sapere &#8230; <a href="http://hagakure.it/il-2011-raccontato-dal-web">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1949" title="Year In Hashtag" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Year-In-Hashtag.png" alt="" width="371" height="303" />Il 2012 è alle porte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usciamo dal nostro ufficio e tutto intorno a noi si prepara a festeggiare il Natale e questo anno nuovo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendiamo il nostro dispositivo mobile, scattiamo una foto e con un hashtag facciamo sapere al mondo intero che ci siamo anche noi, che anche noi facciamo parte di quell’umanità che si appresta a lasciare questo 2011 carico di immagini, eventi, parole e storie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E senza accorgercene, nello stesso istante in cui pubblichiamo il nostro tweet, costruiamo, insieme a milioni di altre persone, una delle ultime storie di questo 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un anno che Google riassume nel video di YouTube <a title="&quot;Zeitgeist 2011: Year In Review&quot;" href="http://www.youtube.com/watch?v=SAIEamakLoY">"Year In Review"</a>  e che racconta con il suo <a title="Zeitgeist" href="http://www.googlezeitgeist.com">Zeitgeist</a>, lo strumento che permette di catturare e visualizzare lo spirito del 2011 tramite le ricerche effettuate in tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un anno che Facebook ci aiuta a ricostruire grazie a <a title="Memology 2011" href="https://www.facebook.com/facebook?sk=app_271705986210152">Memology</a>, uno sguardo a che cosa le persone hanno condiviso e commentato durante il 2011 e, nel nostro piccolo, grazie alla <a title="Timeline" href="https://www.facebook.com/about/timeline">Timeline</a>  che trasforma il Social Network in un vero e proprio diario personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un anno che @tigella (Claudia Vago), @ezekiel (Luca Alagna), @alaskaRP (Marina Petrillo), @strelnik (Maximiliano Bianchi) e @mehditek (Mehdi Tekaya) ci raccontano grazie a <a title="YearInHashtag" href="http://yearinhashtag.com/">YearInHashtag</a>, il 2011 visto dalla Rete e dai suoi utilizzatori, un “omaggio a tutti coloro che hanno raccontato la realtà intorno a loro e che ogni giorno hanno costruito un pezzo della Storia di questo anno indimenticabile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre alla morte di Steve Jobs, alla Primavera Araba e al movimento degli Indignados, YearInHashtag ci racconta gli eventi italiani che hanno segnato dentro e fuori la Rete il 2011: dalle elezioni amministrative dove i Social Network hanno svolto per la prima volta un ruolo fondamentale, alle dimissioni di Silvio Berlusconi, dal movimento #Notav, all’alluvione di Genova in cui l’hashtag #allertameteoLG è stato uno strumento importante per diffondere informazioni, richiedere aiuti e, i giorni successivi, organizzare gli interventi e le azioni di solidarietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa ci aspetterà nel 2012 non si può sapere, ma quello su cui si può scommettere è che saremo noi a costruirlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora più che mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come sono visti (letteralmente) i social network dagli utenti?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RossanaCipolletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fate attenzione a come guardate i social network perché potrebbero spiarvi. Mashable, ossia il terzo blog più popolare al mondo secondo Technorati, con l’aiuto di EyeTrackShop, startup che gestisce gli studi di eye-tracking per gli inserzionisti, ha tentato di comprendere &#8230; <a href="http://hagakure.it/come-sono-visti-letteralmente-i-social-network-dagli-utenti">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-2011-12-01-a-14.50.04.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1884" title="mappa dei movimenti oculari" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-2011-12-01-a-14.50.04.png" alt="" width="276" height="175" /></a></p>
<p>Fate attenzione a come guardate i social network perché potrebbero spiarvi.</p>
<p><strong><a href="http://mashable.com/" target="_blank">Mashable</a></strong>, ossia il terzo blog più popolare al mondo secondo <a href="http://technorati.com/" target="_blank">Technorati</a>, con l’aiuto di <a href="http://eyetrackshop.com/" target="_blank">EyeTrackShop</a>, startup che gestisce gli studi di eye-tracking per gli inserzionisti, ha tentato di comprendere i movimenti oculari degli utenti di fronte ai profili social.</p>
