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	<title>HAGAKURE &#187; Osservatorio USA 2008</title>
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		<title>USA 2008: misurare le conversazioni sulla politica</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008 hagakure blog corporate business politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E' da un po' che Sacha mi chiede (qui e qui) di prender parte a questo dibattito sulalmisurazione politica in rete. Eccomi. Sacha sviluppa uno strumento molto interessante, che monitora e analizza le conversazioni online su brand e uomini politici. &#8230; <a href="http://hagakure.it/usa-2008-misurare-le-conversazioni-sulla-politica">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' da un po' che Sacha mi chiede (<a href="http://mediameter.wordpress.com/2008/02/02/ce-la-crisi-la-politica-italiana-vista-dalla-rete/">qui</a> e <a href="http://www.eblog-network.com/2008/02/12/c%e2%80%99e-la-crisi-la-politica-italiana-vista-dalla-rete/">qui</a>) di prender parte a questo dibattito sulalmisurazione politica in rete. Eccomi. Sacha sviluppa uno strumento molto interessante, che monitora e analizza le conversazioni online su brand e uomini politici.</p>
<p>Ecco un grafico di qualche giorno fa relativo alla crisi di governo con i trend di Berlusconi, Prodi e Veltroni.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2013/2235736699_589b4b2c17.jpg" height="359" width="500" /></p>
<p>Perchè è importante misurare la brand reputation o quella di un politico su Internet? Per molti motivi:</p>
<p>- dettaglio del'analisi</p>
<p>- tracking in tempo reale</p>
<p>- possibilità di intervenire nella conversazione</p>
<p>- ricchezza quanti/qualitativa dei parametri.</p>
<p>Proprio su quest'ultimo punto vorrei tornare alla sfida americana Obama/Clinton e al confronto tra i risultati ottenuti su Internet in termini di partecipazione popolare e quelli ottenuti ai seggi da parte dei due candidati.</p>
<p>Avevamo iniziato anzitempo <a href="http://hagakure.it/usa-2008-i-primi-risultati">qui</a>,  per poi scoprire, ai primi turni ai seggi, che le indicazioni di gradimento sul web non erano così lontane dalla realtà: vedi <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/usa-2008-new-hampshireinternet-analisi-di-voto">qui</a>.</p>
<p>Ora siamo a circa 2/3 delle primarie (hanno votato 36 stati) e i rapporti di forza dimostrati sui social networks si stanno riproponendo sempre più chiaramente anche nel voto popolare. Per approfondire questo punto vi rimando a <a href="http://www.internetpr.it/la-gente-e-con-obama-prima-su-internet-e-poi-ai-seggi">questo</a> post.</p>
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		<title>USA 2008: Yes, they can</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 20:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
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		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008]]></category>
		<category><![CDATA[We can]]></category>
		<category><![CDATA[Yes]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi rimando a questo post che parla dell'ultimissimo uso innovativo e creativo della rete nella campagna elettorale USA 2008. Viene, manco a dirlo, da Barack Obama, che sta conducendo la corsa elettorale sul web e, pare, anche sul territorio. E' &#8230; <a href="http://hagakure.it/usa-2008-yes-they-can">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi rimando a <a href="http://www.internetpr.it/come-usare-le-star-su-internet">questo post </a>che parla dell'ultimissimo uso innovativo e creativo della rete nella campagna elettorale USA 2008. Viene, manco a dirlo, da Barack Obama, che sta conducendo la corsa elettorale sul web e, pare, anche sul territorio.</p>
<p>E' un video, o meglio un remix, di un discorso di Obama creato dal leader dei Black Eyed Peas. La canzone si chiama Yes, We Can. Il marketing sul web, Yes, They Can, loro sì che lo sanno fare.<br />
Trovate post, video e info <a href="http://www.internetpr.it/come-usare-le-star-su-internet">qui</a>.</p>
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		<title>USA 2008-2012: scenari di evoluzione di Internet come strumento di marketing politico.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 22:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
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		<category><![CDATA[Internet PR & Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto parte da un ricerca di Pew Internet (qui) e si può riassumere in poche cifre. Elezioni USA 2000 - il 9% dell’elettorato si informava online Elezioni USA 2004 - il 13% dell’elettorato si informava online Elezioni USA 2008 - &#8230; <a href="http://hagakure.it/usa-2008-2012-scenari-di-evoluzione-di-internet-come-strumento-di-marketing-politico">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto parte da un ricerca di Pew Internet (<a href="http://www.pewinternet.org/pdfs/Pew_MediaSources_jan08.pdf">qui</a>) e si può riassumere in poche cifre.</p>
