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	<title>Commenti a: Un altro Hotel che blogga</title>
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	<description>Internet PR</description>
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		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7486</link>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 18:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ma no Marco. 

Figurati se mi fai arrabbiare, anzi. Poi uno che mette 3 commenti a un mio post non può che rendermi felice :)

Forse sono stato un po&#039; brusco, ma ci sono tanti equivoci che credo che un po&#039; di umiltà da parte &quot;nostra&quot; faccia bene. Quindi la esercito anche io ricordando un modo di dire del mio caro amico Enzo Baldoni. &quot;sono solo canzonette&quot;, che usava quando voleva riportare gli accesi dibattiti sul marketing e la pubblicità a una dimensione meno pomposa... :)

Tra l&#039;altro voi planner state tornando di moda oggi ho pranzato col tuo collega fluido (http://www.fluido.org/) incontro stimolante e troppo breve...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma no Marco. </p>
<p>Figurati se mi fai arrabbiare, anzi. Poi uno che mette 3 commenti a un mio post non può che rendermi felice <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Forse sono stato un po&#8217; brusco, ma ci sono tanti equivoci che credo che un po&#8217; di umiltà da parte &#8220;nostra&#8221; faccia bene. Quindi la esercito anche io ricordando un modo di dire del mio caro amico Enzo Baldoni. &#8220;sono solo canzonette&#8221;, che usava quando voleva riportare gli accesi dibattiti sul marketing e la pubblicità a una dimensione meno pomposa&#8230; <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tra l&#8217;altro voi planner state tornando di moda oggi ho pranzato col tuo collega fluido (<a href="http://www.fluido.org/" rel="nofollow">http://www.fluido.org/</a>) incontro stimolante e troppo breve&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7485</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 17:32:34 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, forse ho usato parole equivoche... ma nella mia frase &quot;i clienti sono quelli che sono&quot; non è affatto dispregiativo.

Mi piace confrontarmi e chiedere opinioni (e ti ringrazio delle risorse condivise), se ho accennato a ipotetici dispiaceri che uno può provare nel fare un lavoro era per supporto morale ma forse non sono stato chiaro

è evidente che forse non mi esprimo bene, anche perché non ho proprio nessuna intenzione né alcun motivo per farti arrabbiare

anzi, ti auguro un buon week wend!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, forse ho usato parole equivoche&#8230; ma nella mia frase &#8220;i clienti sono quelli che sono&#8221; non è affatto dispregiativo.</p>
<p>Mi piace confrontarmi e chiedere opinioni (e ti ringrazio delle risorse condivise), se ho accennato a ipotetici dispiaceri che uno può provare nel fare un lavoro era per supporto morale ma forse non sono stato chiaro</p>
<p>è evidente che forse non mi esprimo bene, anche perché non ho proprio nessuna intenzione né alcun motivo per farti arrabbiare</p>
<p>anzi, ti auguro un buon week wend!</p>
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		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7462</link>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 20:03:58 +0000</pubDate>
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		<description>Marco. Ovviamente le mie parole rappresentano il mio punto di vista e altrettanto ovviamente hanno il avalore relativo di qualunque opinione.

Io non sono per niente &quot;dispiaciuto di non essere seguito&quot;... casomai ho il problema contrario. Tutti gli incontri che ho avuto negli ultimi due anni sono con aziende molto più preparate e volenterose dell&#039;offerta media consulenziale sul mercato. 

&quot;considerando che i clienti sono quelli che sono&quot; è una frase che ho sentito ripetere per anni nelle agenzie di pubblicità e che mi ha sempre fatto terribilmente arrabbiare. Primo, spesso i &quot;clienti&quot; sono più concreti e preparati dei consulenti, secondo se &quot;considerando che i clienti sono quelli che sono&quot; la colpa è dei loro consulenti che non riescono a &quot;farli diventare altro&quot;.

Riguardo le evidenze: da quando in qua il marketing è una materia scientifica? :) Il buon senso, l&#039;esperienza e la cultura (del settore) a mio avviso sono i veri parametri e anche gli obiettivi da perseguire (non solo sul web).

