USA 2008: i primi risultati

By Marco Massarotto • 06-03-2007 • Category: Blog & Politica (NEW), Osservatorio USA 2008

E’ passato poco più di un mese da lancio dei tre candidati democratici e dal loro massiccio uso del Web come strumento elettorale. Sicuramente Internet è un termometro parziale del “gradimento” dei singoli politici. Ma se si votasse oggi, la rete chi sceglierebbe? Ipotizziamo che un link valga un voto. Che io decida di premiare il “mio” candidato con un link dal mio sito/blog al suo. Vediamo come va la battaglia tra Hillary, Edward e Obama oggi come oggi.

Il sito/blog di John Edwards è classificato come il 705° al mondo tra quelli tracciati da Technorati, con oltre 1.500 altri blog che lo citano più di 4.000 volte. Tanti? Hillary sembra aver fatto meglio, diventando in poco più di un mese il 440° sito più linkato dai blog. Sono quasi 2.000, infatti, i blogger che hanno ritenuto Hillary meritevole di un link. La cosa sorprendente, però, è il sito di Obama che ha raccolto più di 2800 voti/link, classificandosi 167° al mondo, là dove blogger famosi hanno impiegato anni per arrrivare.

Insomma, oggi come oggi il popolo della rete sembra preferire Obama. Quale rapporto questo abbia con l’elettorato nel suo insieme non è dato sapere. Ma, dato l’uso egregio del mezzo da parte di tutti e tre è difficile pensare si tratti solo di abilità. Evidentemente il messaggio di Obama ha bucato di più il segmento demografico dei navigatori USA. Me lo sarei aspettato da un repubblicano o da democratici middle class e bianchi come Hillary e Edwards. In fin dei conti il Web è ancora un mezzo innovativo che penetra più facilmente nei ceti più elevati. In questo senso il gradimento per un candidato di colore può essere molto significativo. Ma sono solo speculazioni a quasi due anni dalle elezioni, appunto.

Marco Massarotto
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3 Responses »

  1. [...] Vi riporto questo interessante articolo di The Economist sull’uso del Web da parte dei candidati USA. E’ curioso scoprire che anche il prestigioso Economist è giunto alla conclusione del “vantaggio” di Obama dai feedback ricevuti in rete. Ne avevamo scritto un post qualche settimana fa. [...]

  2. [...] Ogni candidato ha il suo profilo. Ricco di aggiornamenti e che sfrutta a pieno il sistema di messaggistica e alert di FaceBook, per cui quando un tuo amico fa qualcosa (si sente triste, aggiunge una foto, segnala un evento) se tu vuoi ne vieni discretamente notificato. Ogni candidato ha un esercito di fans (Obama ne ha più di tutti, ma del suo successo su Internet ne avevamo già parlato: qui). Il “Wall”, il muro (cioè lo spazio dove la gente può lasciare un commento, un pensiero, un saluto) trabocca di sostenitori e gente che lascia un’opinione. A margine nascono gruppi di fan e offerte speciali di vendite di magliette. Insomma la partecipazione esaltata dalla tecnologia. [...]

  3. [...] avevo scritto un post un po’ ironico dal titolo “USA 2008 I primi risultati” (qui). Analizzando i primissimi risultati di partecipazione degli elettori sui siti web dei candidati la [...]

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