<p><strong>Elezioni USA 2000</strong> - <strong> il 9%</strong> dell’elettorato<span> </span>si informava online</p>
<p><strong>Elezioni USA 2004</strong> - <strong> il 13%</strong> dell’elettorato<span> </span>si informava online</p>
<p><strong>Elezioni USA 2008</strong> - <strong> il 24%</strong> dell’elettorato<span> </span>si informa online (<strong>il 42%</strong>  nella fascia 18/29 anni)</p>
<p><strong>Elezioni USA 2012</strong> - <strong>???</strong></p>
<p>Parallelamente i media tradizionali mantengono la loro posizione o retrocedono. Tutte le cifre sul report della ricerca Pew Internet (<a href="http://www.pewinternet.org/pdfs/Pew_MediaSources_jan08.pdf">qui</a>).</p>
<p>Un tasso di crescita così elevato di Internet come mezzo di informazione politica apre il problema della misurazione (che ovviamente non può essere fatta in modo amatoriale, ancochè curioso, come ho fatto in alcuni post <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">qui</a> e <a href="http://hagakure.it/usa-2008-new-hampshireinternet-analisi-di-voto">qui</a>). A tal proposito è interessante la breve analisi di MediaMeter (<a href="http://mediameter.wordpress.com/2008/01/17/nel-2012-internet-decidera-le-elezioni-usa/">qui</a>) e il post di Jeff Jarvis (<a href="http://www.buzzmachine.com/2008/01/13/the-new-metrics-of-campaigns/">qui</a>).</p>
<p>[via <a href="http://mediameter.wordpress.com/2008/01/17/nel-2012-internet-decidera-le-elezioni-usa/">mediameter</a> e <a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=8&amp;I=2805">vision post</a>]</p>
<p><strong>Leggi tutti i post dedicati all'uso di Internet durante le elezioni USA 2008 </strong>(<a href="http://hagakure.it/category/usa2008">qui</a>).</p>
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		<title>Usa 2008: New Hampshire/Internet analisi di voto</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 17:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
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		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
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		<category><![CDATA[New Hampshire]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il post che comparava i risultati delle primarie con quelli ottenuti dai candidati sui principali social networks (in termini di connessioni e partecipazione ai loro profili/blog) vediamo i situltati del New Hampshire: Democratici Clinton, Hillary 39% Obama, Barack 37% &#8230; <a href="http://hagakure.it/usa-2008-new-hampshireinternet-analisi-di-voto">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">post</a> che comparava i risultati delle primarie con quelli ottenuti dai candidati sui principali social networks (in termini di connessioni e partecipazione ai loro profili/blog) vediamo i situltati del New Hampshire:</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p><u>Democratici</u><br />
Clinton, Hillary <strong>39%</strong><br />
Obama, Barack <strong>37%</strong><br />
Edwards, Jonathan <strong>17%</strong><br />
<u></u></p>
<p><u>Repubblicani</u><br />
McCain, John <strong>37%</strong><br />
Romney, Mitt <strong>32%</strong><br />
Huckabee, Mike <strong>11%</strong></p>
<p>Rispetto ai risultati dell'IOWA si registrano due significative differenze:</p>
<p><strong>1) Hillary Clinton riprende un po' di terreno su Obama (in testa a livello di partecipazione su Internet).</strong></p>
<p>Siamo alle prime fasi, per cui sarà interessante seguire l'evoluzione dei dati. A bilanciamento di questo cambiamento però, potrebbe esserci una sostanziale differenza di classe sociale tra i due stati, con una fortissima presenza di middle class in New Hampshire (reddito tra i 50/150.000 USD, dove la Clinton ha pescato voti a piene mani: vedi <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/21225995/">qui</a> e <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/21225980">qui</a> le tabelle dei due stati. Confermata in pieno la minor incisività (sul web e ai seggi) di Edwards rispetto a Obama e Clinton.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>2) I risultati dei repubblicani si invertono totalmente.</strong></p>
<p>Andando a <strong>rafforzare</strong> pesantemente <strong>i segnali provenienti da Internet</strong>. Se vi rileggete il post precedente (<a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">qui</a>) vedete come sui tre principali social network ogni volta c'è un "vincitore" diverso. Bene nei primi due appuntamenti elettorali questa <em>confusione</em> si è riproposta fedelmente.</p>
<p>Questa minor chiarezza di opinione dei repubblicani attivi sul web potrebe trovare una parziale spiegazione in questo interessantissimo post di Charlene Li (<a href="http://blogs.forrester.com/charleneli/2007/12/the-social-prof.html">qui</a>) che traccia la mappa della popolazione democratica e repubblicana e del loro <em>attivismo</em> sul web. A differenza dei <strong>democratici, creatori di contenuti</strong>, i <strong>repubblicani</strong> tendono a essere <strong>fruitori passivi,</strong> dando quindi segnali più deboli.</p>