Ad ogni modo ti rimando a un vecchio post che parla del ROI dei blog:

http://hagakure.it/il-roi-dei-blog

(la mia è solo una traduzione di un&#039;ottima analisi di Charlene Li di Forrester Research. 

http://blogs.forrester.com/charleneli/2006/10/calculating_the.html

A proposito, oggi ho conosciuto i rappresentanti italiani di Forrester, chissà che non riusciamo a lavorare assieme su questo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco. Ovviamente le mie parole rappresentano il mio punto di vista e altrettanto ovviamente hanno il avalore relativo di qualunque opinione.</p>
<p>Io non sono per niente &#8220;dispiaciuto di non essere seguito&#8221;&#8230; casomai ho il problema contrario. Tutti gli incontri che ho avuto negli ultimi due anni sono con aziende molto più preparate e volenterose dell&#8217;offerta media consulenziale sul mercato. </p>
<p>&#8220;considerando che i clienti sono quelli che sono&#8221; è una frase che ho sentito ripetere per anni nelle agenzie di pubblicità e che mi ha sempre fatto terribilmente arrabbiare. Primo, spesso i &#8220;clienti&#8221; sono più concreti e preparati dei consulenti, secondo se &#8220;considerando che i clienti sono quelli che sono&#8221; la colpa è dei loro consulenti che non riescono a &#8220;farli diventare altro&#8221;.</p>
<p>Riguardo le evidenze: da quando in qua il marketing è una materia scientifica? <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Il buon senso, l&#8217;esperienza e la cultura (del settore) a mio avviso sono i veri parametri e anche gli obiettivi da perseguire (non solo sul web).</p>
<p>Ad ogni modo ti rimando a un vecchio post che parla del ROI dei blog:</p>
<p><a href="http://hagakure.it/il-roi-dei-blog" rel="nofollow">http://hagakure.it/il-roi-dei-blog</a></p>
<p>(la mia è solo una traduzione di un&#8217;ottima analisi di Charlene Li di Forrester Research. </p>
<p><a href="http://blogs.forrester.com/charleneli/2006/10/calculating_the.html" rel="nofollow">http://blogs.forrester.com/charleneli/2006/10/calculating_the.html</a></p>
<p>A proposito, oggi ho conosciuto i rappresentanti italiani di Forrester, chissà che non riusciamo a lavorare assieme su questo&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7454</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 09:56:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga#comment-7454</guid>
		<description>Ooops!

c&#039;è scappato un &quot;condivido nonostante&quot;, di troppo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ooops!</p>
<p>c&#8217;è scappato un &#8220;condivido nonostante&#8221;, di troppo!</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7450</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 09:53:33 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa se insisito, condivido nonostante io coindivida quello che scrivi. Però va detto che le tue frasi esternano il tuo punto di vista, e in quanto tale, esso può essere condivisibile o meno.
Capisco anche che possa esserci un po&#039; di  dispiacere nel non sentirsi seguiti su una strada che per gli addetti ai lavori sembra essere ovvia (e che richiede tempo e passione).
Certo, con gli anni le persone faranno la differenza, ma aspettare il cambio generazionale rischia di essere un principio poco capitalizzabile.

La domanda a cui mi piacerebbe trovare una risposta è molto più circostanziata: considerando che i clienti sono quelli che sono, quali strumenti, concetti, esempi o indici, credi possano convincerli?
Se ci sono delle evidenze che supportano la volontà di far loro adotttare strumenti come i blog, allora si tratta di trovarle, selezionarle, strutturarle (tenendo bene a mente chi  si ha davanti, la lingua che parla e che è disposto a capire) affinché siano convincenti.
Se invece trovarle risulta faticoso e poco fruttuoso... beh... allora vuol dire che di fronte a clienti poco lungimiranti e poco avvezzi al web , ci sono degli operatori troppo web centrici e autoreferenziali.
Spero vivamente nella prima opzione.
Scusa la prolissità, ma il tema come puoi capire sta a cuore anche a me...