<p>E’ stato infatti scelto un campione di <strong>30 soggetti</strong>, dei quali sono stati registrati i movimenti oculari attraverso la webcam durante la loro visualizzazione di <em>Facebook</em>, <em>Google+</em>, <em>LinkedIn</em>, <em>Flickr</em>, <em>YouTube</em>, <em>Klout</em>, <em>Reddit</em>, <em>Digg</em>, <em>Tumblr</em>, <em>Twitter</em>,<em> StumbleUpon</em> e <em>Pinterest</em> a intervalli di 10 secondi.</p>
<p>Lo scopo dello studio era monitorare cosa i partecipanti guardavano in ogni pagina e con quale ordine.</p>
<p>I risultati dell’analisi sono i seguenti:</p>
<p>- <strong>Immagine del profilo</strong>: è ben noto a tutti quanto sia fondamentale scegliere accuratamente il proprio avatar, poiché comunica in pochissimi secondi chi siamo e cosa vogliamo far trapelare di noi stessi. Non a caso è la prima area dello schermo osservata dal campione scelto. Questo vale per <em>Facebook</em>, <em>Klout</em> e <em>StumbleUpon</em>;</p>
<p>- <strong>Posizione professionale</strong>: nel caso di <em>LinkedIn</em> poco importa dell’immagine del profilo, poiché a prevalere è il titolo di lavoro;</p>
<p>- <strong>Thumbnail</strong>: anche le miniature degli amici che appaiono su molti profili social riscuotono molto successo. E’ quello che si verifica su <em>Facebook</em>, <em>Google+</em>, <em>Twitter</em> e <em>Klout</em>;</p>
<p>- <strong>Il contenuto posto più in alto</strong>: a vincere sono le notizie presenti all’inizio della pagina, infatti mano a mano che si scorre verso il basso l’attenzione precipita. E’ quanto è accaduto sia nei due profili incentrati maggiormente nei contenuti come <em>Pinterest</em> e <em>Digg</em>, sia su <em>Facebook</em>. Su <em>Twitter</em> e <em>YouTube</em> questo fenomeno è meno evidente.</p>
<p><a href="http://mashable.com/2011/11/30/social-profile-eye-tracking/#36343Facebook" target="_blank">Qui</a> trovate tutta la galleria di immagini che testimonia i risultati riportati da <a href="http://mashable.com/" target="_blank">Mashable</a>.</p>
<p>Il campione utilizzato per la ricerca è molto ristretto per cui è difficile stabilire con certezza l'estendibilità a tutti gli utenti dei risultati ottenuti, per cui sorge spontanea una domanda.</p>
<p>Vi rispecchiate in queste informazioni?</p>
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		<title>Programma partner di YouTube</title>
		<link>http://hagakure.it/alcune-case-history-di-successo-del-programma-partner-di-youtube-2</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Molte persone sanno che su YouTube possono vedere e caricare video sugli argomenti più disparati, tuttavia una parte consistente di esse non sa che i propri video possono anche diventare una fonte di guadagno grazie al nostro Programma partner” così Sara &#8230; <a href="http://hagakure.it/alcune-case-history-di-successo-del-programma-partner-di-youtube-2">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/partner-youtube1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1864" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2011/11/partner-youtube1.jpg" alt="" width="255" height="125" /></a>“Molte persone sanno che su YouTube possono vedere e caricare video sugli argomenti più disparati, tuttavia una parte consistente di esse non sa che i propri video possono anche diventare una <strong>fonte di guadagno grazie al nostro Programma partner</strong>” così Sara Mormino, Head of YouTube Online Content Partnerships per l'Europa, descrive lo stato dell'arte del Programma partner di <strong>YouTube</strong>.</p>
<p>Per coloro che soddisfano i requisiti per diventare partner dell'azienda la modalità della ricompensa economica può variare, alcuni, ad esempio, ricevono 60 centesimi circa ogni 1000 visualizzazioni del video, altri vengono pagati in base ai click effettuati sulla pubblicità.</p>
<p>Nel vecchio continente i più bravi a sfruttare l’opportunità sono stati finora i cittadini del paese più "<strong><a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/mediatechnologyandtelecoms/telecoms/8301722/UK-most-digitally-advanced-nation-in-Europe-says-Vodafone.html" target="_blank">digitally advanced</a>"</strong> ovvero i britannici.</p>