<p><img src="http://blogs.forrester.com/charleneli/images/2007/12/15/social_technographics_voters.gif" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>USA 2008: l&#8217;IOWA vota come Internet</title>
		<link>http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 01:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
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		<description><![CDATA[Barack Obama (democratici) e Mike Huckabee (repubblicani) sono i vincitori del primo turno di primarie in IOWA per USA 2008. Più che la notizia in sé trovo degno di nota il fatto che i risultati del primo test elettorale rispecchiano &#8230; <a href="http://hagakure.it/liowa-vota-come-internet">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barack Obama (democratici) e Mike Huckabee (repubblicani) sono i vincitori del primo turno di primarie in IOWA per USA 2008. Più che la notizia in sé trovo degno di nota il fatto che i risultati del primo <em>test</em> elettorale rispecchiano in pieno le tendenze indicate dal web.</p>
<p>Andiamo nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-266"></span></p>
<p>Il 6 marzo del 2007 avevo scritto un post un po' ironico dal titolo "USA 2008 I primi risultati" (<a href="http://hagakure.it/usa-2008-i-primi-risultati">qui</a>). Analizzando i primissimi risultati di partecipazione degli elettori sui siti web dei candidati la classifica che ne usciva vedeva Barack Obama nettamente in testa su John Edwards e Hillary Clinton.</p>
<p>A mesi di distanza la situazione non è cambiata su Internet. Vediamo alcuni dati (data 4 gennaio 2008, il giorno dopo le elezioni in IOWA):</p>
<p><strong> facebook</strong></p>
<p>Barack Obama 185.068 supporters</p>
<p>Hillary Clinton 57.305 supporters</p>
<p>John Edwards 29.146 suporters</p>
<p><strong>MySpace</strong></p>
<p>Barack Obama 211.383 supporters</p>
<p>Hillary Clinton 158.390 amici</p>
<p>John Edwards 49.669 amici</p>
<p><strong>YouTube</strong></p>
<p>Barack Obama 11.550.157 visualizzazioni</p>
<p>Hillary Clinton 1.185.865 visualizzazioni</p>
<p>John Edwards 745.226 visualizzazioni</p>
<p><strong>IOWA</strong></p>
<p>Barack Obama 37,6 % dei voti</p>
<p>John Edwards 29,8 % dei voti</p>
<p>Hillary Clinton 29,5 % dei voti</p>
<p>Una tendenza chiara e inequivocabile (Obama ha un seguito  sistematicamente maggiore dei suoi concorrenti) si rispecchia nel primo voto.</p>
<p><strong>Vediamo i repubblicani.</strong></p>
<p><strong> facebook</strong></p>
<p>Mike Huckabee 27.237 supporters</p>
<p>Mitt Romney 23.810 supporters</p>
<p>John McCain 17.137 suporters</p>
<p><strong> MySpace</strong></p>
<p>John McCain 40.658 amici</p>
<p>Mitt Romney 32.483 amici</p>
<p>Mike Huckabee 23.842 amici</p>
<p><strong>YouTube</strong></p>
<p>Mitt Romney 933.686 supporters</p>
<p>John McCain 558.904 suporters</p>
<p>Mike Huckabee 396.517supporters<br />
<strong> IOWA</strong></p>
<p>Mike Huckabee 34% dei voti</p>
<p>Mitt Romney 25% dei voti</p>
<p>John McCain 13% dei voti</p>
<p>Per i repubblicani le tendenze sul web sono molto meno marcate negli ordini di grandezza e probabilmente è più difficile usare la partecipazione degli elettori sul web come indicatore.</p>
<p>Conclusioni (abbastanza ovvie): il web è un buon indicatore di macrotendenze, a giudicare da questo primo risultato.</p>
<p>Conclusioni (meno ovvie): il web è un'ottima piattaforma di test e affinamento di un messaggio.</p>
<p>Conclusioni (azzardate): gli ordini di grandezza di Obama sono nettamente superiori rispetto a tutti gli altri (democratici o repubblicani), vorrà dire qualcosa?</p>
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		<title>(USA 2008) Huckabee prende sul serio le conversazioni online, più sul serio di se stesso&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 14:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
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		<category><![CDATA[USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Mike Huckabee ha lanciato ieri sul suo blog il nuovo TV Ad (anche se bisognerebbe capire se ha senso chiamarlo TV ad visto che nasce su Internet). Nel filmato il candidato Repubblicano presenta il proprio piano di sicurezza dei confini &#8230; <a href="http://hagakure.it/usa-2008-huckabee-prende-sul-serio-le-conversazioni-online-piu-sul-serio-di-se-stesso">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  <img src="http://logo.cafepress.com/1/10444069.4079571.jpg" /></p>
<p style="text-align: left">Mike Huckabee ha lanciato ieri sul suo blog il nuovo TV Ad (anche se bisognerebbe capire se ha senso chiamarlo TV ad visto che nasce su Internet). Nel filmato <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">il candidato Repubblicano presenta il proprio piano di sicurezza </span>dei confini nazionali. E lo fa con due parole: <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Chuck... Norris</span>. Presentando l'attore di action movies, seduto a fianco a lui. E' un'auto-parodia dei messaggi presidenziali "di una volta" (cioè quelli delle scorse elezioni) e sfrutta un<span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold"> tormentone popolarissimo</span> sul web, riguardante Chuck Norris e il suo essere un "duro" (guardate <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Chuck Norris Facts</span>, <a href="http://www.chucknorrisfacts.com/">qui</a>) ribaltandolo in HuckChuckFacts.</p>