Che ne pensi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa se insisito, condivido nonostante io coindivida quello che scrivi. Però va detto che le tue frasi esternano il tuo punto di vista, e in quanto tale, esso può essere condivisibile o meno.<br />
Capisco anche che possa esserci un po&#8217; di  dispiacere nel non sentirsi seguiti su una strada che per gli addetti ai lavori sembra essere ovvia (e che richiede tempo e passione).<br />
Certo, con gli anni le persone faranno la differenza, ma aspettare il cambio generazionale rischia di essere un principio poco capitalizzabile.</p>
<p>La domanda a cui mi piacerebbe trovare una risposta è molto più circostanziata: considerando che i clienti sono quelli che sono, quali strumenti, concetti, esempi o indici, credi possano convincerli?<br />
Se ci sono delle evidenze che supportano la volontà di far loro adotttare strumenti come i blog, allora si tratta di trovarle, selezionarle, strutturarle (tenendo bene a mente chi  si ha davanti, la lingua che parla e che è disposto a capire) affinché siano convincenti.<br />
Se invece trovarle risulta faticoso e poco fruttuoso&#8230; beh&#8230; allora vuol dire che di fronte a clienti poco lungimiranti e poco avvezzi al web , ci sono degli operatori troppo web centrici e autoreferenziali.<br />
Spero vivamente nella prima opzione.<br />
Scusa la prolissità, ma il tema come puoi capire sta a cuore anche a me&#8230;</p>
<p>Che ne pensi?</p>
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		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7431</link>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 15:06:58 +0000</pubDate>
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		<description>Non penso ci sia una risposta universale alla tua domanda. Ci sono aziende che usano il web, compresi i suoi strumenti &quot;social&quot; con naturalezza ormai.

Aziende che li comprendono, ma li temono. Di solito la paura più grande è quella di ricevere commenti negativi, e curiosamente viene da aziende o brand di cui su Internet si parla molto, e non sempre necessariamente bene. Quindi temono di dar spazio a qualcosa che in realtà esiste già: la conversazione su di loro. Astenendosi, finiscono con l&#039;astenersi anche dal poterla influenzare. 

Altra paura: serve tempo! Chiaro che serve tempo. Ma alla fine il tempo è denaro. Se decido che voglio lavorare sui social network sulla blogosfera &quot;non ho tempo non è una scusa valida per non farlo&quot;. Non hai del media da pagare, basta destinare un piccolo budget a delle risorse che generino i contenuti.

Infine ci sono aziende che non hanno capito bene le regole della rete.

Volendo proprio rispondere alla tua domanda, ciò di cui potrebero aver bisogno tutte sono le persone. Persone che la rete la conoscono e la vivono e che trovino assieme all&#039;azienda le vie di comunicare col proprio mercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso ci sia una risposta universale alla tua domanda. Ci sono aziende che usano il web, compresi i suoi strumenti &#8220;social&#8221; con naturalezza ormai.</p>
<p>Aziende che li comprendono, ma li temono. Di solito la paura più grande è quella di ricevere commenti negativi, e curiosamente viene da aziende o brand di cui su Internet si parla molto, e non sempre necessariamente bene. Quindi temono di dar spazio a qualcosa che in realtà esiste già: la conversazione su di loro. Astenendosi, finiscono con l&#8217;astenersi anche dal poterla influenzare. </p>
<p>Altra paura: serve tempo! Chiaro che serve tempo. Ma alla fine il tempo è denaro. Se decido che voglio lavorare sui social network sulla blogosfera &#8220;non ho tempo non è una scusa valida per non farlo&#8221;. Non hai del media da pagare, basta destinare un piccolo budget a delle risorse che generino i contenuti.</p>
<p>Infine ci sono aziende che non hanno capito bene le regole della rete.</p>
<p>Volendo proprio rispondere alla tua domanda, ciò di cui potrebero aver bisogno tutte sono le persone. Persone che la rete la conoscono e la vivono e che trovino assieme all&#8217;azienda le vie di comunicare col proprio mercato.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://hagakure.it/un-altro-hotel-che-blogga/comment-page-1#comment-7430</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 14:51:23 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marco,

una domanda,
di che cosa credi che abbiano bisogno i clienti per convincersi ad usare certi strumenti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco,</p>
<p>una domanda,<br />
di che cosa credi che abbiano bisogno i clienti per convincersi ad usare certi strumenti?</p>
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