<p>Gli introiti di centinaia di partner d’oltremanica variano <strong>da £8,000 ad oltre £100,000</strong> come nel caso di Howard Davies-Carr che è riuscito ad incassare circa £120,000 con la pubblicazione di un <a href="http://youtu.be/_OBlgSz8sSM" target="_blank"><strong>video</strong></a> (che si sta avvicinando alla cifra monstre di 400 milioni di visualizzazioni) dove suo figlio di un anno morde il dito al fratello di 3.</p>
<p>Ad alcuni poi si sono aperte le porte del mondo della pubblicità come nel caso del video  <strong><a href="http://youtu.be/OOpOhlGiRTM" target="_blank">Lily's Disneyland Surprise</a> </strong> che ha attirato le attenzioni della <strong>Disney</strong> stessa o nel caso dei <strong><a href="http://www.youtube.com/user/theslowmoguys">The Slow Mo Guys</a> </strong>specializzati in video super rallentati, a cui <strong>Lenovo</strong> ha offerto di realizzare degli spot per reclamizzare i propri laptop.</p>
<p>Interessante anche il caso dell'allenatore di calcio Steve Roberts,<strong> <a href="http://youtu.be/qR-OAMUZlRs" target="_blank">con le sue lezioni</a> </strong> ha saputo raccogliere più di 40.000 iscrizioni ed i suoi video son stati visti quasi 18 milioni di volte tanto da diventare uno dei 16 top trainer a livello mondiale del <strong>YouTube Next Trainer programme</strong>.</p>
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		<title>YouTube saves the Queen (ma non il Quirinale&#8230;)</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 20:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
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		<description><![CDATA[Da un po' di tempo è attivo su YouTube "The Royal Channel" (qui). E' di queste ore, invece, la notizia che quest'anno la Regina Elisabetta rivolgerà i propri auguri di Natale attraverso Internet, e più precisamente su YouTube, la piattaforma &#8230; <a href="http://hagakure.it/youtube-saves-the-queen-ma-non-il-quirinale">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/12/immagine-56.png" alt="immagine-56.png" width="400" /></p>
<p>Da un po' di tempo è attivo su YouTube "<strong>The Royal Channel</strong>" (<a href="http://www.youtube.com/theroyalchannel">qui</a>). E' di queste ore, invece, la notizia che quest'anno <strong>la Regina</strong> Elisabetta <strong>rivolgerà i propri auguri di Natale</strong> attraverso Internet, e più precisamente <strong>su YouTube</strong>, la piattaforma di videosharing recentemente acquisita da Google.</p>
<p>The Royal Channel è la coda "aperta" di un sito (quello della Real Casa britannica) con una Media Room abbastanza moderna (<a href="http://www.royal.gov.uk/output/page3759.asp">qui</a>) e dotata del Royal Podcast (<a href="http://www.royal.gov.uk/output/page5323.asp">qui</a>).</p>
<p><strong>Due particolarità.</strong></p>
<p>La prima particolarità: il primo video che si vede è la registrazione degli auguri di Natale andati in onda in televisione nel 1957 (la prima edizione trasmessa in TV). Se leggete la trascrizione (<a href="http://www.royal.gov.uk/output/Page4609.asp">qui</a>), vi renderete conto che il discorso di allora, <strong>celebrativo di un nuovo mezzo più personale e diretto</strong> (la TV) potrebbe essere riproposto alla lettera dopodomani (con oggetto Internet) e assumerebbe un senso compiuto e tutto nuovo.</p>
<p>La seconda particolarità: nonostante YouTube debba il suo successo alla possibilità per ognuno di riproporre qualunque filmato sul proprio blog/sito/forum i<strong> video del Royal Channel hanno questa opzione (embed) disabilitata</strong>. Un piccolo tocco conservatore, insomma, che impedisce la diffusione degli auguri della Regina sui blog di tutto il Regno Unito (un po' un peccato, no?).</p>
<p><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/12/immagine-57.png" alt="immagine-57.png" width="400" /></p>
<p><strong>Veniamo a casa nostra. </strong>Mentre si vedono amministratori delegati (<a href="http://www.ddc-conversations.it/?p=115">qui</a>) tirare le somme di un anno, le istituzioni, e nel caso specifico il <strong>Quirinale,</strong> restano un po' indietro. Il sito della Presidenza della Repubblica Italiana (<a href="http://www.ddc-conversations.it/?p=115">qui</a>) è decisamente chiuso e statico e l<strong>o username "quirinale" su YouTube è ormai stato registrato da un ragazzotto tedesco (<a href="http://www.youtube.com/quirinale">qui</a>)...</strong></p>
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