<p>  <object height="355" width="425"></object></p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EjYv2YW6azE&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EjYv2YW6azE&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p style="text-align: left">  Anche Huckabee fa <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">un uso intensivo del web, dei blog e dei social networks</span>. Ha un profilo su facebook (<a href="http://www.facebook.com/person.php?id=2354372868">qui</a>, per vederlo dovete registrarvi a facebook) dove ha migliaia di supporters e racconta la propria vita, gioca a poker, intrattiene relazioni. Tutto il suo sito è concepito sulla condivisione e l'aggiornamento. La barra di raccolta fondi si può copiare e incollare su qualunque blog.</p>
<p style="text-align: left"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">Bloggers for Huckabee</span></span> è l'elenco dei blogger che sostengono apertamente il candidato e lo segnalano (<a href="http://www.mikehuckabee.com/index.cfm?FuseAction=Blogs.Submit&amp;For=BlogRoll">qui</a>) per essere inclusi nel blogroll (<a href="http://www.mikehuckabee.com/index.cfm?FuseAction=Blogs.Home">qui</a>). Insomma Huckabee (come gli altri candidati che abbiamo osservato: <a href="http://hagakure.it/category/usa2008">qui</a>) si muove da <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">cittadino della rete</span>, ci naviga come nella piscina di casa sua, non lascia un angolo di Internet scoperto, senza mai essere invasivo, ma <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">stimolando il dialogo e la partecipazione. </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Obama sceglie la logica dell&#8217;influenza.</title>
		<link>http://hagakure.it/obama-sceglie-la-logica-dellinfluenza</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 13:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo sul blog di Elvira Berlingieri (qui), una professoressa che si occupa di diritto d’autore e proprietà intellettuale, che Barack Obama ha fatto formale richiesta al presidente del comitato elettorale del Partito Democratico di rilasciare sotto licenza Creative Commons tutti &#8230; <a href="http://hagakure.it/obama-sceglie-la-logica-dellinfluenza">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/obama_closeup.jpg' alt='' /></p>
<p>Leggo sul blog di Elvira Berlingieri (<a href="http://elvlog.wordpress.com/2007/05/08/barak-obama-i-video-dei-dibattiti-del-partito-democratico-con-creative-commons/">qui</a>), una professoressa che si occupa di diritto d’autore e proprietà intellettuale, che Barack Obama ha fatto formale richiesta al presidente del comitato elettorale del Partito Democratico di rilasciare sotto licenza Creative Commons tutti i video dei dibattiti elettorali. La motivazione di Obama è <em>"stimolare la discussione pubblica e la partecipazione alla vita politica dei giovani"</em>.</p>
<p>Le licenze Creative Commons (<a href="http://www.creativecommons.it/">qui</a> il sito dell'organizzazione non profit) sono un modo di tutelare i diritti di autore, evitando la rigidità del sistema del copyright. (per saperne di più <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons">qui</a>).</p>
<p>Barack Obama dimostra di essere profondamente penetrato nelle logiche, nelle dinamiche e nel linguaggio della rete. Dimostra di non voler perseguire la logica del controllo, ma di aver accettato il fatto che Internet rappresenta un'opportunità di diaologo e confronto con le persone e persegue questo dialogo. Persegue la "logica dell'influenza". La gente parla di me, io parlo con loro e produco contenuti su me stesso: il modo migliore di gestire la mia reputazione su Internet.</p>
<p>Stona un po' che negli stessi giorni, in Italia, i nostri politici stiano votando un decreto che pare imporre l'obbligo di registrazione a chiunque scriva su Internet in modo indiscriminato. La logica del controllo, invece di quella del'influenza. Su quest'ultima notizia potete leggere di più sul Blog ADCI (<a href="http://blog.adci.it/ma-chi-e-il-copywriter-di-gentiloni">qui</a>).</p>
<p>- Il testo in inglese dell'appello di Obama (<a href="http://lessig.org/blog/2007/05/free_debates_barack_is_on_boar.html">qui</a>).</p>
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		<title>Se blogga anche il governo, è davvero finita.(Dalla fase sperimentale a quella istituzionale.)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 09:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>
		<category><![CDATA[USA 2008 hagakure blog corporate business politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E' finita la fase del "fenomeno" blog, ed è iniziata quella della realtà di un dialogo aperto tra aziende, istituzioni e cittadini. E' finita la fase del "ma poi cosa scrivono sul mio blog, commenti negativi...", ed è iniziata quella &#8230; <a href="http://hagakure.it/se-blogga-anche-il-governo-e-davvero-finitadalla-fase-sperimentale-a-quella-istituzionale">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-25.png"><img src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-25.thumbnail.png" /></a><a href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-25.png"></a></p>
<p>E' finita la fase del "<em>fenomeno</em>" blog, ed è iniziata quella della realtà di un dialogo aperto tra aziende, istituzioni e cittadini.</p>
<p>E' finita la fase del "<em>ma poi cosa scrivono sul mio blog, commenti negativi...</em>", ed è iniziata quella del "<em>Parliamo assieme</em>".</p>
<p>E' finita la fase del "<em>non abbiamo tempo per aggiornarlo...</em>", ed e iniziata quella del "<em>costruire una relazione con i miei elettori, clienti, stakeholder è una priorità</em>".</p>
<p>Il Dipartimento di Stato USA (l'equivalente del Ministero degli Esteri) da settembre 2007 ha un suo blog. In calce i link.</p>
<p><strong>DA UNA FASE ALL'ALTRA.</strong></p>
<p>Dico è finita una fase e ne inizia un'altra perchè le preoccupazioni che spesso le aziende hanno verso l'approccio a Internet, le obiezioni che si sentono verso l'apertura di un blog o di uno spazio di conversazione in rete, i dubbi se sia un'attività da fare o se non si tratti di confrontarsi con quattro ragazzini su Internet hanno davvero perso senso adesso.</p>
<p><strong>BREVE CRONACA DELLE TRANSIZIONE.</strong></p>
<p>Vediamo di ricostruire (molto parzialmente, ma in modo significativo) il percorso dell'ultimo anno.FIAT ha raccontato come è stata concepita, progettata, costruita un'auto senza timori, ma anzi con la voglia di avere il parere delle persone interessate.Non c'è un candidato alle elezioni presidenziali USA 2008 che non si rivolga ai propri elettori se non con un blog o attraverso i social network.Una delle band più amate degli ultimi anni, i Radiohead, annunciano il loro disco sul loro blog e lo vendono attraverso il loro sito al prezzo che sceglie il consumatore.General Motors va oltre e apre una Social Media newsroom, uno spazio dedicato a chi scrive e si occupa di comunicazione e informazione online, dove le notizie hanno la logica del web e non più quella della carta stampata: tutto è scaricabile, ridistribuibile.SUN Microsystems annuncia i propri risultati finanziari sul blog del suo CEO prima che con i comunicati stampa e ipotizza un futuro senza più agenzie di stampa e comunicati stampa.Mi fermo qua, ma la lista si allunga ogni giorno...</p>
<p><strong>SUPERARE LA PAURA.</strong></p>
<p>Il Dipartimento di Stato USA non è certo il sogetto più amato del mondo e sicuramente è sensibile ai giudizi negativi. Eppure incoraggia la conversazione. (Il dominio blogs.state.gov, con la s plurale fa presumere che a questo primo blog presto se ne affiancheranno altri)Pensate che FIAT non abbia timore di ricevere critiche attraverso il blog? Ha deciso che il dialogo è più importante.Pensate che i candidati alla Casa Bianca non temano i propri rivali politici aprendosi al dibattito? Hanno capito benissimo che il confronto è sempre meglio dell'isolamento.O pensate forse che i Radiohead non temano il parere di chi non ha apprezzato il loro ultimo album? Si sono resi conto che se alla gente una canzone non piace, lo scrive comunque su Internet.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI.</strong></p>
<p>Il punto è proprio questo: sul Web la gente sta già parlando di aziende, politici, prodotti, marche e lo sta facendo da anni. Il punto non è chiedersi se entrare in relazione con loro, e non è nemmeno più chiedersi come farlo e quando farlo. Il punto adesso è chiedersi perchè non è stato ancora fatto. Diventa difficile capire quale azienda possa ritenere di non essere adatta al dialogo in rete se lo fanno la più grande azienda italiana e il più importante governo del pianeta.<u></u></p>
<p><u>Links:</u></p>
<p><u></u>Il blog del Dipartimento di Stato USA è <a href="http://blogs.state.gov/">qui</a>.</p>
<p>Il blog con cui Fiat ha raccontato la nascita della nuova Bravo è <a href="http://quellichebravo.it/index.php?">qui</a>.</p>
<p>Il sito dei Radiohead dove comprare il disco al prezzo che si vuole è <a href="http://www.inrainbows.com/Store/index3.htm">qui</a> il loro blog <a href="http://www.radiohead.com/deadairspace/">qui</a>.</p>
<p>Notizie e aggiornamenti sull'uso del Web da parte dei candidati USA 2008 li trovate <a href="http://hagakure.it/category/usa2008">qui</a>.</p>
<p>La Social media Newsroom di GM è <a href="http://www.gmeurope.info/social_media_newsroom/">qui</a>.</p>
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		<title>FaceBook e le elezioni USA: la forza di fare team.</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 20:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse uno degli esempi più straordinari dell'interazione tra i candidati a USA 2008 e la gente è FaceBook. Chi già lo conosce mi perdonerà una breve premessa, tra poche righe cercherò di analizzare nei dettagli come i politici americani stiano &#8230; <a href="http://hagakure.it/facebook-e-le-elezioni-usa-la-forza-di-fare-team">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse uno degli esempi più straordinari dell'interazione tra i candidati a USA 2008 e la gente è FaceBook. Chi già lo conosce mi perdonerà una breve premessa, tra poche righe cercherò di analizzare nei dettagli come i politici americani stiano usando il Social Network più innovativo del momento per ampliare il dialogo con l'elettorato. </p>
<p><span id="more-200"></span></p>
<p><i><a href='http://www.facebook.com'>FaceBook</a> è nato qualche anno fa come social network per tenere in contatto gli studenti americani. Mark Zuckerberg (Classe 1984, <a href='http://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg'>qui</a>), il suo fondatore, e una fittissima rete di sviluppatori sempre sostenuta da FaceBook (<a href='http://developers.facebook.com/news.php '>qui</a>) hanno lavorato talmente bene sulla semplicità di utilizzo, per renderlo uno strumento utile alle persone per stare in contatto e scambiarsi informazioni che ormai FaceBook è un fenomeno mondiale. Nell'ultimo periodo conta 150.000 nuovi iscritti al giorno. Molti dei quali in un college americano non ci hanno mai messo piede e che parlano tra di loro di tutto, tranne che della vita da campus. (Sono parecchi anche gli italiani, <a href='http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2007/07/facebook.html'>Qui</a> su il Sole 24 ore).</i></p>
<p>Fatta questa doverosa premessa, vediamo come i candidati stanno usando FaceBook per parlare col loro elettorato più giovane (anche se una grossa fetta di persone che utilizza FaceBook è sopra i trent'anni).</p>
<p>Ogni candidato ha il suo profilo. Ricco di aggiornamenti e che sfrutta a pieno il sistema di messaggistica e alert di FaceBook, per cui quando un tuo amico fa qualcosa (si sente triste, aggiunge una foto, segnala un evento) se tu vuoi ne vieni discretamente notificato. Ogni candidato ha un esercito di fans (Obama ne ha più di tutti, ma del suo successo su Internet ne avevamo già parlato: <a href='http://hagakure.it/usa-2008-i-primi-risultati'>qui</a>). Il "Wall", il muro (cioè lo spazio dove la gente può lasciare un commento, un pensiero, un saluto) trabocca di sostenitori e gente che lascia un'opinione. A margine nascono gruppi di fan e offerte speciali di vendite di magliette. Insomma la partecipazione esaltata dalla tecnologia.</p>
<p><a class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 10.png" title="Immagine 10.png"><img id="image204" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 10.png" alt="Immagine 10.png" width="400"/></a></p>
<p><strong>Io voto per...</strong></p>
<p>Ma la cosa forse più interessante di FaceBook in relazione alla politica è la piccola widget denominata "US Politics". Tutto FaceBook è fatto di piccoli programmini che la gente può aggiungere alla sua pagina, quello con le foto buffe dei gatti, quello che ti consente di regalare fiori virtuali alle tue amiche e questo che ti consente di mostrare quale candidato sotieni, una specie di spilla virtuale.</p>
<p><a class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 7.png" title="Immagine 7.png"><img id="image202" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 7.png" alt="Immagine 7.png" width="400"/></a></p>
<p>All'inizio è vuota e mi dà la possibilità di consultare i profili dei candidati, per trovare il mio preferito, o fare la mia scelta.</p>
<p><a class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 9.png" title="Immagine 9.png"><img id="image203" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 9.png" alt="Immagine 9.png" width="400" /></a></p>
<p>E non parliamo solo di candidati alla presidenza, ma a qualunque carica. </p>
<p><img id="image205" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 8.png" alt="Immagine 8.png" /></p>
<p>Quando l'ho scelto, nel punto che voglio della mia pagina personale, verrà mostrato il candidato favorito.</p>
<p><a class="imagelink" href="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 12.png" title="Immagine 12.png"><img id="image206" src="http://hagakure.it/wp-content/uploads/2007/08/Immagine 12.png" alt="Immagine 12.png" width="400"/></a></p>
<p>Lavoro di team, condivisione, semplicità, partecipazione, informazione, aggiornamento, orientamento all'utente, flessibilità, ricchezza di scelte. Sono le caratteristiche sia del successo di FaceBook sia di un campagna elettorale che è nata su Internet e che sta stabilendo in rete i suoi ritmi, le sue misure, il suo messaggio. </p>
<p>Non potevano che incontrarsi.</p>
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		<title>Elezioni USA: 10 tecniche di web marketing da tenere a mente.</title>
		<link>http://hagakure.it/elezioni-usa-10-tecniche-di-web-marketing-da-tenere-a-mente</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 12:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[#News]]></category>
		<category><![CDATA[Blog & Politica (NEW)]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio USA 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[E' dall'anno scorso, ormai, che seguiamo l'uso del web da parte dei candidati alle elezioni presidenziali USA 2008. Abbiamo visto il loro uso dei Blog, dei Social Network, di YouTube, analizzato le loro NewsLetter, scoperto qualche errorino. Dopo alcuni mesi &#8230; <a href="http://hagakure.it/elezioni-usa-10-tecniche-di-web-marketing-da-tenere-a-mente">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' dall'anno scorso, ormai, che seguiamo l'uso del web da parte dei candidati alle elezioni presidenziali USA 2008. Abbiamo visto il loro uso dei <a href="http://hagakure.it/let-the-conversation-begin" target="_blank">Blog</a>, dei Social Network, di <a href="http://hagakure.it/you-choose-08" target="_blank">YouTube</a>, analizzato le loro <a href="http://hagakure.it/la-newsletter-di-hillary" target="_blank">NewsLetter</a>, scoperto qualche <a href="http://hagakure.it/rudy-e-le-widgets-sbagliate" target="_blank">errorino</a>. Dopo alcuni mesi cerchiamo di trarne una prima lezione e di riassumere tecniche e strumenti di marketing elettorale usati nella democrazia più famosa del pianeta...</p>
<p><span id="more-190"></span></p>
<p>1) <strong>Aprire un blog come strumento di dialogo con gli elettori. </strong>(Ecco quello di <a href="http://hillaryclinton.com/blog/" target="_blank">Hillary</a>, <a href="http://blog.johnedwards.com/" target="_blank">Edwards</a>, <a href="http://www.barackobama.com/blog" target="_blank">Obama</a> e quello un po' più rigidino di <a href="http://www.joinrudy2008.com/index.php?section=6" target="_blank">Giuliani</a>, quello di <a href="http://www.johnmccain.com/Blog/" target="_blank">McCain</a>). Un blog è un ottimo strumento per avere un contatto diretto con l'elettorato, per presentare il proprio programma in modo "disintermediato", per ottenere un feedback e quindi testare il programma stesso, per coinvolgere le persone.</p>
<p>2) <strong>Usate i video.</strong> Gli elettori sentiranno i candidati più vicini, li conosceranno meglio. Un video di 5 minuti equivale a parecchie cartelle di testo, e oggi girare dei video di buona qualità e semplice e economico (ecco i profili su YouTube di <a href="http://it.youtube.com/johnedwards" target="_blank">Edwards</a>, <a href="http://it.youtube.com/profile?user=BarackObamadotcom" target="_blank">Obama</a>, quello di <a href="http://it.youtube.com/user/hillaryclintondotcom" target="_blank">Hillary</a> e di <a href="http://it.youtube.com/johnmccaindotcom" target="_blank">McCain</a>).<a href="http://it.youtube.com/johnedwards"><br />
</a></p>
<p>3) <strong>Sfruttate tutte le piattaforme disponibili.</strong> Oggi Internet è un aggregato di spazi, comunità, siti attrraverso i quali la gente si muove velocemente. Non si può scegliere una community a scapito di altre. Occore permeare la rete con la propria presenza, in modo intelligente, non invasivo, ma essere dappertutto conta. (L'account <a href="http://www.flickr.com/photos/barackobamadotcom/" target="_blank">Flickr</a> di Obama, John Edwards su <a href="http://edwards2008.hi5.com/" target="_blank">Hi5</a>, Hillary su <a href="http://www.myspace.com/hillaryclinton" target="_blank">MySpace</a>, McCain lo trovate su <a href="http://www.facebook.com" target="_blank">FaceBook</a> e <a href="http://eventful.com/performers/P0-001-000016098-5" target="_blank">Eventful</a>, ancora Edwards su <a href="http://del.icio.us/JRE_POST_LOG/" target="_blank">Delicious</a> e su <a href="http://twitter.com/johnedwards" target="_blank">Twitter</a>...)</p>
<p>4) <strong>Comprendete e utilizzate il potere dei Social Network.</strong> Barack Obama lo ha capito sin da subito integrando nel suo sito uan vera e propria comunità: <a href="http://my.barackobama.com" target="_blank">MyBarackObama</a>. Il Partito Democratico USA ha un suo proprio Social Network che si chiama <a href="http://www.democrats.org/page/content/partybuilder/" target="_blank">Party Builder.</a>) I Social network sviluppano senso di appartenenza e consentono di stare in contatto in modo semplice, efficace e organizzato).</p>
<p>5) <strong>Usate un linguaggio semplice.</strong> E' una conversazione, come <a href="http://www.hillaryclinton.com/news/release/view/?id=1234" target="_blank">dice</a> Hillary ispirandosi al <a href="http://www.cluetrain.com/book.html" target="_blank">Cluetrain Manifesto</a>. State parlando in modo diretto alla persone che sono alla loro scrivania, sul loro divano. Questo non vuol dire rinunciare ai propri slogan, ma saperli fondere in un linguaggio colloquiale tipico della rete. Su Internet funziona poco il tono televisivo. Se non si riesce a catturare subito l'attenzione, se non si trasmette un senso di verità e immediatezza basta un click: cambiare sito è più facile ancora che cambiar canale in tv. John Edwards per esempio ha lanciato la sua campagna con il suo slogan "Tomorrow begins today", ma lo ha fatto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1etlZaf6zUw" target="_blank">in manica di camicie a New Orleans</a>. Paradossalmente sarebbe sembrato finto in TV, ed è molto vero sul Web.</p>
<p>6) <strong>Createvi uno staff per il Web. </strong>Se intendete far politica seriamente attraverso Internet dovete farlo con dei professionisti del mezzo. Hillary Clinton ha preso con sè  <a href="http://crystal-patterson.dailykos.com/" target="_blank">Crystal Patterson</a> di DailyKos, uno dei più popolari blog politici d'america. La rete ha regole sempre nuove, mille canali, spazi, ognuno con le sue logiche. Per non perdersi fatevi accompagnare da una guida. Una campagne elettorale sul web ha bisogno di un team dedicato, in America ormail le chiamano le e-lections e <a href="http://www.usatoday.com/tech/news/techinnovations/2007-04-03-politech_N.htm" target="_blank">USA Today</a> racconta come Edwards giri con furgoni WiFi e un team di bloggers per comunicare in tempo reale col proprio elettorato.</p>
<p>7) <strong>Innovate. </strong>Nessuno dei candidati è partito con l'utilizzo di tutti questi strumenti. E' stata una corsa continua a superarsi, ad aprire un canale nuovo, diverso, in più rispetto agli altri.</p>
<p> <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <strong>Siate <em>Cross-Mediali</em>.</strong> Usate Internet per veicolare brano dei TG, o per lanciare la vostra partecipazione a un talk show e poi fate continuare la conversazione sul vostro sito. Commentate un articolo di giornale o rispondete a una critica su Internet. Internet non deve essere usato come un mezzo stagno, ma lavorare assieme agli altri media cercando sinergie e integrazioni. Barack Obama <a href="http://my.barackobama.com/page/speakout/bushindenial">sta usando il suo sito</a> per far scrivere dagli elettori ai giornali.</p>
<p>9) <strong>Siate coinvolgenti</strong> Allargate il dibattito. A chiunque. Linkate i siti che vi piacciono o che non vi piacciono. Coinvolgete le persone. Non abbiate paura di mandare la gente "fuori" dal vostro sito. Più cose interessanti segnalate, più torneranno a cercarne. Linkate le notizie di cui parlate. Non linkare è come parlare di fatti o persone senza nominarli: serve solo a farsi capire meno.</p>
<p>10) <strong>Sperimentate.</strong> La sperimentazione è il DNA del Web. La rete è un enorme cantiere in perenne costruzione. E' la cultura di Internet, sperimentare, collaborare. Avviate dei progetti inediti, chiedete aiuto e collaborazione. Se è un progetto interessante troverete persone interessate a costruire con voi. Sperimentate anche linguaggi nuovi. Il "tono televisivo" funziona poco in rete. Hillary ha osato mandare un video, assieme a Bill, in cui fa la parodia dell'ultima puntata del celeberrimo show televiso "Sopranos". Una fan di barack Obama si è autonominata Obama Girl, lanciando su YouTube <a href="http://it.youtube.com/watch?v=wKsoXHYICqU">un video musicale</a> divertente, fatto di fotomontaggi: <em>"I got a crush on Obama"</em>, "Mi sono innamorata di Obama". Certo, è a caccia di fama. Ma ne ha anche portata.</p>
<p><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wKsoXHYICqU"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/wKsoXHYICqU" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object></p>
<p>ORA Hillary Clinton, per risposta, <a href="http://www.hillaryclinton.com/action/youtubedebate/?sc=8">chiede alle persone di fare il loro video</a> e spiegare perchè voteranno per lei. Poi li farà andare sulla CNN.</p>
<p><strong>COMPITI PER CASA</strong></p>
<p>In comunicazione non esistono regole d'oro, valide sempre, o universalmente. La lezione che si può trarre da queste tecniche usate dai candidati USA è cercare di carpirne lo spirito, la logica. E quindi valutare quali siano adatte al proprio paese, al proprio elettorato, alla propria campagna. Rileggetevi queste dieci tecniche, pensate queli potrebbero essere più adatte a voi e sperimentatene tre. Dopo un mese analizzate i risultati e decidete se continuare, cambiarle, aggiungerne altre.</p>
<p><strong><u>Le dieci tecniche usate dai candidati USA 2008:</u></strong></p>
<p>1) Aprire un blog come strumento di dialogo con gli elettori.<br />
2) Usate i video.<br />
3) Sfruttate tutte le piattaforme disponibili.<br />
4) Comprendete e utilizzate il potere dei Social Network.<br />
5) Usate un linguaggio semplice.<br />
6) Createvi uno staff per il Web.<br />
7) Innovate.<br />
 <img src='http://hagakure.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Siate Cross-Mediali.<br />
9) Siate coinvolgenti.<br />
10) Sperimentate.</p>
<p><strong><u>Le tre tecniche che voglio sperimentare sono:</u></strong></p>
<p>1) ..................<br />
2) ..................<br />
3) ..................</p>
]]></content:encoded>
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